Utente
Buongiorno
A seguito di visita proctologica presso una primaria clinica di Milano,mi viene riscontrato un voluminoso prolasso mucoso interno a tutto spessore e da qui l'indicazione per intervento starr per la risoluzione della ostruita defecazione che mi affligge.
Nelle mie ricerche ho riscontrato che tale sindrome è prevalente nelle donne che nell'uomo,e pertanto le varie retrospettive interessano generalmente il sesso femminile che quello maschile;
Volevo sapere le eventuali differenze di intervento tra uomo e donna(se vi sono) e se le peculiarità del canale retto/anale dell'uomo si prestano a tale intervento e se si possono presentare complicanze specifiche maschili.
Il professore da me interpellato ritiene che nell'uomo non sia necessaria la defecografia inquanto (nell'uomo) non si verifica il fenomeno dell'invaginazione come nella donna.
Vorrei sapere cosa ne pensate.
Grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Il prolasso rettale interno anche nell'uomo puo creare problemi di ostruita defecazione,la STARR è indicata e viene eseguita allo stesso modo e non è gravata da specifiche complicanze legate al sesso.
Personalmente, quando il prolasso rettale interno è sintomatico solo per ostruita defecazione, senza segni chiari di malattia emorroidaria, preferisco fornire al paziente, prima di eseguire l'intervento, una conferma strumentale della diagnosi di ODS.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dottore per la cortese risposta.
Volevo approfittare della sua disponibiltà per chiederle se non fosse meglio, secondo il suo parere,escludere a priori tramite indagini strumentali possibili segni di sigmodocele ed enterocele al fine di validare strumentalmente l'indicazione alla starr,sempre se queste evenienza è riscontrabile nell uomo.
Inoltre le volevo chiedere l'intervento potrebbe potenzialmente avere ripercussioni sulla sfera sessuale maschile.
Grazie

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Personalmente, quando ho il sospetto o la convinzione che un paziente è affetto da ostruita defecazione, ritengo opportuno confermare defecograficamente la presenza di un prolasso rettale interno quale causa della ODS.
Con la defecografia è possibile ottenere queste informazioni,anche sulla presenza di un eventuele sigmoidocele ed enterocele, manifestazioni rare nel maschio e rappresenterà la prova della giusta indicazione ad una STARR.


Nessuna ripercussione sulla vita sessuale
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottori,torno ad aggiornarvi sulla mia situazione,che sembra mutata e non so a cosa pensare.
Da 2 settimane a questa parte il calibro delle feci è tornato normale,e la defecazione è divenuta "abbastanza" facile ed abbondante,completo il tutto in 2 scariche una al mattino con feci ben formate ed una dopo pranzo con feci poltacee ma mai diarrea.
Il problema è che verso sera non riesco ad espellere l'aria fisiologica dovuta al transito del bolo fecale nel colon,sento lo stimolo ad emettere gas ma nel momento di espellere sento come un blocco ,una resistenza che mi impedisce l'espulsione.
Premetto che non ho avuto un aumento patologico dell'aria nella pancia,da sempre verso sera ero solito emettere per 2-3 volte aria in maniera naturale senza dolori addominali tipo coliche,ora avverto lo stesso stimolo ma per questa impossibilità di espellere mi si gonfia la pancia e e mi procura dolorabilità,con fatica l'aria esce se mi distendo sul fianco sx; uguale mi succede al mattino al risveglio,stessa fatica ad emettere aria.
Avverto distintamente "bolle di aria" che si fanno strada nel sigma ma si fermano nel retto,e l'espulsione viene enormemente facilitata con movimenti del tronco in avanti.
L'idea che mi sono fatto è che le feci hanno la dimensione e consistenza per "vincere" la forza del prolasso mucoso,mentre i gas fanno molta piu fatica e da qui il disagio.
Dalla vosta esperienza è possibile che un "voluminoso prolasso mucoso circonferenziale" possa portare a tali disturbi o il problema vada cercato altrove,magari in un colon irritabile ?
Vi ringrazioe

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Probabilmente sono sintomi legati ad una sindrome dell' intestino irritabile.
Il miglioramento della ostruita defecazione, modificata la consistenza delle feci, rappresenta un segnale positivo che può mettere in discussione la necessità di eseguire l' intervento programmato.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
Grazie Dottore,
in effetti la situazione ora ha reso piu confuso anche me,è migliorata la defecazione,anche se molte volte rimangono piccoli residui fecali a monte del prolasso che non avendo il peso necessario per vincerlo rimangono nel retto dandomi fastidio e che devo eliminare con dei microclismi,
ma si è presentato tutto questo corteo di sintomi che prima(3 mesi fa) non avevo,questa aira(ripeto non abnormale) da quando si affaccia lo stimolo per emetterla a quando riesco ad emetterla passano delle volte anche 2 ore con notevoli disagi,devo sdraiarmi e massaggiarmi il basso addome.
Anche quando ho defecato in modo completo non percepisco piu quella sensazione di, mi passi il termine, "soddisfazione" ma avverto come un peso al pube, come una sensazione che ci sia ancora qualcosa sa espellere,tale sensazione passa entro 10 min se mi sdraio e faccio uso di dilatan per 5 min,probabilmente l'introduzione del dilatan spinge verso l'alto il prolasso mucoso che rimane in sede(eliminando tutta la sintomatologia) fino a quando i movimenti di peristalsi portano le feci nei pressi del retto e le stesse ,vista la lassità della mucosa,lo fanno prolassare di nuovo dando il via ancora a tutta la sintomatologia descritta.Tra l'altro tale sintomatologia si presenta puntualmente ad orari fissi ossia dalle 19 di sera in poi (fino a che non sono riuscito ad espellere aria) ed al mattino fino a che non defeco.
Non ho disturbi ne nella zona anale ne perianale,no pruriti,no sanguinamenti.
Il prolasso occulto è molto voluminoso(rettoscopia) ed anche io nel pulirmi introducendo il dito devo letteralmente "spostare" verso l'addome la parete anteriore che prolassata comprime il canale,non cosi la parete posteriore.
Sinceramente in questa situazione non so nemmeno io piu che fare,e se a questo punto l'intrevento sia risolutivo nel mio caso.
Lei vede altre stade che possa intraprendere ?

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Facciamo un passo indietro.
Lei non ha eseguito nessun esame strumentale che conferma che è il prolasso rettale interno responsabile della sintomatologia descritta.
Personalmente ho qualche perplessità che la sua sintomatologia sia ascrivibile, esclusivamente, al prolasso rettale interno.
Probabilmente si aggiunge al prolasso una sindrome dell'intestino irritabile ed una dissinergia anorettale.
Qiundi prima di parlare di soluzioni chirurgiche, che potrebbero risolvere solo in parte i suoi disturbi, non esiterei a sottopormi ad un ulteriore visita Colonproctologica ed esami (DefecoRx, Manometria anorettale).
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente
Dottore la ringrazio,
la manometria l'ho eseguita ed è nella norma con sfintere normotonico,tranne che per la mancata espulsione del palloncino,sono in attesa di sottopormi ad una defecografia ed a breath test per le varie intolleranze per via dell'aria e dei borgorigmi,il tutto prescrittomi dal proctologo che mi segue.
La cosa curiosa è che il gonfiore e l'aria mi si forma puntualmente la sera prima di cena e indipendentemente da quello che mangio,anche perche alle 19 sono digiuno dalle 13.
E'possibile dottore che possano esserci delle stenosi infiammatorie che al passare del bolo fecale creino resistenza e quindi dolore ? Si spiegherebbe la sintomatologia ricorrente allo stesso orario..
Sinceramente come dice lei a questo punto credo anche io che l'intervento non possa risolvere tutti i miei problemi che forse sono da ricercare altrove, anche perchè la defecazione è accettabile(non facilissima,ma accettabile).
Con una ecografia si puo vedere se ci sono delle infiammazioni e ispessimenti o è necessaria una colonscopia ?

[#9]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Nessuna stenosi infiammatoria.
L'insorgenza della sintomatologia ad un determinato orario è solo una coincidenza ed il frutto di un "accumulo" di aria ingerita e prodotta dalla fermantazione intestinale.
La sospettata sindrome del colon irritabile o una sindrome da contaminazione batterica dell'intestino tenue, possono manifestarsi con la sintomatologia da lei descritta, compreso il meteorismo.
L'ecografia non è l'esame indicato nel suo caso e forse non sarà necessaria neanche la colonscopia, poichè la diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile è clinica, mentre con i vari breath test si potrà fare diagnosi di intolleranza o di contaminazione batterica.
Ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#10] dopo  
Utente
Buongiorno dottori,
Vi aggiorno sulla mia situazione,gli esami per e varie intolleranze sono tutti negativi,
la defecazione seppur difficoltosa(supposte glicerina,posizioni obbligate ..) si espleta in 2 volte una alla mattina ed una dopo pranzo,rimane quasi sempre un senso di incompleta defecazione anche quando defeco in modo abbondante e svuoto completamente l'ampolla,tale sensazione si affievolisce( o sparisce) se mi corico per mezzora.Verso sera avverto un senso di peso al basso addome/pube(non avverto niente invece in zona perianale) con difficoltosa espulsione di gas,inserendo in dito nell'ano sento tutta la parete del retto "accartocciata" e quando piano piano cerco di distenderla il senso di peso svanisce e finalmente riesco ad emettere aria; tutto torna come prima nel giro di un ora se sto in piedi o seduto,mentre se mi stendo sul divano non ho nessun sintomo.
Riassumendo,propriamente non ho una ostruita defecazione nel vero senso del termine(anche se difficoltosa),ma questo tenesmo/peso che comincia quando defeco e mi accompagna per tutto il giorno nelle modalità sopra descritte.
Domanda da un milione di dollari ..l'intervento starr sarebbe risolutivo della mia sintomatologia ?
Grazie per l'attenzione

[#11]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
La sua domanda da un milione di dollari troverebbe una facile risposta nella defecografia.
Solo in presenza di un prolasso rettale interno sintomatico per ODS o per malattia emorroidaria è indicata una STARR.
Anche l'esame manometrico non è stato dirimente. la mancata espulsione del palloncino potrebbe essere il segnale di una dissinergia anorettale(incoordinazione tra ponzamento ed rilasciamento degli sfinteri).
Le ripeto, non penso che la sua sintomatologia sia ascrivibile, esclusivamente, al prolasso rettale interno e prima di parlare di soluzioni chirurgiche(STARR), che potrebbero risolvere solo in parte i suoi disturbi, non esiterei a sottopormi ad un ulteriore visita Colonproctologica ed ad un esame defecografico.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#12] dopo  
Utente
Buongiorno Dott.
In fine sono stato operato di starr per ostruita defecazione il 24/03 e fortunatamente tutto è andato bene.
Finalmente riesco a defecare senza ausili ne assistenze manuali.
Non ho riscontrato una eccessiva urgenza nell'andare di corpo ma vado di corpo in media 3 volte al giorno la mattina,da circa una settimana dopo la 3 defecazione ravviso una leggera emissione di sangue rosso vivo misto a feci e un bruciore che perdura 5/10 min per poi passare,cosa potrebbe essere visto che per un mese non ho mai avuto sanguinamenti ne dolore ?
Inolte da quando sono stato operato emetto delle volte muco chiaro e delle volte marroncino(poco) a cosa è dovuto?
Alla visita di controllo dopo 10gg dall'intevento il dottore mi ha detto che tutto è perfetto e mi ha riscontrato delle graffette ritenute.
Tutto sommato sono soddisfatto dell'intervento che mi ha ridato una qualità della vita soddisfacente,volevo capire questi piccoli fastidi a cosa possono essere dovuti.
Grazie

[#13]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Bene!
La qualità della sua vita, grazie alla STARR, è sicuramente migliorata.

La sintomatologia riferita( da quando sono stato operato emetto delle volte muco chiaro e delle volte marroncino poco e dopo la 3 defecazione ravviso una leggera emissione di sangue rosso vivo misto a feci) potrebbe esse legata alla non ancora completa cicatrizzazione della ferita interna ed alla progressiva caduta delle clips

( dopo la 3 defecazione ....un bruciore che perdura 5/10 m) il bruciore è dovuto alla congestione della mucosa anale per le frequenti evacuazioni.

Tali disturbi miglioreranno nel breve medio termine.

Utile un controllo proctoscopico.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#14] dopo  
Utente
Dott. bungiorno,
purtroppo la situazione e tornata come prima,non riesco piu a defecare.
Ho ancora quella stessa spiacevole sensazione di blocco all'uscita,e riesco a defecare di nuovo solamente con clisteri.
Digitandomi sento di nuovo l'invaginazione che trattiene le feci e non mi permette di evacuare,non è una sensazione la sento proprio con la punta del dito.
Nello specifico è la parete anteriore del retto che sento "sovrabbondante" mentre quella posterore al tatto sembra meno prolassata.
Ma è possibile che dopo un intervento STARR con doppia resezione io abbia dopo 3 mesi gli stessi problemi ?
Il Chirurgo (noto esponente del Siucp)mi disse che aveva trovato un prolasso molto grosso e molto spesso(testuali parole) e se fossi stata una donna avrebbe utilizzato una transtar ma lui nell'uomo preferisce non utilizzarla per il rischio di complicanze.
Ora vorrei sapere come posso fare ?
SI puo rifare una starr? meglio una rettopessi ventrale laparoscopica che secondo alcuni autori sarebbe efficace nell'ods ?
Delorme intena ?
Dottore la prego mi dia un consiglio
Grazie infinite

[#15]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Anche se a distanza, continuo a credere che gran parte dei suoi disturbi non erano e non sono legati al prolasso rettale interno.
Il mio consiglio è di eseguire una defecografia, con questa sarà possibile avere quelle informazioni necessarie per valutare l'effettiva esistenza di un residuo di prolasso rettale e come questo "ostruisce" la defecazione.
Se questo esame dimostrerà l'effettiva ostruita defecazione, legata ad un residuo di prolasso, potrà essere presa in considerazione una ulteriore correzione.
E' sempre preferibile resecare che sospendere, la sospensione in moltissimi casi peggiora o non migliora la stipsi, sospendere un retto con pareti che hanno perso il tono muscolare non risolve il problema, inoltre una rettopessi, anche se laparoscopica, è un intervento gravato da non poche complicanze legate all'uso delle protesi.
La Delorme interna invece di resecare esegue una plicatura della parete rettale "malata", ma la mucosectomia che precede tale plicatura è particolarmente indaginosa e con il rischio di perforazioni della parete rettale "malata"; certo se non si è in possesso delle opportune attrezzature(Stapler) questa è una soluzione alternativa a basso costo, ma personalmente preferisco sempre resecare che plicare.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#16] dopo  
Utente
Grazie per la risposta dottore,
quindi lei ritiene che la starr possa essere eseguita per la seconda volta?

[#17]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Prego
Certo!, ma non nell'immediato e non prima di aver le prove che la sua ODS è legata ad residuo di prolasso rettale interno.
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[#18] dopo  
Utente
Bongiorno dottore
Ieri sono tornato in visita dal medico che mi ha operato ,vi riporto l'esito della visita:
All'esame obbiettivo normotono sfinterico,sutura al retto medio ampia e regolare,in ponzamento modico prolasso retto rettale che si appoggia sulla sutura.
Residuo/recidiva prolasso occulto sintomatico per ods.
Si prescrivono defecografia,ecografia trans anale,manometria anorettale.
Da rivedere con esami per eventuale rivalutazione chirurgica.

Ora volevo capire,nel caso di reintervento, ho letto che le nuove suture ,cadendo prossimali alle "vecchie" potrebbero creare un ischemia nel tratto di retto compreso tra le stesse..è vera questa informazione che ho trovato sulla rete ?
C'è un periodo di tempo da rispettare prima di reintervenire ?
Dott. Doriano le è mai capitato fare una starr su di una recidiva/residuo ?
MI potrebbe indicare cortesemente gli eventuali e specifici rischi dell' operare una recidiva ??
MI scuso per le tante domande ....

[#19]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Buongiorno.
Se, la defecografia e gli altri esami confermeranno che i suoi disturbi sono frutto del "modico prolasso retto rettale che si appoggia sulla sutura",si potrà provvedere ad una correzione.
Fortunatamente non mi è capitato spesso, ma è fattibilissima, nel catturare il prolasso residuo bisognerà aver cura di comprendere la cicatrice nel tessuto da resecare, questo sarà ancora più facile da realizzare se il prolasso non è abbondante ed è catturabile con una sola stapler, eventualmente, ad alto volume.
Per il reintervento bisognerà attendere che si sia verificata una ottimale cicatrizzazione e che li tessuto circostante non sia edematoso.
Personalmente non ho mai avuto problemi.
A risentirci.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#20] dopo  
Utente
Dottori buongiorno,
Finalmente per fortuna (o purtroppo) sembra che si sia individuato il problema relativo alla mia continua difficoltà di defecazione,
dopo colon tc,manometria anorettale,ecografia transanale e defecografia.
Dalla colon tc "sigma allungato,tortuoso e ridondante",manometria ed ecografia nella norma.
La defecografia riporta sigmoidocele di 3 grado,con modesto residuo baritato al fine del ponzamento.Non modificazioni anatomiche di ampolla e retto.
A questo punto cosa dovrei fare ??
Resezione del sigma ? Sigmoidopessi?
La sensazione(e si vede bene dal cd della defeco) e che le feci( o bario) si fermino a monte dello "schiacciamento" che il sigma effettua nei confronti del retto,mentre la quantita di bario immessa che si trova a valle della compressione vengono evacuate facilmente,il problema è quindi il passaggio delle feci dal sigma diciamo al retto,
infatti noto che quando le feci sono piu "dure" evacuo piu facilmente mentre quando sono piu molli diventa impossibile defecare.
Ho preso appuntamento con il proctologo che mi segue,vorrei sapere a che tipo di soluzione(chirurgica?) potrei andare in contro.
Grazie mille

[#21]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Finalmente è arrivata la defecografia.
Da quello che mi scrive non si evidenzia una totale responsabilità del sigmoidocele nella sintomatologia da lei riferita. In più occasioni, anche se a distanza, ho avuto sempre la sensazione che parte dei suoi disturbi non erano e non sono legati al prolasso rettale interno o all'accertato sigmoidocele.
Questo, quando di III grado, può realmente esercitare una compressione sul retto ostacolandone lo svuotamento, ma nel suo caso si descrive: "modesto residuo baritato al fine del ponzamento.Non modificazioni anatomiche di ampolla e retto".
Quando un sigmoidocele di III grado, realmente, compromette la defecazione è indicato l'intervento chirurgico: Sigmoidopessia,quando è presente una intussuscezione. Resezione del sigma,quando l'ostruita defecazione è dovuta ad una compressione sul retto.Sarà il collega colonproctologo che l'ha in cura, dopo una attenta valutazione della sua sintomatologia e degli esami eseguiti, decidere sulla opportunita di intervenire chirurgicamente e sul tipo di "soluzione".
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#22] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la risposta dottore,
La situazione mi creda inficia realmente sulla qualita della mia vita e sulle relazioni sia lavorative che sociali,inolte ultimemente la sensazione di peso al basso ventre è diventata insostenibile quando sono seduto in ufficio oppure guidando.
Navigando si legge molto di resezione sigma e rettopessi,io avendo gia effettuato la starr,che intendiamoci ha risolto del 50% la sintomatologia,potrei evitare la rettopessi(non modificazioni di ampolla e retto gia corrette con la starr) ed effettuare solo la resezione della parte ridondante del sigma,dico bene Dottore ?
La resezione è efficace o puo creare piu problemi di quelle che va a correggere?
Ci sono rischi per la funzione sessuale con la sola resezione senza rettopessi?
Lei nei miei panni cosa farebbe?

La ringrazio enormemente per il servizio e l'attenzione che ci dedica.
Saluti

[#23]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Forse non sono riuscito a rendere il mio pensiero; non sono convinto che la soluzione del suo problema è chirurgica
Per sigmoidocele intendiamo la "discesa" del sigma che si realizza durante lo sforzo defecatorio, definito di III grado allorquando questo si spinge al disotto della linea ischio-coccigea.
Solo in questo momento(Ponzamento) il sigmoidocele può dare segno della sua presenza(ostruita defecazione) e non in altre situazioni da lei descritte(la sensazione di peso al basso ventre è diventata insostenibile quando sono seduto in ufficio oppure guidando).
Pertanto ed in relazione a quanto descritto dalla defecografia, probabilmente, non è il sigmoidocele il suo problema.
Anche quello che descrive la colon TC("sigma allungato,tortuoso e ridondante")potrebbe non rappresentare il problema, questa è una variante anatomica alla quale non è possibile, con sicurezza, attribuire i disturbi che lei riferisce.
Prima di procedere a qualunque trattamento chirurgico bisognerà essere più che sicuri che la sua sintomatologia sia collegata a questi reperti radiologici, tale convincimento potrà maturarlo solo chi la conosce, l'ha visitata ed ha escluso patologie funzionali(sindrome dell'intestino irritabile?).
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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