Utente
Salve, ho 18 anni, alla fine del 2018 ho scoperto di soffrire di pressione alta con valori che si aggiravano intorno ai 150/100.
La pressione alta era accompagnata da forte cefalea con conseguente paralisi degli arti (il più delle volte quelli sinistri), nausea, vomito e vertigini.
Sono stato ricoverato al CTO di Napoli nel reparto neurologia, dove ho eseguito vari test da cui non è uscito nulla.
Dimesso, sono stato seguito da un cardiologo e da un neurologo che mi hanno fatto fare delle analisi per escludere il feocromocitoma; ho fatto queste tre analisi 3 volte poiché la prima volta l'acido vanilmandeico e altri 2 valori erano usciti sopra la norma.
Gli altri due, al contrario, non ha evidenziato nessun valore sopra la norma.
Mi hanno prescritto l Holter pressorio dove si e evidenziata una pressione arteriosa lieve con valori di media di 145/90 e mi hanno prescritto olpress 10 mg da prendere una volta al giorno.

Dopo un anno e nonostante la compressa che prendevo ogni giorno la mia pressione era sempre 150 100.
Mi hanno cambiato compressa e ora prendo olprezide 20mg/12.5mg e mi hanno prescritto di nuovo l holter.
I nuovi valori medi dell Holter sono 160 /100, con valori massimi di 172 per la massima e 147 per la minima, durante il sonno, invece la mia pressione risulta normale.

Ieri durante una crisi ho misurato la pressione ed era 170 120, con un dolore al petto, pesantezza nel braccio sinistro e una fitta nella parte sinistra della tempia.
Sono stato in ospedale, dove, come da prassi, mi hanno fatto un ECG e un ecografia al cuore da dove non è risultato nulla se non una leggera ipertrofia ventricolare sinistra, e mi hanno prescritto una risonanza al torace, che dovrò fare settimana prossima e con il consiglio di richiedere una consulenza specialistica in un centro di ipertensione giovanile, poiché per i sintomi che presenti, non credono si tratti di ipertensione essenziale.

Nella mia famiglia ci sono già stati casi di decessi per morte improvvisa o da infarto in età giovanile.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2009
Oltre agli esami eseguiti deve eseguire una TC dei surreni con mezzo di contrasto.
Con i farmaci ( e non certo con quello che sta facendo...) deve essere riportata la PA al di sotto di 130/80 mmHg
(beta bloccanti ad esempio con ACE inibitori se necessario)

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso