Utente 101XXX
Buongiorno,
un mese fa ho avuto un attacco emorroidario, (probabilmente in seguito a defecazione difficoltosa) trattato con Arvenum 500 e Proctolyn.

Il sanguinamento è cessato dopo 15 giorni. Ad una visita specialistica (con anoscopia) 15 gg fa mi è stato diagnosticato : "Emorroidi I/II grado e marcato ipertono sfinteriale". Prescritta: dieta (che osservo rigorosamente), Arvenum 1+1, Massaggi in loco (dilatazioni) con Proctolyn.

Ad oggi la situazione è :
Fastidio e dolore in posizione seduta
Sento senso di secchezza dopo essermi lavato, ciò si placa dopo uso Proctolyn (tuttavia quando applico la pomata provo senso di bruciore)
Male in un punto preciso alla seduta.
Senso di gonfiore all' ano.

Il problema è anche dato dal fatto che devo guidare per lavoro 2/3 ore giorno. Ho provato una ciambella ma è stato peggio.

Cosa mi suggerisce ? Grazie in anticipo, cordialmente

[#1]  
Dr. Enrico Guarino

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caro utente. In base alla diagnosi, del collega che l'ha sottoposta alla anoscopia, forse la terapia a cui Lei si è sottoposto non è delle migliori o quanto meno non può protrarla troppo nel tempo. Ma andiamo per ordine.
1) L'ipertono dello sfintere se non associato ad esame di valutazione del tono quale la manometria anorettale e soprattutto senza presenza di ragade anale non prevede trattamento con dilatatori i quali tendono a creare stupor temporaneo dello sfinetere anale interno, responsabile dela continenza. Questo crea una non perfetta continenza anale con fuoriuscita di liquido che crea irritazione perianale. 2) il bruciore che le crea l'applicazione del proctolyn è legata al fatto che la sua composizione è cortisonica e quindi non va mai impiegata per più di una setimana. 3) il senso di peso è legato allo stato di congestione dei pacchetti emoprroidari e quindi va rivalutao se effettivamente siamo di fronte ad un quadro di emorrodi di II o se non siamo passati ad un quadro di III grado. per finire le dico che in base alla sua qualità di vita e sintomatologia deve prendere in considerazione la possibilità di risolvere il suo problema all'origine, in considerazione anche del fatto che attualmente abbiamo diverse opzioni chirurgiche poco invasive con convalescenza rapida e poco dolorosa. cordiali saluti
enrico guarino
medico chirurgo
dr.enricoguarino@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 101XXX

Dott. Guarino, grazie mille per la sollecita risposta.

Mi potrebbe brevemente illustrare quali siano "le diverse opzioni chirurgiche poco invasive con convalescenza rapida e poco dolorosa" e i loro eventuali rischi / controindicazioni ?

Grazie e cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Una possibilita' sono le cosiddette legature elastiche, procedura eseguibile ambulatorialmente, senza anestesia, indolore, con complicanze rare e modeste e spesso in grado di risolvere il problema nelle emorroidi di II grado.
Auguri!
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#4] dopo  
Utente 101XXX

Grazie per la risposta!
Tuttavia nel frattempo la situazione è mutata, in quanto :
- il fatto emorroidario appare risolto.
- Una RMN pelvica esclude ascessi o fistole.
- Lo specialista mi ha anche eseguito eco-endo e ha ribadito che si tratta di ipertono dello sfintere.
- Da oltre un mese utilizzo DILATAN (2 vv giorno), PENTACOL microsclismi
- da una settimana ANTROLIN crema.

Sono un po' sfiduciato, in quanto da un mese a questa parte la situazione appare statica. I sintomi che ho ora sono :

- DOLORE che sento irradiare da una regione precisa a destra verso la parte posteriore. Tale dolore è tale da impedirmi la seduta sul morbido e comunque la guida dell' auto (dopo 20 minuti è insopportabile). Il dolore è qualcosa che descrivo: 'come se avessi un sasso'. Tale dolore è dalla parte opposta a quella dove ho avuto il gavocciolo emorroidario a gennaio.
Il dolore non è fisso: sto meglio sdraiato, in piedi, seduto sul duro o corsa lieve.

Da qualche giorno - nella stessa regione dove ho il dolore maggiore - percepisco anche tremolii. Tali tremolii non sono associati a dolore.

Lieve dolore nell' emettere aria, nella stessa parte (senso di strettezza). No ho nessun dolore nello scaricarmi.

Può essere che questo dolore sia anche stato causato dalle posizione assunte in gennaio per la guida dell' auto ?
Che cosa si può fare ? Che cosa mi consiglia ?

Grazie in anticipo
Grazie mille

[#5]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
i sintomi da Lei descritti possono essere riconducibili ad un dolore pelvico cronico con iperattività del nervo pudendo. Il pudendo abbandona la pelvi a livello delle tuberosità ischiatiche che si apprezzano subito ai lati dell'ano. Una infiammazione del pudendo o un suo intrappolamento all'interno del canale di uscita può provocare dolore ed un cattivo funzionamento del muscolo pubo-rettale e dello sfintere anale, provocando dolore cronico che si allevia con il rilasciamento muscolare. Lei ha eseguito degli ottimi esami, ma sarebbe opportuno eseguir una Manometria ano-rettale (per definire l'ipertono) ed una Videoprostoscopia Digitale ( per escludere patologie organiche in atto che possono funzionare da spina irritativa), e come ultima ratio una EMG del pavimento pelvico. Se si conferma l'ipertono da sofferenza del pudendo le terapie adeguate sono differenti da quelle finora eseguite e che non hanno portato alla risoluzione del problema.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro