Utente 526XXX
Salve, scrivo per chiedere un consulto su un caso clinico molto complesso, conscio comunque che i medici curanti stanno facendo l'impossibile per tenere in vita la paziente, una bambina nata appena 3 giorni fa. Sarò più breve possibile:
- Mia sorella ha partorito con un cesareo, dopo la rottura delle acque risalente a tre giorni prima, perché non riusciva ad avere contrazioni costanti nemmeno con l'ossiticina, perché la bambina non riusciva a mettersi in posizione ideale. Il tampone era positivo, anche se c'erano ancora acque sufficienti per far resistere la bambina. Tutti i controlli, compresi morfolofica, hanno sempre indicato che andava tutto bene.
- Appena nata, la bambina non ha pianto molto forte come avrebbe dovuto, ed è stata prima messa in incubatrice e poi trasportata d'urgenza in un ospedale specializzato. Lì le hanno diagnosticato delle malformazioni al cuore, e problemi a polmoni e reni, indipendenti fra loro e congeniti, che espongo in parole semplici:
La parte destra del cuore è più grande della sinistra e questo crea scompenso di ossigeno. Inoltre una vena che porta all'aorta si restringe in un punto. In più, le vene che dovrebbero portare dal cuore ai polmoni passando da dietro anziché davanti.
I polmoni invece sono ancora chiusi, è come se fossero ancora in condizione fetale.
I reni erano bloccati, ma i medici sono poi riusciti a sbloccarli.
Ora, la situazione è gravissima. Attualmente la bambina respira tramite polmone artificiale, dopo aver subito anche uno pneumo-torace ed essere stata attaccata alle bombole di ossigeno. Il cuore invece pompa solo grazie al macchinario di circolazione sanguigna. Le hanno installato anche un catatere cardiaco per cercare di capire meglio i problemi.
Non so bene cosa potrei ottenere scrivendo questa richiesta. È che mi sto appellando a tutto a tutti per avere una speranza.
Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi risposta.

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Dr. Maurizio Cecchini

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È una cardiopatia congenita complessa e unitamente al problema polmonare e renale che lei descrive penso che la sopravvivenza sia molto improbabile

Un caro augurio di cuore

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza