Utente
Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni.
Chiedo un vostro consiglio per un problema che mi assila al quale non si trova risposta.
O meglio, vorrei una vostro consiglio riguardo quale visita effettuare o quale specialista consultare.
Soffro di intestino irritabile, almeno, questo mi è stato diagnosticato l'anno scorso dopo esclusione di intolleranze varie e in seguito a ecografie alle anse intestinali dal quale non si è notato nulla di patologico.
L'anno scorso mi è stata diagnosticata anche una prostatite, nonostante urinocoltura, spermiocoltura e ecografia negative. Unico sintomo: fastidio alla punta del pene. Due cicli di Ciproxin sono stati vani, solo il Topster è riuscito a farmi sparire questo fastidio che però in certi periodi sembra ritornare.
I miei problemi intestinali tra gennaio e marzo di quest anno sembravano spariti e invece sono tornati puntuali ad assillarmi. Feci quasi sempre non formate e diarrea, borborigmi al risveglio e prima di dormire. Ho sempre controllato questi episodi con cicli di normix che però ora sembrano nn servire più.
Assieme a questo purtroppo, da più di un mese avverto un fastidio all'interno dell'asta del pene, sulla sinistra. A volte il fastidio è localizzato sull'organo, a volte si sposta più verso all'inguine e alla fossa iliaca sinistra, a volte ancora mi sembra di sentire una sorta di disturbo "nervoso" lungo alla gamba e alla base del piede.
L'urologo che un anno fa mi diagnosticò la prostatite, ora mi dice che non ho nessun problema dal punto di vista urologico, e che i sintomi da me descritti sono dovuti o dall'intestino o da una infiammazione nervosa.
Non so cosa fare. Questo fastidio non sembra accentuarsi in seguito a rapporti o all'atto della minzione, anzi, questi sembrano darmi sollievo.
La mia domanda è questa:
E' possibile che uno stato flogistico cronico dell'intestino possa aver attaccato qualche innervazione, muscolo, legamento o altro della zona genitale?
Oppure è un problema esclusivamente di natura nervosa??
Ho eseguito una lastra lombare dal quale è risultata solo una retrolistesi di L5 su S1.
Secondo voi a chi devo rivolgermi?
Il mio medico mi ha semplicemente dato una cura a base di fermenti lattici che non sembra darmi giovamento.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Non credo la patologia colorettale giustifichi la sintomatologia peniena.Sentirei una seconda opinione urologica. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dottore per la celere risposta.
Volevo inoltre chiederle se in base i sintomi descritti sopra, può confermare la diagnosi di colon irritabile.
Ripeto che i due gastroenterologi che ho consultato sono giunti a questa conclusione.
In base alla sua esperienza, una ecografia alle anse intestinali è sufficiente per eliminare dubbi riguardo a altre patologie dell'apparato?
Oltre al consulto urologico o andrologico ritiene comunque utile un approccio di tipo neurologico per verificare che i miei sintomi penieni non derivino da una causa nervosa?
Grazie ancora.
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Prego, si. I sintomi intestinali sono compatibili con la diagnosi,l' ecografia puo' essere utile ma non sufficiente a giudizio del medico che la segue cosi' come l' eventuale necessita' di consultare altri specialisti.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Grazie dottore.
Vedrò di tornare dal mio medico di base e decidere assieme quali esami e quali specialisti consultare.
Non so se può interessarla, ma da circa dieci giorni sto provando ad assumere succo di aloe vera(senza foglie contenenti aloina) 50 ml al mattino e gli episodi diarroici sono notevolmente diminuiti. L'ho provata perchè cerco di evitare se possibile farmaci.
Grazie ancora.
Arrivederci

[#5] dopo  
Utente
Buonasera dottor Favara.
Volevo concetrarmi sul mio problema intestinale tralasciando per un attimo il fastidio penineo di cui le parlavo.
Leggo un po' ovunque che una classica sindrome da colon irritabile è accompagnata da coliche prima di evacuare.
Io so benissimo di che dolori si parla dato che praticamente da sempre ho (scusi il termine poco scientifico) un colon "debole". Nel senso che mi è sempre bastato un colpo d'aria o una esagerazione nell'alimentazione per dover correre in bagno in preda a forti coliche e conseguente diarrea.
Attualmente il mio problema sembra discostarsi da episodi di dolore acuto o spasmi violenti.
Nel senso che mi sveglio al mattino e dopo la colazione vado tranquillamente in bagno senza alcun dolore e le mie feci sono molli e non formate. Quasi sempre vado almeno un paio di volte nel giro di un'ora.
Per il resto della giornata io sto perfettamente! Arriva poi cena, mangio e poco dopo ho stimolo di defecare, ma il più delle volte o non esce niente o solo poco muco.
Volevo aggiungere che lavoro su due turni (6.00-14-00 e 14.00-22.00) che purtroppo non mi permettono una vita ad orari regolari.
Gli episodi di cui le parlo si manifestano praticamente sempre quando faccio il turno serale, nel quale dormo fino a tardi il mattino, quasi come se il mio intestino si facesse una bella dormita con me e non compiesse il suo lavoro.
Lei che parere ha a riguardo?
Ci può essere correlazione tra il mio stato attuale e una influenza fatta ormai 2 mesi fa?
Feci molli o diarrea senza alcuna colica acuta sono un sintomo preoccupante?
Concludo dicendo che non ho avuto perdite di peso e magnio sempre pasti abbondanti e soprattutto volentieri.

[#6]  
Dr. Andrea Favara

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E' comunque compatibile con un colon irritabile.
Dottor Andrea Favara
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