Extrasistolia dopo pranzo

Faccio seguito al mio consulto del 19. 5. 2020 (in cui davo atto dei risultati di specifici esami cardiologici di controllo: holter, ecocardio, test da sforzo)
Esattamente dopo sei mesi di tranquillità, le mie extrasistole sono tornate.

Da circa 15 gg, sistematicamente dopo pranzo parte la tarantella cardiaca: un extrasistole (battito mancante e relativo tonfo al petto impossibile da non avvertire) al ritmo di una ogni due/tre minuti; e via così fino a sera.
Dopo cena, talvolta ripartono e talvolta no.

Eppure io sto molto attento a: 1) mangiare lentamente e leggero 2) fare una breve passeggiata dopo pranzo e comunque camminare almeno un'ora e mezzo/due per die 3) assumere, subito dopo il pasto, aroè o neobianacid per prevenire ogni forma di acidità/reflusso.

Ma niente: le extra mi tartassano per tutto il postprandiale e non c'è verso.

Tra l'altro adesso ho notato che: 1) a differenza delle altre volte - quando mi duravano per una settimana e poi cessavano - stavolta siamo già ad una ventina di giorni e 2) se mi alzo in piedi le cose vanno molto meglio (dopo pranzo, di solito, a parte la breve passeggiatina, sto seduto in ufficio).

Sono indeciso e rifare un ulteriore holter (ma a 6 mesi dall'ultimo ha senso??
) oppure prendere per buone ovviamente le risultanze degli accertamenti di maggio circa la benignità delle extrasistole e obbligarmi mestamente a conviverci.

Cordialità.
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 70,9k 2,6k 2
Deve imparare a convivere con quelle banali e benigne extrasisitoli

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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