Utente
Richiedo un parere di un esperto al fine di conoscere una soluzione per curare la fibrillo/flatter atriale con extra sistolia atriale diffusa dopo un intervento di chiusura percutanea del forame ovale pervio con ombrellino nel 2007.


Aggiungo che parecchi professionisti mi hanno sconsigliato di accedere all’atrio sinistro poiché il forame era stato chiuso e quindi l’intervento, mi hanno detto, che è rischioso se non impossibile.

In base alle nuove tecnologie è possibile accedere a sinistra ed effettuare l’ablazione senza troppi rischi?

Specifico che ho effettuato un’ablazione del flutter atriale destro e che ho provato la maggior parte dei farmaci antiaritmici e betabloccanti con scarsi risultati.


Grazie della vostra disponibilità.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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che farmaci ha provato da che dosaggio? sta assumendo anticoagulanti spero

la ringrazio

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Propafenone e flecainide hanno provocato flatter a tutti i dosaggi, sotalolo ha provocato bradicardia e tachicardia a basso e medio dosaggio; metoprololo e bisoprololo a basso e medio dosaggio hanno provocato bradicardia bigeminismo sopraventricolare incessante; nadololo lo stesso; propanololo peggio; amiodarone ha provocato problemi oculari e tiroidei (mi hanno parlato del dronedarone ma mai provato) comunque soltanto con basso dosaggio di pindololo riesco ad avere almeno a riposo "un po di pace" ma se ne aumento il dosaggio mi ritrovo in bigeminismo incessante .
Mi creda dottore al di la dei tanti consulti sia a pagamento che con esenzione nessuno, (anche dopo ablazione di flatter destro) ha saputo darmi almeno 24 ore di ritmo sinusale.
Mi piace il mare, per nuotare uso le pinne per non affaticarmi e una maschera con tubo per evitare la torsione del collo per respirare in quanto sono pieno di ernie cervicali e lombari e ho notato che quasi sempre trattenendo il respiro le extrasistoli scompaiono, preciso che pratico ogni tanto la pesca in apnea in pochi metri e al contrario della corsetta, della palestra e passeggiate lunghissime mi far star meglio poiché galleggiando non sento quei forti dolori alla colonna vertebrale, anche, ginocchia e gambe...quindi "con cautela....molta cautela", il mare è una delle mie medicine".....come anche camminare non a passo veloce se si calma l'aritmia. Per quanto riguarda l' ecocardiogramma e tutto nei limiti tranne lieve insufficienza mitralica e tricuspide presenti da sempre volume atrio sinistro nei limiti mentre diametro AP 44mm (mi hanno detto che non c'è da oreoccuparsi) però poi mi dicono che all'ecg vi è danno atriale mentre altri dicono per lo stesso ecg che va tutto bene...che pesci pigliare?
Al di la di tutto sono anni che la seguo e mi piace molto la sua professionalità, come anche son sicuro della professionalità di altri suoi colleghi (anche di coloro che mi dicono che il forame ovale pervio non andava toccato in quanto non vi è certezza che sia responsabile dell'ictus).
Adesso comunque, VISTO CHE IL NOSTRO DESTINO NESSUNO LO CONOSCE, bisogna cercare di andare avanti, DI VEDERE IL BICCHIERE MEZZI PIENO, poiché vorrei veder sistemate le mie due "bambine"...sa com'è dottore io non mi sono mai arreso anzi ho aiutato sempre parenti e amici in difficoltàsi salute o altro( il mio motto è porgi una mano a chi è in difficoltà specialmente a chi non ha il coraggio di chiederla)....però tantissime volte al pronto soccorso, azienda chiusa "per aritmie onnipresenti e quasi ogni giorno a letto per tante ore per calmarle", prelievi, ricoveri, effetti collaterali e proaritmici dei farmaci stessi, cardioversioni anche elettriche ti mettono duramente alla prova...ma poiché domani sorgerà di nuovo il sole io voglio credere che sarà un giorno migliore.
Una preghiera particolare (visto che di ospedali ne ho girati parecchi), ogni sera la rivolgo a chi sta peggio di me. In fin dei conti il mare, chiudendo gli occhi, lo potrò sempre sognare.
Saluti dottore.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Penso che lei dovrebbe tentare una
Ovviamente c è la possibilità di uscire di sala,n un pace maker ma sarebbe almeno la,fine di utter le,sue palpitazioni
Nel frattempo rimango stupito che lei non assuma anticoagulanti...davvero non li assume?
Sarebbe davvero incredibile,

arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Per l'ablazione l'accesso all'atrio sinistro è rischioso poiché c'è ombrellino e vari aritmologi me lo hanno sconsigliato....alcuni hanno detto "proviamo"....ma non erano proprio convinti data la mancanza di esperienza in casi come il mio. Il pacemaker me lo proposero anni fa ma poi loro stessi, vista la giovane età mettendomi in guardia di cosa fosse la vita con pacemaker mi dissero che comunque le medicine dovevo continuare a prenderle ma avrei avuto grosse limitazioni e altri rischi più seri.....a questo punto la scienza deve essere coscienza (cosi mi ha detto il suo collega).....però se riuscissi a trovare un farmaco che almeno fosse efficace sul bigeminismo sopraventricolare incessante in posizione ortostatica, visto che la fibrillo/flatter e parossistica e di breve durata potrei almeno dire che è stato fatto "un miracolo".
Caro dottore pur non sapendo più che pesci pigliare sento che forse nessuno mi può aiutare.
Però ringraziandovi sempre per il vostro impegno con tanti pazienti vi porgo il mio più sincero in bocca al lupo e non solo per la vostra professionalità, ma per tutti il resto.....dopotutto ne abbiamo un po tutti bisogno.
Una nota colorata? Mia figlia si è laureata insegna a Torino e tutta la famiglia nonna compresa due anni fa siamo andati a trovarla.....e nonostante le migliaia e migliaia di palpitazioni è stato bellissimo....uno specializzando invece dopo aver visto tutte le mie carte mi ha detto ma lei come fa a vivere così?.....aveva capito dai miei occhi che con quella frase mi aveva spezzato il cuore e subito cercò di porre "rimedio"; io tornando a casa invece mi sono ricaricato di speranza e mi son detto forza Cosimo che si deve laureare anche l'altra ragazza e poi le vedrai sposate e poi ......c'è sempre il mare, no?
Buona vita dottore.

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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lei sta parlando si ccoe,personali condivisibili ma io faccio,il,cardiologo,

se lei pensa di sapere più di me faccia pure

non capisco perché lei chieda un consulto ad un banale cardiologo come me

dato che scrive che l accesso atriale sinistro è rischioso faccia come crede
lei da più di me, così lei,pensa .
bene la vita è sua
che è più esperto di me, ovviamente

saluti
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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