Utente 505XXX
Gentili Dottori,

premetto che sono molto fifona quando si tratta di salute e google e' il mio peggior nemico... Tant'e' che son qui per cercare una risposta che possa calmarmi e farmi smettere di pensare ossessivamente alla possibilita' di avere un tumore in metastasi nelle parti basse.

Sono una ragazza di 35 anni e da circa 5 anni ho sporadici (4-5 volte in totale) episodi di sangue dopo defecazione particolarmente dolorosa (che poi passano da se'), quasi come se stessi espellendo pezzi di vetro. Sono una che si osserva molto e nel corso di questi anni ho notato che i comuni denominatori di tali eventi sono: stress, alimentazione povera di frutta e/o verdura, fretta di evacuare, sforzo eccessivo con feci dure e voluminose. So che penserete che mi sono risposta da sola, ma la causa scatenante delle mia attuale fobia/paranoia e' il fatto che si e' aggiunto dolore/bruciore al coccige, mai avuto prima. Ho letto che la ragade puo' causare tale effetto, ma ahime' ho anche letto che, se entrambi presenti, possono essere sintomi di tumore colon-rettale.

L'ultimo episodio risale a circa un mese fa. Solita storia: sforzo, sensazione di "strappo", sangue parte finale delle feci (tipo striscia), sangue carta igienica, dolore forte che dura anche ore. Nonostante non sia un'amante dei farmaci questa volta sto facendo lo sforzo di assumere ibuprofene quando il dolore diventa particolarmente insistente/costante (seppur sopportabile), e devo dire che il dolore passa. Ma da brava ipocondriaca non me lo faccio bastare come risultato quindi in preda ad altissimi livelli di panico ho deciso di andare per la prima volta da un proctologo il quale dopo l'anamnesi esegue l'esplorazione digitale rettale, mi domanda dove mi fa male e nel giro di pochi secondi mi dice che ho una ragade nella parte posteriore dell'ano e che quindi devo operarmi. Naturalmente con concordo con tale approccio in quanto trovo sia doveroso tentare vie meno invasive (farmacologiche) prima di giungere a tale decisione.

Dopo l'ispezione digitale rettale ovviamente i dolori che sembravano essersi leggermente attenuati tornano a farsi sentire, cosi mi convinco a recarmi in farmacia e comprare una pomata a base di lidocaina e tribenoside (Procto-Glyvenol). La sto applicando da un paio di giorni e devo dire che a 10' minuti dalla prima applicazione ho provato sollievo immediato di tutti i sintomi, incluso il coccige. Oggi pero' il dolore al coccige e' tornato, non continuo, ma comunque e' tornato. La sensazione e' quella di dolore quando mi alzo o mi siedo, ogni tanto come se bruciasse la zona centrale alla base della schiena, se mi siedo con gambe accavallate, facendo peso solo su una gamba, il dolore sparisce.

Quindi, tenendo in considerazione il fatto che non ho altri sintomi, la mia domanda e': puo' una ragade causare tutto questo? Devo davvero per forza operarmi? Posso togliermi dalla testa di avere un tumore? E se fosse coccigidinia?

Perdonate la lungaggine e grazie per la pazienza.

Jenny

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La terapia della ragade anale diventa chirurgica solo dopo il fallimento di una terapia farmacologica e dilatativa.
Non conosco le condizioni della sua ragade e quindi non posso dirle che cosa è indicato nel suo caso.
Dopo una visita è possibile che si attenui il dolore,questa attenuazione è legata al rilassamento dello sfintere prodotto dalla visita.
Si! È possibile che il dolore si irradi al coccige.
Non è condivisibile un trattamento "fai da te"
Il consiglio è di una visita specialistica proctologica.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 505XXX

Gentile Dr. D'Oriano,

La ringrazio molto per la cortese risposta.

In effetti non sono rimasta molto soddisfatta dell'esito della prima visita seppur specialistica (al momento vivo in Repubblica Ceca e putroppo i medici hanno ancora un approccio molto "ortodosso"). Per questo consultero' un ulteriore specialista entro fine mese.

Ho notato che non ha sfiorato l'argomento della mia "fobia" nella sua risposta... Da una parte mi solleva, dall'altra, la vocina "stupida" nella mia testa mi dice che forse non si e' pronunciato perche' tutto e' possibile e quindi seppur remota la possibilita' c'e'. La prego, mi dica che sono pazza!

Grazie ancora.

Jenny

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non posso mettere in dubbio la diagnosi effettuata dal collega, diagnosi che non parla di tumore.
È stata eseguita una proctoscopia?
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[#4] dopo  
Utente 505XXX

No, ha solo effettuato ispezione digitale. E non ha menzionato nulla. Il "tumore" e' qualcosa che mi sono messa io in testa leggendo di tutto in internet...

Spero il prossimo consulto sia piu' esaustivo.

Grazie per il suo tempo.

Cordialmente,

Jenny

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Una proctoscopia sarebbe stata dirimente ed io avrei potuto con sicurezza definirla "pazza".
Cordiali saluti.
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