Utente 481XXX
buongiorno
ho 74 anni e circa 30 anni fa ho avuto problemi di emorroidi e ragadi anali.(ore 05-06 )
con le pomate non riuscivo a niente e quiindi ho fatto una blanda sfinterotomia e legatura delle emorroidi.
Bene le emorroidi ma per la ragade nessun progresso.
provato con crioterapia ma niente e poi hanno fatto delle punture sclerosanti sulla posizione.
infine niente concludendo a Padova sono stato sottoposto a una sfinteromia piu' completa.
Tutto Ok fino al 2000, quando sono cominciati leggeri bruciori e prurito a intermittenza (sparivano per alcuni mesi e poi tornavano)
sempre nella stessa zona.
il problema non era nella defecazione (mai avuto problemi di stitichezza) ma dopo un'ora sorgeva questo fastidioso piccolo
bruciore e prurito, pero' la notte era tranquilla.
Varie visite proctologiche confermavano una ragade cronica che consideravano da non operare.
risultati negativi su due colonscopie e gastroscopie.
pero' ultimamente il fastidio aumentava nel tempo e nel fastidio e le varie pomate non avevano effetto.
a Marzo del 2017 ho fatto una visita proctologica con rettoscopia che confermava la ragade cronica e mi ha
consigliato la ragadectomia (una manometria anale ha sconsigliato una ulteriore sfinteroctomia)
decisi di operarmi a Maggio 2017 senza risultati (fastidio e leggero bruciore per 24 ore continuo).
esame del prelievo confermava la zona non cicatrizzabile e quindi da operare !!!
Una visita di controllo a Novembre confermava che la ragade non c'era piu', pero' necessitava usare un dilatatore
a vari stadi per migliorare il tono dello sfintere,
ho provato per 12 gg. con bruciori di giorno e prurito di notte e ho sospeso.
rifatto controllo a fine Gennaio 2018 e' risultato una piccola ragade vicino la cicatrice della ragade precedente.
il proctologo mi ha consigliato di usare di nuovo il dilatatore con crema Luan per il bruciore sulla ragade,
altrimenti fare un'altra regadectomia.
io sono depresso e non so piu' cosa fare (sono anni che la mia vita e' cambiata per questo) e fare un altro intervento potrebbe
peggiorare la situazione??
Vi prego datemi un consiglio
Grazie.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Un consiglio a distanza su una situazione come la sua, che è di difficile interpretazione anche per chi l'ha visitata, non è possibile.
Solo visitandola le potrei dire che cosa è possibile ottenere con terapia medica o chirurgicamente.
In futuro, tenga presente, che è sempre possibile che si ricreino delle ferite anali in occasione di defecazioni difficoltose e che tali ferite prediligono le zone anali dove esistono cicatrici di precedenti interventi.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com