Tachicardia parossistica sopraventricolare

Buongiorno,
avrei un quesito da porre.

Nel 2010 dopo una notte trascorsa con battiti cardiaci molto accelerati, avendo una bambina da preparare e portare a scuola mi sono alzata, ma sono svenuta.

Mi sono ripresa ed ho trascorso la giornata normalmente.
La sera su consiglio del mio medico curante mi sono recata al pronto soccorso. Mi hanno fatto diversi accertamenti, ma la frequenza cardiaca era regolare.

Il mattino successivo svegliandomi di soprassalto col suono della sveglia, di nuovo la tachicardia. Mi sono recata al pronto soccorso, mi hanno interrotto l’attacco di tachicardia con adenosina e mi hanno diagnosticato una tachicardia parossistica sopraventricolare.

Da allora ho avuto altri episodi, non certificati da elettrocardiogramma perché al momento della visita al PS non erano più in corso o la situazione si è normalizzata dopo poche ore senza fare nulla, cercando di stare tranquilla e a riposo.

Allora come anche di recente mi è stato consigliata l’ablazione.

Negli ultimi tempi, ci sono periodi in cui gli episodi sono settimanali.

Il mio dubbio però adesso è questo: non dovrebbe esserci un elettrocardiogramma (o altro, che io non conosco) di ora che confermi che la tachicardia di cui soffro attualmente è la Tachicardia Parossistica Sopraventricolare?

Nel frattempo sono passati 12 anni, sono andata in menopausa.

Prendo un farmaco per regolare la pressione, Enalapril 20 mg. Non fumo e non bevo alcolici.

Grazie per la risposta.
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Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 80,7k 2,9k 2
Se le hanno eseguito una cardioversione con adenosina signifca che lei e' nata con una via accessoria che si puo' fare presnete di tanto in tanto
Quindi le consiglierei di programmare con calma uno studio elettrofisiologico ed un tentativo di ablazione

cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

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