Utente 500XXX
Salve, scrivo perchè da ottobre 2017 sono finito diverse volte al pronto soccorso e dopo varie visite non si riesce a capire cosa io abbia.
Racconto dall'inizio:
A finise settembre 2017 ho avuto una tonsillite con febbre durata 3 settimane, terminata con siringhe di rocefin, bentelen e macladin per via orale. La terapia è durata una settimana al termine della quale sono finito al pronto soccorso perchè avevo una aritmia sopraventricolare con frequenza sopra i 200, risolta con una somministrazione di 2 ml di adenosina. Dopo questo episodio ho avuto diversi dolori al petto, diverse volte al pronto soccorso con test degli enzimi sempre negativi. Da una visita cardiologia prescritta dal mio medico curante è emerso dall'ecocardiogramma che avevo un leggera pericardite con un piccolo versamento. Mi è stato prescritto 10 giorni di aspirina mattina e sera e una compressina di cardicord 2.5 mg al giorno per ridurre la mia frequenza che era sempre un po alta sui 90 batti al minuto. Finita la cura sono tornato con dolori al pronto soccorso che evidenziava ancora una minima pericardite dall ecocardiogramma. Dopo 1 mese ritorno da un altro cardiologo che dopo eco e elettrocardiogramma non evidenzia nessuna anomalia al petto e non mi da nessuna spiegazione ai miei dolori. Passano altri mesi in cui ho fatto una radiografia toracica (negativa) vari esami del sangue ( sempre negativi) e altri controlli al pronto soccordo a causa dei dolori improvvisi. Per ultimo sono andato da un primario di cardiochirurgia per un ulteriore controllo, anche lui non evidenzia problemi se non un "fluttering" della valvola mitrale ( mai evidenziata prima) che mi dice essere una cosa congenita che non comporta assolutamente nulla ne dolori. Ora a distanza di tanti mesi, io ho dolori al petto e spesso senso di affaticamento, oppressione al petto e anche mancanza di aria. Inoltre dopo sforzi fisici il mio cuore batte all'impazzata e ricompaiono forti dolori. Non so davvero cosa fare ne a quale specialista rivolgermi. Sono andato anche da uno psicologo visto che era nato il problema dell ansia ma non ho risolto nulla, anche perché in generale non sono una persona ansiosa. Avreste consigli validi su come comportarmi, a chi rivolgermi. Il mio medico curante non aiuta per nulla, sono davvero disperato e impossibilitato a vivere al meglio la mia vita a 27 anni. Grazie mille e scusate per la lunghezza, ma credo sia giusto spiegare tutto.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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se davvero è stato evidenziato un fluttering della mitrale signicpfica che lei ha una insufficienza valvolare aortica
Risulta dai referti dell ecocolordopller?

se ha avuto episodi di TPSV che hanno richiesto l ’impiego di ademosina è opportuno che lei esegua uno studio elettrofisiologico per valutare la,opportunita di un tentativo di ablazione

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 500XXX

Non mi è stata riscontrata nessuna insufficienza valvolare, dato che la volvola si chiude bene e non ci sono versamenti nel ventricolo. Si parlava solo di un lembo un po "ballerino" e nient altro.
Per quanto riguarda l'ablazione non mi è stata accennata dato che il problema dell'aritmia non si è più presentato, se non sotto forma di leggera tachicardia che però non supera i 90 battiti al minuto. Non credo so nemmeno se si possa parlare di artimia. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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innanzitutto il fluttering è tipico della insufficienza valvilare aortica , nin di una valvola ... nallerina.
si ha quando il lemno anteriore mitralico viene colpito dal jet di rigurgito aortico.
quindi se lei nin ha insufficienza aortica NIN ha un fluttering mitralico.
In secondo luogo se è stata imliegata l adenosina, significa che lei hanun circuito elettrico anomalo, che per fortuna , per io momemto, sii e presentsto una sola volta come aritmia

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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