Utente
Gentili dottori, innanzitutto vi ringrazio di favorire lo sviluppo di questo sito che ho più volte consultato in relazione a differenti problematiche eche ho trovato utilissimo. Ho un problema che mi sta preoccupando. Premetto che a parte, problemi di gastrite, nella mia vita non ho mai avuto disturbi intestinali. Nell'ultimo anno, a seguito di un'alimentazione meno equilibrata e mancato rispetto dello stimolo evacuatorio (trattenevo per non andare in bagno fuori casa) ho sviluppato episodi di stipsi e difficoltà di evacuazione che si sono tradotti in una piccola emorroide esterna che, dopo svariati mesi, non accenna a rientrare e che si gonfia nei periodi di stipsi. A seguito di una visita proctologica, mi è stata diagnosticata una emorroide trombizzata ed una piccola ragade anale. La cosa che mi ha stupito è che lo specialista mi ha detto che devo convivere con questo prolasso e che l'operazione verrebbe fatta solo per ragioni estetiche. Non mi ha dato nessuna cura, nè per l'emorroide nè per la ragade, a parte una pomata da usare all'occorrenza nei casi di "sofferenza" legati all'insorgenza di dolore o bruciore. Non mi ha dato altri suggerimenti o consigli. Leggendo altri pareri mi sembra che a tutti i pazienti in situazioni analoghe vengono dati consigli alimentari, viene prescritta una cura, viene prospettata una risoluzione del problema. Nel mio caso non è stato così. Vorrei capire se ritenete opportuno approfondire il problema, effettuando eventualmente un'altra visita presso un altro specialista oppure se davvero quello che io vedo come un problema che potrebbe anche peggiorare, portando all'insorgenza di altre ragadi o emorroidi (come me ne è uscita una, me ne potrebbero uscire anche altre se non modifico/curo qualcosa) in realtà è qualcosa di banale e che sto sopravvalutando. Purtroppo non conosco nessuno che abbia questi problemi o uno specialista di fiducia che possa darmi un parere meno sintetico del proctologo che mi ha visitato.
Cosa mi consigliate di fare? Grazie in anticipo

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Dr. Stefano Spina

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In effetti la cura di ragadi ed emorroidi, e se vogliamo anche la prevenzione delle stesse patologie, passa anche e soprattutto per consigli che non sono esclusivamente prescrizioni di farmaci, ma pure regole alimentari da rispettare, abitudini di vita da cambiare, etc.. Sì, forse il Proctologo alla quale si è rivolta è stato un po' avaro di consigli, ma non credo che le abbia prospettato soluzioni inadeguate. Anzi! L'intervento chirurgico deve essere infatti consigliato solo nei casi effettivamente necessari, e per fortuna sembra che per ora lei non rientri tra questi. Ciò non toglie che intanto qualche consiglio in più si potrebbe dare... Cerchi magari di ricontattare lo stesso Collega e di farsi dare qualche ragguaglio in merito. In alternativa questo sito è ben fornito di articoli sull'argomento: in quest'ultimo caso saranno dei consigli generici e certamente non attagliati al suo caso specifico, ma sempre meglio di niente...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ma la diagnosi è di emorroidi e ragadi o anche di prolasso?

Cordialmente
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[#3] dopo  
Utente
Vi ringrazio per i vostri preziosi pareri. Vi sarei grata se poteste darmi ulteriori indicazioni sulle azioni da mettere in atto e se opportuno fare un'altra visita.

Dr. Quatraro, la diagnosi è di emorroide trombizzata (esterna) si vede una piccola pallina (credo che questa si definisca prolasso perchè fuoriuscita) e di ragade anale.

Dr. Spina, quindi anche lei consiglierebbe l'intervento solo in casi di notevole e persistente dolore? Io temo che non intervenendo, con nessun tipo di cura nè intervento, l'evento possa degenerare e che io possa passare da 1 emorroide e 1 ragade a più emorroidi e più ragadi.

Vi ringrazio per la disponibilità.
cordiali saluti

[#4]  
Dr. Stefano Spina

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Emorroidi e ragadi sono due patologie che non hanno nulla in comune, se non la localizzazione. Le emorroidi sono invariabilmente ingravescenti con il tempo: tutto sta a vedere quant'e' questo tempo, perché è ovvio che se fosse un anno o due bisognerebbe metterci riparo nel giro di poco, ma se fosse talmente lungo da superare la sua aspettativa di vita (che so, 50-60 anni...) potrebbe anche non doversene occupare mai. Le ragadi sono invece delle ferite croniche, né più né meno di quelle che d'inverno, col freddo, spesso creano degli spacchi agli angoli della bocca. Per entrambe le malattie comunque, anche e soprattutto nella fase in cui si trova lei, si può fare molto a livello di prevenzione e cura degli stadi iniziali; senza per questo dover ricorrere ad alcun intervento chirurgico, che in questi casi, come in altri, va riservato solo alle situazioni non altrimenti risolvibili in altro modo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#5] dopo  
Utente
Esattamente la caratteristica ingravescente dell'emorroide che mi preoccupa. Potrei anche riuscire a convivere con questa piccola pallina, adottando azioni di carattere preventivo (attenzione all'alimentazione, attività sedentaria ridotta nei limiti del possibile visto che lavoro in ufficio) e non so che altro tipo di azioni atte a prevenire il peggioramento del problema.
Entrambi i fenomeni (emorroide e ragade) si sono presentati 6 mesi fa, inizialmente li ho sottovalutati, pensavo sarebbero spariti con una pomata (prep H), ma, vedendo persisterli nel corso dei mesi, ho deciso di fare questa visita.
Però, a parte una pomata da utilizzare in caso di dolore, non mi è stato consigliato altro, nè a livello preventivo, nè a livello curativo, nonstante le mie ripetute domande, lo specialista mi ha solo detto di riflettere sull'operazione per motivi estetici.
Come dice lei "Per entrambe le malattie comunque, anche e soprattutto nella fase in cui si trova lei, si può fare molto a livello di prevenzione e cura degli stadi iniziali". Cosa posso fare in questo stadio iniziale (considerando anche la mia età e il fatto che non ho ancora avuto gravidanze mi preme cercare di limitare e prevenire ulteriori peggioramenti in futuro) e se è necessario fare un'ulteriore visita presso un altreo specialista per approfondire questi aspetti. Probabilmente se avessi fatto 6 mesi fa la visita fatta ora avrei probabilmente risolto il problema. on vorrei trascurare una cosa che al momento è risolvibile facilmente e che con il tempo peggiora e la risoluzione si complica.
La ringrazio per la disponibilità e l'attenzione al "caso". Un saluto

[#6]  
Dr. Stefano Spina

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Comprendo le sue perplessità, e ovviamente condivido il suo positivo atteggiamento nei confronti della prevenzione. Non mi resta altro da fare che ribadirle i consigli che già le avevo dato, e cioè di leggere con attenzione i numerosi articoli sul tema, presenti anche su questo sito in https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/ . Ovviamente, come le dicevo, si tratta di consigli generici e non attagliati sul suo caso specifico: se vuole indicazioni davvero personalizzate l'unica strada è quella di riparlare con il Proctologo o, in alternativa, di contattarne un altro, sperando che sia più prodigo di suggerimenti...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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