Utente 517XXX
Gentili dottori,
vi scrivo per avere un'opinione in merito a un problema che riguarda mia madre, che ha 58 anni.
Attraverso lo screening per il tumore al colon effettuato dalla regione Lombardia hanno rilevato la presenza di sangue occulto nelle feci al seguito del quale ha effettuato una colonscopia all'ospedale di Garbagnate Milanese. In quella sede è stato individuato un polipo nel colon ascendente che è stato sottoposto a biopsia. All'arrivo del referto le viene detto che non è nulla di preoccupante e che lo avrebbero rimosso con un'altra colonscopia. Questo è stato fatto in data 13 dicembre 2018 e qualche giorno fa ha avuto il referto che cito testualmente: "Referto istologico riferibile a frammenti di lesione ad architettura tubulo-villosa con displasia epiteliale di basso e alto grado e con occasionali microfocolai di necrosi. Concomitano marcate alterazioni da termocauterio che ostacolano parzialmente la valutazione diagnostica. Margine di resezione non valutabile".
In data odierna mia madre è tornata all'ospedale per avere il parere della dottoressa che ha seguito la procedura, la quale le ha detto che visto il quadro non confortante vorrebbe intervenire in laparoscopia per fare una resezione della zona del colon in cui era situato il polipo.
Devo dire che di fronte a ciò ci siamo allarmati molto e ci siamo chiesti perchè non sia stata presa subito in esame l'asportazione del tratto del colon e perchè ad un primo esame ci era stato detto che non era nulla di che. Ora il nostro timore è che non riescano ad individuare più con precisione l'area in cui si localizzava il polipo, dato che è stato rimosso.
Sono molto preoccupata e vorrei che la sua situazione venga trattata nel modo più sicuro e corretto, anche perchè sua sorella ha un tumore al colon molto vasto.
Vi ringrazio in anticipo per il vostro prezioso contributo.

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Dr. Guido Guasti

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Buongiorno
mancano molti dettagli riguardo il polipo (ad esempio le dimensioni pre asportazione) ed è pertanto difficile stabilire il perchè non si sia preso in esame l'emicolectomia da subito.
Comunque visto che le cose sono andate diversamente e visto che dall'istologia non si riesce a definire se i margini della lesione (mista benigna-maligna) siano liberi da neoplasia ritengo che l'asportazione videolaparoscopica del colon destro rappresenti un intervento da effettuarsi di necessità ancorché senza fretta.
In questo modo si toglie definitivamente la zona malata e l'eventuale focus di malattia rimasto (se è rimasto; l'anatomia patologica non riesce a determinarlo) ed in più si elimina la cronica perdita di sangue (sangue occulto positivo) causa di anemia.
Tenete conto che l'intervento così eseguito è prassi comune nelle forme di cui è affetta la mamma.
Spero di avervi chiarito le idee almeno un pò.
Buona giornata
Dr. GUIDO GUASTI