Utente 350XXX
Buona sera,
brevemente, per quanto possibile, la mia storia:
In febbraio vengo ricoverato per drenaggio di voluminoso e profondo ascesso perianale presubilmente(così definito dal chirurgo) a ferro di cavallo, preciso che le masse ascessuali erano di 6x4x4 cm ad una profondità di circa 5 cm in entrambi i glutei.
Vengo dimesso dopo pochi giorni con indicazione di assumere antibiotico per 7 gg e fare semicupidi tiepidi con amuchina; prima visita di controllo a 7 gg dalle dimissioni tutto bene, seconda visita di controllo a distanza di un mese dalla prima tutto regolare anche se continuavano copiose fuoriuscite di siero.
Per scrupolo e per avere una seconda opinione mi rivolgo privatamente ad un colonproctologo di Torino che dopo una visita pratica di circa 40 secondi (il restante tempo della visita lo ha passato al telefono) sentenzia, rifiutandosi di visionare gli esami che porto con me (ecografia e tac) che si tratta di fistola a ferro di cavallo e dopo aver sminuito tecniche come la VAAFT e la LIFT mi consiglia una messa a piatto, chiedo allora se sia necessaria una risonanza od una ecografia transanale e mi sento rispondere che sono inutili e ci penserà lui in sala operatoria......saluto e dimentico.
A distanza di due mesi dalle dimissioni nuova visita di controolo in ospedale ed ancora tutto bene,perdurano l'assenza totale di infiammazione o dolore o febbre, l'unico episodio strano è stata la chiusura totale di una delle due ferite che in un giorno ha formato una specie di brufolo scoppiato nelle 24 ore successive con copiosa perdita di siero, la mancata guarigione viene imputata alle dimensioni dell'acesso.
La settimana scorsa nuova visita di controllo e stessa risposta, dietro mia insistenza però il medico mi prescrive un RMN con mezzo di contrasto scavo pelvico e addome inferiore da rivalutare in settembre.
Ad oggi sono passati tre mesi e mezzo dall'operazione, permangono all'interno delle cicatrici su entrambi i glutei due taglietti di circa 2 millimetri che continuano a secernere materale ematico-sieroso, preciso che non ho prurito, nè dolore, nè fastiodio di alcun genere ( mai avuti dall'operazione di drenaggio), niente febbre le ferite sono pulite e rosa senza traccia di infiammazioni od infezioni ( anche qui mai avuto fastidi o problemi), il liquido che fuoriesce dalle ferite è inodore molto lilquido e di colore sostanzialemte neutro tendente ora al rosa ora al giallino tenue, non ho perdite nè alcun tipo di fastidio all'ano nè all'atto di defecare.
Sono stato sottoposto a tre ano-rettoscopie una TAC con mdc e una RMN con mezzo di contrasto quando ero ricoverato che non hanno evidenziato nulla.
Inizio ad essere preoccupato,mi chiedo se sia realmente normale che queste ferite sierino ancora dopo più di tre mesi, il dubbio è ovviamente che ci sia una o più fistole che però non sono state individuate nè dai medici nè dagli esam.i

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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"permangono all'interno delle cicatrici su entrambi i glutei due taglietti di circa 2 millimetri che continuano a secernere materale ematico-sieroso"
Probabile recidiva!
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 350XXX

Grazie per la risposta dott.D'Oriano. Le chiedo delucidazioni, parliamo di una possibile recidiva dell'ascesso?

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non posso dirle se oltre alla fistola esiste anche qualche sacca ascessuale.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 350XXX

La ringrazio nuovamente per la risposta, ho fraiteso io quando ha scritto di ricidiva intendendo dell'ascesso.
Approfitto della Sua disponibilità per chiederLe come sia possibile che una fistola non venga rilevata nè durante le visite nè durante esami specifici come rettoscopia e TAC e soprattutto se sia possibile la pressochè totale asintomaticità della problematica in oggetto.
Nuovamente grazie

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La fistola è una struttura tubuliforme frutto della trasformazione di una cavità ascessuale in fistola.
Che dirle? Probabilmente non si era ancora realizzata questa trasformazione.
Adesso andrebbe eseguita una ecoendoanale con innoculazione di acqua ossigenata, come contrasto, dal foro cutaneo esterno.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente 350XXX

Nuovamente grazie mille dottore, i primi di luglio effettuerò cdome già scritto in precedenza RMN con MDC, nel frattempo mi attiverò per cercare di eseguire lìesame da Lei consigliato; grazie ancora