Utente
Gentilissimo Dr Maurizio Cecchini, da sempre leggo e apprezzo i suoi consulti on line e vorrei chiedere quanto segue:
mia nonna ha 90 anni ed è affetta da demenza senile ed ipertensione arteriosa con pregressi episodi nel corso degli anni di TIA.

La scorsa settimana è stata portata in pronto soccorso a seguito di un episodio di perdita di coscienza con mancata risposta allo stimolo doloroso e successiva ripresa dello stesso con stato di agitazione; somministrato dal mdg del 118 valiuam 1 fl i.
m. (Le riporto esattamente quello che trovo scritto sul verbale di pronto soccorso in anamnesi).

Sono stati effettuati diversi accertamenti in pronto soccorso, a seguito dei quali è stata dimessa con la diagnosi di "sincope in fa non databile" e con la prescrizione di Clxane 4000x2, oltre alla conferma dei medicinali che già da anni stava assumendo:LASITONE - RAMIPRIL (10 mg che era stato però sospeso da mesi in quanto ultimamente la pressione si era stabilizzata) e ATENOLOLO 100 mg.

Premetto poi che il medico curante ci ha sostituito Clxane 4000x2 con CARDIRENE 75 mg in bustine, 1 bustina al giorno.

Il giorno successivo è stata dimessa ed io ho acquistato un misuratore di pressione rilevatore di aritmie e fibrillazione atriale.

Da quel momento, a qualunque ora io misuri la pressione, anche 5/6 volte durante l'arco delle giornata, sono rilevate queste fibrillazioni atriali, per cui deduco che le abbia continue tutto il giorno.

Tuttavia, nonostante l'accertamento di queste fibrillazioni, i medicinali per il cuore non sono stati cambiati, è stato solo aggiunto CARDIRENE che, da quanto ho letto, serve per la prevenzione di trombosi che queste fibrillazioni possono causare.

La mia domanda è la seguente: a seguito dell'accertamento di queste fibrillazioni atriali persistenti durante tutto l'arco della giornata, pensa che la cura sia giusta oppure possa essere integrata.

Esistono farmaci piu' specifici che possano essere di aiuto a mia nonna?

La ringrazio infinitamente!
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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La paziente ha una fibrillazione atriale permanente e pertanto il CArdirene (sale di aspirina) NON protegge assolutamente dal rischio trombembolico.
Quindi la paziente dovra' assumere (al posto dell'aspirina ) o un anticoagulante orale ( a dose congrua per l'eta') oppure continuare con le iniezioni di eparina a basso peso molecolare (a vita)

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dott.Cecchini, La ringrazio innanzitutto per la celerità e la disponibilità nel consulto.
Sinceramente avrei tanto voluto portarla presso un suo studio per una visita ma purtroppo le condizioni di mia nonna non ce lo consentono .
Provvederò comunque a portarla subito domani da un cardiologo per apportare le modifiche alla sua cura, come da Suo preziosissimo consiglio.
La ringrazio ancora.
Buona serata

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Queste pazienti vanno e possono essere seguite cardiologicamente a domicilio .
Inoltre la presenza di pregressi episodi di TIA fanno propendere ad una anticoagulazione orale o ad una profilassi antitronbotica con eparina a basso peso molecolare, per evitare ictus cerebrali

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente Dott.Cecchini per la sua disponibilità e competenza.
Ne approfitto per chiederLe cortesemente un'ultima cosa.
Ho letto che sarebbe utile anche l'introduzione di
farmaci antiaritmici, betabloccanti, calcioantagonisti, però da profana in materia, non so se siano quelli che già sta assumendo.
Atualmente assume: Lasitone - Atenololo 100 mg e Ramipril 10 mg (che abbiamo però sospeso in quanto la pressione si era stabilizzata ).
Grazie ancora!

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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In realta'all' eta' della paziente conviene controllare la frequenza cardiaca piu' che il ritmo, nel senso chenon ha senso ostinarsi a pretendere un ritmo sinusale, cioe' normale.
L'importante e' tutelarsi dalle embolie cerebrali e sistemiche con anticoagulanti

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente
Perfetto Dott.Cecchini, quindi se ho ben capito , vista l'età avanzata di mia nonna, è giusto mantenere la cura attuale , però con l'aggiunta a vita di un'anticoagulante orale o inizioni di eparina.
La ringrazio tantissimo per la Sua disponibilità e per il servizio che svolge con tanta dedizione.
Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Grazie per le sue parole,.

HA compreso perfettamente: i pazienti anziani con quelle problematiche vanno trattati controllando la frequenza della f.a., proteggendoli dalle embolie, idratandoli accuratamente (1,5 litri di acqua al di).

Cordialita'

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente
Perfetto grazie mille!
Approfitto della Sua disponibilità per un ultimo quesito: per l'idratazione potrebbe essere utile aggiungere un integrtore di magnesio e potassio oppure una soluzione reidratante in bustine , come quelle che si usano in caso di gastroenteriti?
Grazie ancora

[#9]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Dipende dai valori di azotemia, creatininemia, potassemia, calcemia e potassemia...
Se i valori fossero normnali sarebbe del tutto inutile o peggio dannoso....
L'importante e' l'acqua, perche' l'anziano ha sempre una ridotta percezione della sete benche ' assuma diuretici

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#10] dopo  
Utente
Va benissimo Dott.Cecchini, La ringrazio ancora infinitamente.
Buon lavoro!
Un caro saluto