Utente
Buonasera Dottori, in particolare so che mi risponderà il D. Cecchini in quanto lo ha sempre fatto, comunque ovviamente é rivolto a tutti i Cardiologi.

Ieri sera 1 marzo, mia nonna di 85 anni malata di Alzheimer in fase avanzata, ha avuto un infarto definito dai medici che hanno visto l'Ecg molto brutto e anche le analisi del sangue non sono buone.
Hanno dato poche speranze di sopravvivenza.
É stata in coma e poi si é ripresa.
Ora si trova in "medicina d'urgenza" semi inconsciente ma quello é dato anche dall' Alzheimer.
Sul suo monitor leggo che i Bpm sono di circa 110 e la spo2 circa 100.
Ha avuto pregressa ischemia transitoria.

Ora i cardiologi valuteranno se intervenire con metodi più invasivi ma da quanto ho capito non lo faranno per l'altissimo rischio o, tentare con i farmaci e questa mi pare di capire é l'ipotesi che seguiranno.
Mi scuso se non mi esprimo con termini più specifici ma non sono medico.

Ovviamente io non chiedo un consulto sul cosa fare su questa situazione che non può conoscere e per la quale è già seguita da suoi Colleghi dei quali ovviamente abbiamo piena fiducia; vorrei chiedere, in linea generale,se secondo Lei ci sono possibilità di sopravvivenza anche da " vegetale" in una persona di 85 anni con Alzheimer avanzato.

Grazie infinitamente, cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sinceramente non penso che abbiamo in programma una coronarografia ed Angioplastica ad una paziente non capace di intendere e volere
Per legge non si può fare
Lascerei fare alla natura

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
Mi era stato chiuso il consulto dallo staff di Medicitalia non so perché.

Grazie D. Cecchini, infatti al momento non hanno in programma quello che Lei ha detto, Le chiedo invece farmacologicamente come é possibile agire in questi casi?
Se é possibile.
Grazie, cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Ci sono farmaci preziosi che vanno individuati a seconda
Delle
Ecografie e della funzione renale
I suoi cardiologi sapranno certo tesceiverle
Una terapia in atto.
Ovviamente con tutti i limiti legati all età- .

Arrivederci
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[#4] dopo  
Utente
La pressione oggi era 160-90.
Ovviamente ha sempre l'ossigeno e dorme quasi sempre.
Mi scusi la domanda ma di cosa muore una persona in questo stato?
Arresto cardiaco?

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Tutti muoriamo per arresto cardiorespiratorio...
Nell'adulto primasi ferma il cuore e poi il respiro...neilattanti avviene l'opposto solitamente

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente
Si defibrillano sempre e comunque le persone anche se in condizioni critiche o vale il discorso che mi faceva ieri? #1
Saluti

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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dipende molto dal medico che si trova davanti a queste situazioni.
Non ci sono linee guida. di solito si tenta una defibrillazione

ma perche mi pone queste domande?
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente
Ok.
Le pongo queste domande perché Lei risponde sempre e con professionalità e probabilmente cerco rassicurazioni su uno stato d'ansia che tutti vivrebbero in questo momento.
Ovviamente ho la speranza che la vita possa procedere sempre e comunque anche se i medici hanno definito la situazione molto grave.
Certamente questo consulto non é per mancanza di fiducia nei confronti dello staff che segue il caso che anzi bisogna ringraziare.
Come bisogna ringraziare anche Lei che anche di domenica, risponde gratuitamente a tantissime persone.
Cordiali saluti.

[#9] dopo  
Utente
Dr. Cecchini buonasera, vorrei solamente aggiornare il consulto con le dimissioni avvenute il giorno 11/03 che vado a riassumere:

Diagnosi di dimissioni: Stemi anteriore esteso.

Sintesi dei problemi e considerazioni: Il medico del 118 ha provveduto ad intubazione e praticato metoprololo ev. All'ECG sovraslivellamento ST da V2 a V4, troponina 1.6 ng/ml, BNP 115 pg/ml.
Ventricolo sx di normali dimensioni con ampia acinesia dell'apice
è stata sottoposta a trattamento con clopidogrel, asa, fondaparinum, ceftriaxone oltre alla restante terapia domiciliare con progressivo miglioramento.
La paziente ha ripreso ad alimentarsi, si è mantenuta asintomatica, migliorata l'obbiettività cardiopolmonare, sospesa ossigenoterapia.
Esami ematici alla dimissione: GB 20000-10400 mmc, Hb 13g/dl, PLT 550000 mmc, troponina 61-0.614 ng/ml, azotemia 34 mg/dl, creatinina 0.52 mg/dl, restanti esami nella norma.

Grazie Dottore per l'attenzione, cordiali saluti.

[#10]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Scriva due righe di ringraziamento al Collega del 118 che ha intubato la signora.
Queste sono persone eccezionali delle quali nessuno parla.
Non si dimentichi di farlo .
Ha salvato la vita della paziente .

Cordialita
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#11] dopo  
Utente
Ha ragione, lo farò sicuramente.
Grazie dr. Cechini, cordiali saluti.

[#12] dopo  
Utente
Buonasera Dr. Cecchini,
Vorrei aggiornare il consulto scrivendo che la Signora é deceduta il 24 maggio a seguito delle complicanze del morbo di Alzheimer.
La ringrazio e La saluto.

[#13]  
Dr. Maurizio Cecchini

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mi spiace.
grazie di avermelo comunicato

buonasera

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#14] dopo  
Utente
Grazie Dottore, secondo Lei oltre a:

ECG, ECO e test da sforzo (tutti senza problemi) quali altri esami dovrebbe fare una persona con famigliarità di entrambi i genitori per morte cardiaca?

Inoltre ci sono esami del sangue più specifici oltre a quelli di routine che i medici di famiglia (a volte con molta superficialitá) ci fanno fare?

Grazie cordiali saluti.

[#15]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Eseguirei solo una test per la variazione MTHFR (prelievo di sangue) specie se nella sua famiglia ci fossero stati frequenti casi anche di aborti spontanei, ictus etc.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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