Utente 492XXX
Gentili Dottori,

Mi permetto di scrivere nuovamente su questo utilissimo sito in quanto desidero un ulteriore parere circa la mia condizione.

Soffro di extrasistoli e tachicardia da circa 10 anni, problemi che sono sorti più o meno in concomitanza con la scoperta di una tiroidite autoimmune.
In seguito a diversi controlli cardiologici (4 per la precisione) è stato appurato che le mie aritmie sono benigne in quanto il cuore è sano. Ho già effettuato 3 ecocardiogrammi e 4 holter delle 24 ore.
Tuttavia 20 giorni fa, sono finita ancora una volta al Pronto soccorso per via di extrasistoli ripetute e forte tachicardia e il medico che mi ha visitata mi ha prescritto bisoprololo 1.25. Da quando prendo questo farmaco però la tachicardia si è calmata (75 battiti al minuto invece dei miei soliti 95-100 a riposo) ma le extrasistoli sono aumentate. Se prima ne avvertivo una ogni tanto, ora ne avverto moltissime e spesso ravvicinate. Per di più mi sento molto stanca e ho la sensazione di cuore affaticato anche dopo soli pochi passi. È possibile che si tratti di un effetto collaterale del betabloccante?

Vi prego inoltre di non tenere conto del mio precedente consulto in pneumologia, in quanto la diagnosi di asma che mi era stata fatta era errata. Ho ancora problemi di respiro corto attribuibili probabilmente a reflusso o a stress.

Grazie in anticipo per l'eventuale risposta. Buona serata.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Lei soffre d asma e assume broncodilatatori e pertanto il beta bloccante non è L ideale per lei, anche se è poco verosimile che un dosaggio pediatrico si bisoprololo possa crearle effetti collaterali
Parli con il suo cardiologo per la opportunità di sostituirli con ivabradina

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza