Utente 479XXX
Buongiorno a voi egregi dottori,
martedì 23 gennaio sono stato sottoposto ad intervento chirurgico aperto per ernia inguinale sx (diagnosticata circa 10 anni fa). Subito dopo l'intervento, nel provare ad alzarmi dal letto, ho accusato un forte e lancinante dolore irradiante dalla base del testicolo sx (ma NON al testicolo stesso) all'interno della coscia. Dolore talmente invalidante che me ne sono stato a letto per paura di alzarmi (sono piuttosto ipocondriaco). Due giorni dopo l'intervento, ancora in ospedale, ho provato ad alzarmi cercando di combattere il dolore. Incredibilmente ho scoperto, nel corso di vari esperimenti (per lo più passeggiate nei corridoi dell'ospedale), che il dolore si presentava senza alcun razionale: in alcuni casi molto forte, in altri blando, in altri ancora quasi totalmente assente. Dimesso, sono tornato a casa giovedì. Ho fatto diverse camminate, devo dire sempre più edificanti (almeno dal punto di vista posturale), vista la guarigione progressiva della ferita. Tuttavia da quel giorno il dolore all'interno coscia non è mai scomparso. E si presenta senza un filo logico. Se mi alzo dal letto "bene", cioè senza che il dolore mi aggredisca subito, riesco a camminare abbastanza serenamente, benché sempre sul "chi va là" (cioè con la paura che si presenti da un momento all'altro); se, invece, sfiga vuole che mi alzi dal letto "male", ovvero immediatamente con i sintomi del dolore, cammino a malapena: la sensazione è che mi stiano accoltellando la coscia, fa molto male ed è debilitante. Nonostante ciò, e nonostante la mia ipocondria (che comunque è meno intensa della mia voglia di vivere), negli ultimi giorni ho provato a sopportare il dolore arrivando a conquistare passaggi fondamentali della mia convalescenza, come farmi una doccia o qualche piano di scale. Il problema però è uno: quando passerà? Mi sembra incredibile che io non patisca dolori correlati alla ferita: ho subito un intervento di ernia, ma non ho alcun dolore all'addome o all'inguine (a parte un fisiologico indolenzimento). Eppure sono costretto a preoccuparmi di questo dannato doloraccio all'interno coscia che mi deprime tanto perché non riesco ad inquadrarlo. Viene e va, come gli pare. E quando c'è, la battaglia la vince quasi sempre lui. Guarirò? Di cosa si tratta? Grazie mille per l'attenzione, un saluto.

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Dr. Andrea Favara

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Puo' succedere, intanto e' opportuno assumere adeguata terapia antaligica, in genere poi scompare da solo nel giro di alcuni giorni. Se cosi' non fosse e' necessaria una rivalutazione chirurgica. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 479XXX

Grazie mille dottore,
in ospedale, dimettendomi, mi hanno suggerito di prendere Tachipirina ogni 6/7 ore. In verità da giovedì (giorno in cui sono tornato a casa) le devo confessare che la Tachipirina l'ho presa solo due volte, perché non pensavo fosse risolutiva ma solo "palliativa". Il 2 febbraio ho la visita di controllo dal chirurgo, mi suggerisce di attendere quel giorno per vedere come va? Lei suggerisce di provare costantemente di muoversi e camminare o di restare a riposo? Per farle un esempio: stamattina appena sveglio un dolore persistente, poco fa invece una breve camminata totalmente asintomatica.
La ringrazio, la tengo aggiornata.
Buon lavoro.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Si, assuma i farmaci prescritti e vada al controllo. Prego.
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