Utente 548XXX
Salve,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione il seguente caso:
mio padre, un uomo di 56 anni e alto 1,77 m, ha avuto un infarto un mese fa a una branca di una coronaria. Al momento del ricovero presentava il colesterolo LDL e i trigliceridi fuori intervallo (che hanno causato l'ostruzione coronarica). Premetto che mio padre è anche un soggetto iperteso.
Gli è stata immediatamente fatta una angioplastica e successivamente ha avuto la seguente terapia:
Bisoprololo 5mg; Pantoprazolo (40mg); Acido Acetilsalicilico (100mg); Ticagrelor (90mg); Omega Polienoici (1000mg); Ramipril (2,5mg); Atorvastatina (80mg); Cardioaspirina.
In questo mese trascorso, l'unico farmaco che ha subito variazioni è stato il Bisoprololo a causa di due eventi: prima uno svenimento e successivamente delle palpitazioni. Il Bisoprololo è stato quindi ridotto da 5 mg a 3,75 mg (mantenendo questo dosaggio, da circa 10 giorni, non ha alcun disagio a livello di pressione).
Ma vengo al dunque. Mio padre ieri ha fatto le analisi del sangue: colesterolo e trigliceridi sono rientrati nella norma (il colesterolo anche troppo) ma è spuntata fuori la glicemia a 124 (quindi di poco oltre l'intervallo di accettabilità). Circa un mese fa, in ospedale, gli fu fatta la glicata ed era perfettamente nella norma (come sempre).
La mia domanda è: l'evento cardiaco con annessa angioplastica possono aver causato questo incremento della glicemia? O è da attribuire ai farmaci che assume (tipo la statina)?
Premetto che da quando è uscito dall'ospedale ha perso circa 5kg riducendo le quantità di cibo e attestando il suo peso a 87 kg.
I suoi genitori sono entrambi diabetici ma fino all'infarto lui ha sempre avuto valori glicemici nella norma (controllati abbastanza spesso proprio perché cosciente di una predisposizione genetica).

Vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione.
Saluti

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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La glicemia nobn dipende dalla statina, ma dai carboidrati che ingerisce (pane , pasta...zuccheri..)
Se riduce quelli penso che tornera' entro i limiti

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 548XXX

Dottore la ringrazio per la risposta e la tempestività. Le aggiungo:
da quando mio padre è uscito dall'ospedale ha un regime alimentare ridotto in termini di carboidrati e grassi (ad esempio non mangia più pasta a pranzo).
Non riusciamo a spiegarci questa variazione: prima dell'infarto la glicemia era perfetta con un regime alimentare più ampio. Adesso, dopo l'infarto, con pasti ridotti e controllati è cresciuta a 124.
Non pensa che possa essere legato all'evento cardiaco? O che magari l'evento stesso abbia fatto venir fuori la malattia diabetica? (che hanno anche i suoi genitori).

La ringrazio per la sua attenzione.
Saluti