Utente
Gentilissimo dottore, buongiorno.
Mi sono da poco trasferito fuori città per lavoro dopo l’epidemia covid, vivo da solo e mi trovo a dover recarmi a lavoro e fare tutte le restanti commissioni a piedi.
Non pratico sport da circa 3 anni e il mio è un lavoro di ufficio, che faccio da 2 anni e mezzo.
Vengo al dunque: mi sta capitando che mentre cammino (spesso anche a passo svelto) i miei battiti si aggirano intorno ai 130, per poi stabilizzarsi dopo circa 20 minuti da quando sono a riposo (la mia frequenza a riposo arriva anche a 90/100 bpm o piu in caso di ansia o cattiva digestione, ma di solito si attesta intorno agli 85)
Oltretutto, raramente mi capita di avvertire anche qualche extrasistole, ma ne saranno circa una quindicina in tutto l’arco della giornata, soprattutto mentre sono a letto e mi giro da posizione supina a quella laterale, o a volta anche quando cammino.
Soffro di gastrite ed ernia jatale e spesso ho come l’impressione che questi capricci del cuore provengano proprio dallo stomaco.
A tal proposito vorrei chiederle: il valore dei battiti al minuto che ho quando cammino (120/130 bpm misurati contando i battiti al polso e non con Smart Watch) e la presenza di qualche extrasistole durante la giornata (non superano la quindicina da quelle che avverto ma sono molto fastidiose poiché sembra che mi blocchino il normale ritmo del cuore) possono essere pericolose?
Ho effettuato un eco ed un ecg a febbraio di quest’anno, risultati entrambi nella norma (solo che all’ecg un bbdx incompleto) Attendo sua gentile risposta e la ringrazio per la disponibilità

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Attivo dal 2007 al 2020
Salve.
È certa la relazione causale tra ernia iatale e disturbi benigni del ritmo . E tra la stessa e l'extrasistolia.
Per il resto lei è sano, anzi sanissimo, e non deve fare nulla.
Anche perché il numero di extrasistoli riferito è irrisorio.
In quanto alla frequenza riporta dei valori del tutto normali, con variazioni assolutamente fisiologiche.
Sia sereno.
Un caro saluto.
Dr. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore, la ringrazio per la garbatissima e professionale risposta. A tal proposito vorrei approfittare della sua bontà per chiarire un’ulteriore cosa: è possibile che sia un circolo vizioso, nel senso che l’ansia innesca problemi gastrici (a volte anche a stomaco vuoto) che portano poi a disturbo del ritmo? Il numero di extrasistoli che avverto in questi ultimi giorni è pressappoco quello che le ho detto. Ci tengo a precisare che due anni fa circa ho effettuato una prova da sforzo risultata nella norma e anche un holter che riportava pochissime extrasistoli tra ventricolari e sopraventricolari, in numero irrilevante (in totale forse 5 o 6). Mi auguro che due anni non siano troppi e che debba ripetere questo tipo di esami, cosa che in questi anni ho fatto solo con ecg ed eco. Questi sbalzi di ritmo e frequenze mi capitano soprattutto in periodo di stress come quello che sto vivendo adesso. Nel ringraziarla ancora per la sua disponibilità, la saluto cordialmente.