Utente cancellato
Buongiorno gentilissimo dottor Cecchini. Volendo approfittare della sua esperienza in cardiologia e in medicina in generale, avrei da porle un quesito. Soffro di ansia e attacchi di tachicardia con picchi di freuqnese di 150/160 bpm nei momenti di panico, dovuti a una ossessione per quanto riaguarda il mio cuore e la paura di avere un'aritmia. Sono già stato in cura con paroxetina anni a dietro, che si è dimostrata curativa per qualche anno poi il disturbo si è ripresentato. Circa 8 mesi fa ho eseguito una visita cardiologica e un eco in un momento di ansia e tachicardia.. Alla fine della visita il dottore mi disse che era tutto nella norma, ma che avevo una tachicardia e la pressione abbastanza alta 150/85. Così mi prescrisse piccole dosi di betabloccante (cardicor se non ricordo male) dicendomi che mi avrebbero aiutato a stare più calmo e a non avvertite la tachicardia e a dare troppa Attenzione al mio cuore. Riportai tutto al curante che mi consigliò di non assumere il farmaco poiché alla mia età un farmaco del genere non è molto indicato in assenza di un disturbo maggiore. Ho sempre svolto tutti gli accertamenti cardiologici risultati nella norma e anche esami del sangue. Ora vorrei chiederle due cose se mi consente:
1) la risposta che il cuore da all'adrenalina scatenata dall'ansia e dal panico, può essere pericolosa e letale? Magari durante una tachicardia o una extrasistolia
2) data la sua comprovata esperienza in ambito cardiologico, consiglierebbe più un betabloccante o un ssri come paroxetina per curare questo tipo di disturbo? Quale farmaco ha più effetti collaterali, soprattutto sul cuore? Si rischia di danneggiare il cuore con l'uno o con l'altro farmaco?
Ultimamente la mia ansia si è intensificata, faccio spessissimo respiri profondi come se avessi fame d'aria e a volte questi non si "concludono". La mattina mi alzo sempre con un senso di oppressione e di tensione con annessa tachicardia che mi accompagna in gran parte della giornata a frequenza che vanno dai 90 bpm ai 120 e a volte avverto anche fastidiose extrasistoli. Che consigli mi da? Ovviamente contatterò uno specialista o il mio medico di base, ma mi farebbe molto piacere avere un suo riscontro in merito. La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non è detto che uno escluda l,altro.
la decisione di pre#criverle il farmaco pisichiarico ovviamente dipende dallo psichiatra.
Piccole dosi di beta bloccante posso o esserle utili per ridurre i sintomi della sua ansia che si scarica o sul cuore.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
499160

dal 2018
La ringrazio per la risposta dottore. Dunque da ciò che mi ha spiegato, potrebbe anche coesistere questi due farmaci per un trattamento di ansia. Nella sua esperienza, le è mai capitato di prescrivere solamente un betabloccante per la cura di ansia somatozzata al cuore? Da ciò che ho letto un po' bazzicando sul web e sui bugiardino, i betabloccanti come inderal causano meno effetti indesiderati rispetto a un ssri, che tra l'altro ho letto che può allungare il qtc e questo potrebbe reppresentare una situazione di pericolo. A tal proposito, avendo realizzano che un farmaco non preclude l'utilizzo dell'altro, sarebbe più indicato assumere un betabloccante o un ssri per la cura di un disturbo del genere? Il betabloccante può ridurre solo i sintomi ma non è curativo? Ossia sospendendo il betabloccante, i sintomi tornano e il disturbo non risulta curato ? Grazie ancora gentile dottor Cecchini

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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guardi le consiglio di non leggere mai i bugiardini ma dimfidarsimdel suo psichiatra e del suo cardiologo
Come le ho gia detto il beta bloccante puomridurle l effetto dell ansia sul cuore, ma ovviammete sono altri fsrmaci che la posso o curare dal punto di vista psichiatrico che sono tra l altro molto maneggevoli e sicuri

la salutò
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
499160

dal 2018
Grazie del consiglio dottore. È un piacere scambiare due parole con lei che è molto professionale e cortese. Dunque è consigliabile assumere ssri per questo tipo di disturbo? Il mio medico mi ha parlato nuovamente di paroxetina visto che è stata già efficace e di altri farmaci come cipralex, escitolapram.. Ma chiederò comunque un consulto specialistico. Sono questi i farmaci maneggevoli e sicuri ai quali lei si riferisce dottore o lei fa riferimento ad altri farmaci?

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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minriferivo proprio a quei farmaci.
sono molto efficaci e maneggevoli

arrivederci
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[#6] dopo  
499160

dal 2018
Buongiorno dottor Cecchini e molte grazie per la risposta. Mi permetta Un'ultima domanda, dopodiché smetto di importunarla. Per quanto riguarda i farmaci ssri come paroxetina ed escitolapram e l'interazione con il qtc, io ho effettuato l'ultimo ecg lo scorso mese risultato nella norma, unica eccezione la presenza di blocco di branca desta incompleto che esce negli ecg ormai da anni. Sarebbe il caso di ripeterlo prima di iniziare una eventuale terapia con questi farmaci o quello di un mese fa può bastare, e magari ripeterlo tra un mesetto per valutare se quell'effetto collaterale si è presentato? Inoltre, questi farmaci possono incidere sul qtc anche a dosaggi come 5 o 10 gocce? La ringrazio per le risposte dottore e mi scuso per le ulteriori domande che le ho posto. Mi sta aiutando molto

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Controlli un Ecg dopo circa un mese di terapia
Ma si tranquillizzi

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
499160

dal 2018
La ringrazio davvero tanto dottore. Non immagina quanto mi sia stato utile e tranquillizzante e avere uno scambio di post con lei. Il mio medico dice che dovrei avere bisogno di un massimo di 10 mg per quanto riaguarda il disturbo di cui soffro, dose che ho già assunto anni a dietro per curare l'analogo disturbo. Comunque, seguirò il suo consiglio e ripeterò l'ecg dopo un mese dall'inizio dell'eventuale terapia.. Prenderò appuntamento con lo specialista per valutare poi una terapia adeguata e, se mi permette, vorrei tenerla aggiornata. Se il dosaggio fosse di 5 e massimo 10 mg, non dovrebbero esserci molti problemi per quanto riguarda l'allungamento del qtc come effetto collaterale? Ci sarebbe bisogno di una dose maggiore per riscontrare questo effetto e magari in concomitanza con altri fattori? La ringrazio ancora una volta dottore e le auguro una buona giornata e soprattutto buon lavoro.

[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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In tanti anni di lavoro avro' visto solo 3-5 casi di realle allungamento del QTc in questi pazienti.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#10] dopo  
499160

dal 2018
Bene dottore, grazie ancora.. Immagino che sia un numero bassissimo in relazione alla quantità di pazienti da lei visitati. Ah, ci tenevo anche ad informarla del fatto che anni fa c'è stato un drammatico caso di morte improvvisa giovanile in famiglia, e mi è stata esclusa una patologia congenita o comunque una patologia strutturale tramite numerosi controlli presso una famosa struttura ospedaliera della mia città, la più titolata in ambito cardiologico sul territorio. Le ripeto che all'ecg viene solamente riscontrato questo blocco di branca destra incompleto ma tutti gli altri accertamenti (eco holter ed ecg da sforzo) ed anche esami del sangue risultano essere nella norma. Questa cosa può rappresentare un fattore di rischio anche per l' assunzione di questo tipo di farmaci, o non vi è correlazione e mi basta solamente eseguire un ecg tra un mesetto come mi ha già consigliato lei?

[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Le ho gia' detto che basta che esegua un ECG dopo un mese di terapia per valutare il QTc

Saluti

cecchini
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[#12] dopo  
499160

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La ringrazio per la pazienza dottore. Le auguro una serena giornata

[#13] dopo  
499160

dal 2018
Mi scusi se la ricontatto a poca distanza dalla sua ultima risposta dottore. Volevo chiederle se il farmaco gaviscon per il reflusso può eventualmente interferire con paroxetina o cipralex per la eventuale cura di cui le parlavo. Il gavuscon lo uso spesso per problemi di reflusso e gastrite e mi è molto utile. La ringrazio per la risposta

[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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cecchini
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[#15] dopo  
499160

dal 2018
Mille grazie dottore. Le auguro una buona serata.

[#16] dopo  
499160

dal 2018
Gentile dottor Cecchini buongiorno e buona Domenica. Mi scuso in anticipo per ricontattarla in questo consulto. Avrei da chiedere una ulteriore cosa. Ho iniziato la cura di cipralex come le dicevo e a tal proposito volevo sapere da lei se escitolapram e paroxetina hanno la stessa probabilità per quanto riguarda l'effetto indesiderato Dell'allungamrnto del qtc. Premetto che domani andrò dal medico per chiarire questa questione. L'ultimo ecg effettuato mostrava un qt calcolato a mano di 330 msec. Come da lei suggeritomi, mi farò prescrivere un ecg che farò tra una ventina di giorni/un mesetto. La ringrazio per la risposta e scusi ancora il disturbo.

[#17] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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quindi è inutile che vada dal suo medico domani...a chiarire cosa?

Esegua un ECG dopo un mese di terapia e cosi si tranquillizza sul QTc, cosa impossibile a,priori

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#18] dopo  
499160

dal 2018
La ringrazio dottore. Quindi indipendentemente dal qtc, l'assunzione di questi farmaci può essere un fattore di rischio per MI?

[#19] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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La saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#20] dopo  
499160

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Grazie per la pazienza dottore. Buon proseguimento di giornata

[#21] dopo  
499160

dal 2018
Gentile dottor Cecchini, mi scusami il fastidio nel ricontattarla nuovamente in questo consulto. Volevo chiederle: un blocco di branca destra incompleto rilevato all'ecg, può essere una controindicazione all'assunzione di cipralex?

[#22] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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