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Chiarimenti su esito visita

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Buongiorno ho 35 anni, volevo chiedere un parere su quanto successo in alcune visite cardiologiche eseguite: sono in cura da un cardiologo da tanti anni, ma a seguito di visite con altri medici è emersa la presenza di un minimo prolasso mitralico da lui mai evidenziato.
Nello specifico, le diagnosi degli altri cardiologi sono state: un minimo prolasso telesistolico del lembo posteriore mitralico, altra minimo rigurgito sistolico a jet centrale, di scarso significato emodinamico.
Adesso sono nel dubbio è possibile che un cardiologo che mi segue da anni, sia a me che tutta la famiglia, scrupoloso, non si sia mai accorto di questo problema?
Secondo uno degli altri cardiologi il macchinario usato è vecchio e quindi dalle immagini non risulta di facile identificazione, oppure, secondo me vista l'entità lieve non l'ha indicata, ma non credo sia corretto... Inoltre io faccio attività aerobica e pesistica leggera, i medici hanno detto che non ci sono problemi, cardiogramma da sforzo e holter 24 ore sempre nella norma, rilevati solo rarissimi eventi sopraventricolari da holter.
Non è che l'attività pesistica possa peggiorare la mia situazione?
A seguito di questa diagnosi ho ridotto l'allenamento e i pesi a solo massimo 5 kg ma ho perso molta massa muscolare e ora sono sottopeso (altezza 174, peso 50 kg).
Solo in una occasione mentre facevo un esercizio per le gambe, seduto alla pressa, ho avvertito come una leggerissima extrasistole, credo che fosse essa, non ho la certezza ma non ho avuto problemi e continuato esercizio senza problemi.
Da persona ansiosa è salita la paura che anche questa minima attività fisica possa creare problemi alla mia situazione, rifarò nuovamente elettrocardiogramma da sforzo e spero holter (secondo il mio cardiologo non necessario ripetere quest'ultimo).
Secondo Lei cosa sarebbe opportuno fare e l'attività fisica indicata è rischiosa?
Cambiare cardiologo?
Possibile non riconoscere una situazione anche se lieve?
Grazie
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 93.5k 3.2k 3
In realtà da come lo descrive NON è un prolasso ma un Arduino del lembo posteriore che è solo una curiosità ecografica che spesso ,come faccio anche io, non segnalo essendo una variante della normalità

Quindi lei può far ciò che vuole in termini di attività fisica.
Tenga solo conto che la pesistica è lo sport peggiore per ogni cuore

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso