Utente
Buongiorno,
Ho 35 anni e da almeno 10 soffro di isolate extrasistoli che mi capitano senza uno schema ben preciso o dei momenti particolari.
Le sento abbastanza e le tollero poco in quanto mi fanno precipitare in uno stato di sconforto ogni volta.
Oltre a questi fenomeni isolati però mi sentivo sempre bene.

Ho eseguito varie visite ed esami holter svariate volte per 24 ore e una volta anche per 7 giorni.
Tutti gli esami evidenziavano rarissimi besv (nell’ordine di 20) ed ancora più rari bev.

Dopo un brutto episodio in vacanza all’estero dove ho sentito un susseguirsi di battiti irregolari seguiti da un accelerazione (il tutto durato 20 secondi circa) ho deciso di approfondire la cosa.
Mi sono rivolto ad un cardiologo che mi ha detto che avevo probabilmente avuto un episodio di tachicardia ventricolare.

Ho fatto tutta una serie di controlli (eco, hcg e analisi) che non hanno evidenziato nulla se non la pressione minima sempre tendente a 85/90.

Le extrasistoli nel frattempo più frequenti (molto più spesso non più singole ma a grappoli) e più angoscianti però continuavano e pertanto il medico mi ha prescritto Seloken 100 (1 pasticca intera al mattino e mezza la sera dopo un primo periodo di mezza e mezza).

Con questa terapia (seguita per un anno) sentivo meno spesso le extrasistoli (mai sparite del tutto) ed anche la pressione minima era sempre più verso 80 che 90.
Il problema è che ho cominciato ad avere capogiri, sensazioni di testa vuota e affaticamento al punto che il medico ha riabbassato la dose a mezza pasticca il mattino e mezza la sera (ormai è 1 mese).
Dopo questa modifica sono leggermente aumentate le extrasistoli (ho avuto un altro paio di episodi di battiti irregolari ravvicinati) e ho spesso una sensazione di malessere al torace (laterale, centrale e dietro la schiena) che mi preoccupa molto.
Vorrei prima di tutto capire se tutto questo dipende dalla terapia farmacologica (stavo meglio prima di iniziarla) e se effettivamente un cuore sano può sviluppare queste situazioni di battiti irregolari anche sotto terapia e se in qualche modo questo possa comportare un pericolo.

Grazie

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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I sintomi che lei riferisce sono legati alla terapia .
Inoltre non è ben chiara un altro cosa: le avrebbero trovato una tachicardia ventricolare e non le avrebbero sottoposta ad ulteriori esami ma solo prescritto terapia con beta bloccanti?

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,
Dalla descrizione dei sintomi che ho avvertito in quella vacanza, alla mia richiesta di cosa poteva essere successo, il cardiologo mi ha detto che poteva trattarsi di un breve momento di tachicardia ventricolare (questo non è emerso da un esame). In seguito a questo mi ha fatto sottoporre ad ecocardiogramma (presso l’unità di aritmologia del S. Ragfaele) che non ha rilevato nulla, e mi ha prescritto terapia con Seloken e consigliato assunzione di Alprazolam nei giorni quando mi sento più in ansia.
Il problema è che la qualità della mia vita è peggiorata per gli effetti collaterali e continuo comunque tutt’ora ad avere queste extrasistoli (nell’ordine di 1/2 al giorno ma che bastano per farmi preoccupare). In aggiunta quello che mi preoccupa sono gli episodi (rari tipo uno al mese) di 3/4 extrasistoli ripetute di seguito.
Mi consiglia di sentire il parere di un altro specialista?