Utente
Salve sono un ragazzo di 28 anni, pochi mesi fa ho fatto una mappatura dei nei, ed il dermatologo ha trovato un neo atipico, dicendomi di asportarlo, questo neo purtroppo dall’esame istologico è risultato un melanoma in situ, (premetto che già due anni e mezzo fa ho avuto un altro episodio di melanoma nella regione scapolare destra in forma più avanzata che dopo tanti consulti medici ho esportato solo con scissione allargata senza fare il linfonodo sentinella perché i parametri del melanoma non lo richiedevano in base le linie guida, anche se fino all’ultimo c’era incertezza se farlo o meno da parte dei medici per maggiore sicurezza) ma tornando a noi... il melanoma recente è all’emitorace posteriore di sinistra, cm 0.8x0.
5x0.3 neoformazione di 0.4 di asse maggiore, nerastra a margini sfumati ed irregolari.
La diagnosi istocitopatologica: melanoma in situ a cellule fusate, pigmentate, associato a nevo composito.
Clark: I - regressione presente > 75%, ulcerazioni assenti, invasioni vascolare assente, margini di resezione indenni.
Colorazione immunoistochimiche: HMB45, Melan-A e MITF.
La lesione si estende ad un apice.


Il dermatologo una volta vista l’istologia mi ha consigliato di fare il linfonodo sentinella con allargata mettendolo per iscritto e recarmi in ospedale per eseguire il tutto.
Cosa che in questi giorni sto organizzando di fare... Chiedo un consiglio prima di tutto, è giusto fare anche il linfonodo sentinella?
e soprattutto (per me è importante) il linfonodo sentinella è possibile farlo anche in anestesia locale o per forza solo in anestesia totale?
Io non ho mai fatto operazioni chirurgiche in anestesia totale e non nascondo che ho una fobia nel farle... se è possibile evitare ne sarei più contento... e come ultima cosa l’istologia del melanoma è preoccupante?
Il mio dermatologo mi ha detto che non dovrebbero esserci gravi problemi, inoltre circa due mesi prima alla mappatura ho fatto una tac total body con contrasto ed è risultato tutto buono.
Spero ottengo risposta... Grazie.

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, sulla necessità in un melanoma in situ di asportare il linfonodo sentinella, le consiglio di consultare un Centro di riferimento, perchè non sono sicuro sull'indicazione.
Sul tipo di anestesia, ovviamente la generale è quella più diffusa e sicura in un soggetto della sua età.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore, vorrei capire come mai è più sicura la generale per un soggetto della mia età ? La mia purtroppo è una fobia ho paura nel perdere coscienza e non le nego che sono sotto stress anche al pensiero che dovrei subirla .... Ma per il linfonodo sentinella quindi la locale non è completamente possibile farla ? E come mai è più rischiosa ? (So che questo è il problema minore ma per me a livello mentale è un ostacolo) comunque vorrei sapere anche riguardo l’istologia del neo se è preoccupante.... se c’è qualcuno che più in specifico mi sa dire un parere ... grazie !

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente sul melanoma in situ è uno stadio iniziale e quindi non è da preoccuparsi ma da occuparsene sicuramente. Per la sua età intendo che essendo giovane non ha rischi particolari per un’anestesia generale che in una persona ansiosa come lei sarebbe invece la cosa migliore per lei è per il chirurgo che lavorerebbe molto più sereno, ma le ribadisco di informarsi meglio sulla necessità dell’asportazione del linfonodo.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente
Caro dottore, il problema è che ho poco tempo, perché mi hanno mandato l’istologia della prima incisione dopo poco più di un mese ... e se devo fare il linfonodo mi è stato detto che si deve fare non superiore a due mesi dalla prima estrazione del melanoma... per cui il mio dermatologo leggendo le linea guida ha visto l’istologia in particolare questa voce : regressione presente > 75 %, ed ha detto che prevedono le linie guida il linfonodo sentinella... consigliandomi il Policlinico di Palermo ( perché io vivo in Sicilia) scrivendo un foglio che consiglia di eseguire visita di chirurgia plastica urgente per effettuare il linfonodo sentinella e successiva ampia escissione. Quindi non so come comportarmi. Andando in ospedale credo che loro faranno ciò che è sotto indicazione del dermatologo . Come potrei informarmi meglio sulla necessita di esportarlo o meno ? Nel messaggio prima lei parlava di consultare un Centro di riferimento .... che tipo ?

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente se mi dice che tutto è ormai stabilito si affidi pure al dermatologo che le ha dato questo tipo di iter. I centri di riferimento sono i Centri di oncologia che esistono credo anche in Sicilia che quotidianamente curano i problemi come il suo.
Saluti
Dr. sergio sforza
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