Utente 438XXX
Buongiorno, dopo la diagnosi di forame ovale che mi ha fatto un cardiologo a seguito di ecocardiogramma transesogagea, finalmente oggi ho avuto il parere del reparto di un ospedale di Bologna che si occupa di interventi di chiusura.
Mi dicono che non c è indicazione di chiusura, né di cardioaspirina perché il foro e piccolo (2 mm) lo shunt è scarso (nulla a riposo, meno di 10 bolle con Valsalva), l RM encefalo negativa, il test per la trombofilica pure e non ho altri fattori di rischio.
Nessuno vuole operarmi insomma.
È un intervento che si può fare privatamente?
Io comunque soffro di emicrania , raramente con aura, e ho sentito tanti che dopo la chiusura sono stati meglio.
Vorrei qualche indicazione su come muovermi adesso.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non posso esprimermi certo sul parere dei Colleghi che l'hanno visitata ed hanno potuto vedere gli esami.
Il foro di 2 mm e' veramente poca cosa e probabilmente non ci sono indicazioni a chiuderlo, a meno che lei non faccia sport subacquei.
Una profilassi con aspirina e' pur sempre raccomandabile, dato anche che e' una donna di mezza eta.

Cordialmente

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 438XXX

È quel che pensavo anche io infatti. Preferirei chiudere ma se proprio non si può vorrei tenere l aspirinetta.
Proverò ad insistere grazie.