Utente 161XXX
Gent.mi Dottori,
sono un uomo di 43 anni e dalla gioventù mi porto dietro problemi come riflesso gastro-colico, meteorismo, flatulenza e diarrea, la maggior parte delle volte a seguito dei pasti.
Il medico di base ha sempre ritenuto che si trattasse di problemi legati al carattere ansioso e allo stress e la cura consisteva in Relaxcol e Duspatal.
Passavano gli anni ma i miei problemi non facevano altro che peggiorare, finchè, cambiando medico di base, feci i primi test per le intolleranze.
La scorsa estate dal test genetico per il lattosio risultò la mia intolleranza.
Ho provveduto quindi a cambiare regime alimentare.
La situazione però non migliorò, continuavo sempre ad avere meteorismo, crampi e diarrea sia dopo i pasti che anche durante il corso della giornata.
Mi recai allora ad Agosto 2018 da un gastroenterologo che mi fece fare un'ecografia addome completo, dal referto non si evinceva nulla di che, mi consigliò una colonscopia, perchè nel frattempo la continua diarrea mi causava sanguinamenti durante le evacuazioni, con possibili presenza di emorroidi, una rettorragia insomma.
Feci la colonscopia a Dicembre del 2018 con il seguente risultato:
"Esame condotto fino alla regione cecale con visualizzazione dell'osto appendicolare. Retto distensibile e con mucosa iperemica; ben visibile la rete vasale sottomucosa soprattutto con esame cromoendoscopico. Superata la valvola ileo-cecale si esamina per 15 cm l'ileo terminale che ha una mucosa iperemica. Con manovra di retrovisione in ampolla rettale, emorroide interna. Tempo di retrazione dello strumento dal cieco: 10 min".
A seguito di ciò la conclusione è stata emorroide interna e proctite.
Con la colonscopia sono state fatte due biopsie una al retto e una all'ileo terminale.
Il risultato è stato il seguente:
"Frammenti di mucosa ileale comprendenti follicoli linfoidi (placche di Peyer), sede di congestione vascolare e di zonali stravasi emorragici.
Frammenti di mucosa del grosso intestino sede di fibrosi stromale, ampia disepitelizzazione, aspetti iperplastici e zonale congestione vascolare (quadro morfologico da correlare potenzialmente a stipsi).
La cura dello specialista è stata Venolen Plus compresse e Proctasacol gel rettale, cura che è stata da me sospesa in quanto essendo allergico all'aspirina (il mio medico di base mi ha fatto notare che la mesalazina è un derivato salicilico e questo aspetto della mia allergia era stato fatto presente al gastroenterologo) ho accusato dolori anali, non potevo neanche sedermi.
Ad oggi nessuno ha capito cosa ho, oltretutto in quest'ultimo periodo l'emorroide è molto peggiorata in termini di sanguinamento e sto attendendo di fare una visita da un angiologo per valutare il da farsi.
Sto attendendo anche gli esiti di esami di sangue specifici per valutare se c'è anche un problema reumatoide collegato a questa problematica intestinale, in quanto da una lastra cervico-dorsale è emerso inizio di spondiloartrosi.
Attendo vostro gentile riscontro.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Non ci dice quante volte al giorno evacua.
Ha mai fatto il dosaggio della calprotectina fecale?

1) mai sentito un test genetico di intolleranza al lattosio!
2) per la proctite può provare un prodotto a base di corticosteroidi.

Resto a sua disposizione!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 161XXX

Gent.mo Dottore,
ringrazio intanto per la gradita risposta.
Le evacuazioni in genere, ma non sempre, avvengono dopo i pasti, si tratterebbe quindi di riflesso gastrocolico.
I crampi addominali invece, in quest'ultimo periodo, li avverto ad ogni orario a intermittenza, talune volte anche fino a poco prima di andare a dormire.
La notte comunque non mi alzo più come in passato per andare ad evacuare e non ho fastidi.
Ho fatto un anno fa circa il test genetico col prelievo di sangue per l'intolleranza al lattosio ed è risultato positivo.
Ho quindi provveduto ad eliminare il lattosio dalla mia alimentazione ma senza risultati.
Pochi giorni fa ho fatto anche la visita dall'angiologo che mi ha diagnosticato n.2 emorroidi interne di II grado e n.1 emorroide interna di I grado, nonchè ragade anale h. 6 (posizione ginecologica).
Terapia con Antrolin crema mattina e sera per 2 mesi e Topster supposte 1 la sera per 10 giorni.
Con questa terapia curo anche la proctite?
Ho fatto anche l'esame della calprotectina che è risultata con valore di 8, emocromo nella norma, TAS, VES, Fattore Reumatoide, Reazione di Waaler Rose, ANA, Cortisolo tutti nella norma.
Ho nel frattempo cambiato anche gastroenterologo il quale mi ha diagnosticato colite cronica dovuta ad una probabile disbiosi del tenue.
Terapia con Sinaire 300 Forte, Digerent mattino e sera per 20 giorni al mese, per almeno 3 mesi, Saffril 1 cp la sera per 30 giorni.
Quest'ultimo l'ho dovuto sospendere quasi subito perchè mi causava tachicardia ed agitazione.
La terapia comunque è risultata vana e dopo pochi giorni lo stesso mi ha prescritto Normix 3 cp al giorno per 3 giorni e 2 cp al giorno per altri 3 giorni.
Con questa cura sembra andare leggermente meglio ma ho dovuto associare Il Buscopan per i crampi.
Adesso in base alla sua valutazione devo continuare con Abincol bustine 2 al giorno per 5 giorni e 1 bustina al giorno per altri 10 giorni per cicli di 3 mesi.
Mi ha prescritto inoltre Xanax 0,50 mg 1 cp al mattino e 1 la sera per 30 giorni per poi scalarlo.
Diciamo che alla fine anche lui è convinto che lo stress e l'ansia siano la causa del mio malessere.
Purtroppo da parte mia però c'è un rifiuto assoluto ad assumere psicofarmaci ed al momento non lo prendo.
Secondo lei ci si può ridurre così per lo stress o l'ansia con un quadro infiammatorio così pronunciato?
Gli avevo chiesto se dovevo assumere del cortisone tipo Intesticort, in quanto un mio amico dopo essere passato per innumerevoli medici aveva risolto così, ma il mio gastroenterologo mi ha detto che non ve n'è motivo in quanto la mia colite è di tipo funzionale e non organico.
Cosa ne pensa?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Verosimilmente intestino irritabile.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente 161XXX

Gent.mo Dottore,
ma il fattore primario scatenante è una disbiosi, dovuta per esempio a sovracrescita batterica e il quadro viene poi aggravato da fattori stressogeni/ansiosi o tutta questa infiammazione ha origine dal mio carattere un pò apprensivo?
Lei cosa ne pensa di dover assumere lo Xanax?
Io vorrei provare a fare della psicoterapia per gestire meglio le mie emozioni.

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Meglio la psicoterapia
MARCO BACOSI MD PhD
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