Utente 139XXX
Cerco delle spiegazioni ad un mio problema diventato un mistero per la medicina.

Circa un anno fa sono stato operato di fistola anale, mi è stato fatto il drenaggio e medicazioni giornaliere. Il proctologo che mi ha curato, mi ha assicurato che la fistola si è richiusa perfettamente. Dopo l'operazione ho cominciato ad avere delle perdite anali giallastre, che in un primo momento il proctologo le ha considerate conseguenza della fistola. A distanza di diversi mesi, le perdite sono continuate, puntuali tutti i giorni. Pertanto ho continuato a fare visite di controllo ma il dottore mi diceva che la fistola si era richiusa e che fosse tutto nella norma. Di conseguenza mi ha prescritto una colonscopia. Dalle biopsie random che sono state eseguite è risultata un'infiammazione piuttosto profonda dell'ileo con edema della lamina propria. Apriti cielo: il dottore che mi ha fatto la colonscopia mi ha detto che potrebbe trattarsi di Morbo di Chron. (??) Mi sono informato, il mio proctologo mi ha prescritto delle dettagliate analisi del sangue da cui è risultato che non ho nessun valore sballato. Tra l'altro, non ho nessun sintomo associato al morbo di Chron (non ho mai avuto dolori addominali, non ho diarrea nè sono dimagrito.)
Il proctologo mi ha prescritto una terapia di un mese con l'asacol.
Risultato: le perdite continuano.
Sapete darmi delle spiegazioni? che cosa devo fare?
sono costretto a portare delle garze tutti i giorni e il problema sta diventando davvero pesante.

[#1]  
Dr. Roberto Paolo Iachetta

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Buonasera.... La diagnosi di Morbo di Crohn è istologica, ossia il patologo che esegue l'esame istologico vede delle lesioni che sono caratteristiche. E' anche vero che esistono forme infiammatorie intestinali di difficile caratterizzazione... comunque se il patologo era certo è bene non sottovalutarlo. La presenza di muco ci può stare ma non molto la perdita involontaria. Un' ecografia transanale od una RM del pavimento pevico ( forse più indicata con questa diagnosi che riferisce) potrebbe essere utile per vedere se ci sono altre fistole ( condizione possibile con il morbo di crohn). Penso che il suo proctologo non tarderà a valutarla con tali metodiche. Cordiali saluti
Dr. Roberto Paolo Iachetta

[#2]  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile utente,
non è certo una novità che le fistole anali possano essere legate alle IBD ( malattie infiammatorie croniche dell'intestino).
Processi flogistici,con connotazioni specifiche e tipiche per le IBD, che risultassero da un esame istologico, chiaramente evidenti, non possono trovare supporto su altre, variegate o variopinte indagini laboratoristiche.
Pertanto, ricontati il collega proctologo e valutate insieme sulla scorta della storia clinica che lei non menziona dettagliatamente ( prima della fistola, vi è una storia di muco nelle feci, diarrea con più scariche,febbricola o altro che risulti interessante?)
e magari, ampliare il pattern diagnostico per formulare una diagnosi di certezza.
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
www.drgiovannipiazza.blogspot.com
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
www.Gruppopalermomedica.blogspot.com
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[#3] dopo  
Utente 139XXX

Prima della fistola non avevo nessuno dei sintomi da lei indicati. Ho sofferto, saltuariamente, di emorroidi, ma non credo sia rilevante.
Il mio proctologo dai risultati delle analisi del sangue ha escluso che si possa parlare di Chron, propendendo x una ileite.
Rimane il fatto che continuo ad avere perdite.