Utente
Salve, ieri mi sono sottoposto a Proctopessi sec.
Delorne.
È la terza operazione negli anni per risolvere un prolasso emorroidario (1a op: mucoprolassecromia sec.
Longo, 2a op: Delorne).
In quest'ultimo caso l'operazione è stata una sorta di rifinitura che non pensavo avrebbe causato un dolore così intenso.
Nel caso della prima operazione (longo) il dolore era fortissimo così riuscii a cavarmela con delle iniezioni di Toradol.
Nel caso della seconda operazione il dolore era minore e furono sufficienti delle gocce di toradol sublinguali.
In entrambi i casi dopo le assunzioni riuscii a urinare e poi anche a defecare (con iniezione toradol senza dolori, con gocce con qualche dolore).

Chiedo un parere perché quest'ultima operazione, pur sulla carta meno importante, mi sta causando dolori allucinanti (e io reggo abbastanza bene il dolore).
Da ieri sera quando è finito l'effetto dell'anestesia spinale ho avuto difficoltà ad urinare e il dolore mi ha tenuto sveglio quasi tutta la notte.
Ho preso 10 gocce di toradol verso le 23 che hanno sortito nessun o poco effetto e poi ancora 10 gocce alle 4 di notte.
Durante la nottata sono riuscito ad andare a urinare due o tre volte.
Adesso è mattina e sono ancora bloccato dal dolore e nuovamente non riesco a urinare, sto aspettando passi un po' di tempo per procedere nuovamente con il toradol così da non sforare il totale massimo giornaliero del toradol.
Ora mi chiedo, posso unire al toradol anche la tachipirina (anche se non credo riuscirà a fare molto) oppure, è sensato passare al toradol iniezione muscolare visto che ricordo in passato di essere stato bene nei momenti post somministrazione così da poter urinare ed evacuare senza particolari affanni?
Si tenga presente che fin dall'operazione non ho ancora mai evacuato né espulso la medicazione inserita a fine operazione.
Vi ringrazio e spero di essere stato chiaro anche al netto del dolore che mi pervade.
Un saluto.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Lei è ancora ricoverato e chi la segue saprà sicuramente quali analgesici somministrare.
In alcuni casi, quando la sintomatologia dolorosa è intensa si preferisce utilizzare l'associazione di più analgesici somministrati in vena lentamente "goccia a goccia" per un periodo di 24 ore.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
In realtà l'operazione è stata fatta in day surgery quindi la sera stessa ero a casa. Ora, a 7 giorni esatti dall'operazione, dopo un paio di giorni con meno dolore (il 3o e il 4o dall'operazione) sto nuovamente soffrendo. Ieri ho evacuato due o tre volte una quantità "ragionevole" di feci (cosa non fatta prima) ma nuovamente il dolore è forte. Vicino ai tentativi, riusciti o meno, di evacuazione il dolore è alle stelle, bruciante e pulsante fino a rendermi quasi incapace di muovermi. Dopo una buona mezz'ora diminuisce lasciando spazio a un altro tipo di dolore che è invece costante tutta la giornata. Questo secondo tipo di dolore lo descriverei come una sensazione di "vetri rotti" nell'ano (non saprei come definirla diversamente).
Nei primi 5 giorni il chirurgo mi ha dato toradol 10 gocce due volte al giorno e tachipirina 1000 3 volte al giorno. Dal 6o giorno ho interrotto Toradol (in concomitanza con le maggiori evacuazioni [pur non abbondanti] e il ritorno del dolore forte). Adesso sto usando solo tachipirina con risultati poco soddisfacenti (il chirurgo mi ha invitato a prendere ibuprofene adesso).
Domanda 1: è normale che a 7 giorni dall'operazione io senta ancora tutto questo dolore? (posso tentare di evacuare per poche decine di secondi, un minuto al massimo, poi devo interrompere per il dolore)
Domanda 2: l'ibuprofene può essere una soluzione più efficace in quanto anche antinfiammatoria rispetto alla tachipirina?
Grazie.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Che dirle? Una Delorme interna non dovrebbe dare tanto dolore, la sensazione di dolore(sensazione di "vetri rotti") nell'ano al passaggio delle feci farebbe pensare ad un dolore per problemi anali ,mentre la sutura della Delorme è nel retto
Utile una rivalutazione.
In merito ai farmaci da assumere, segua i consigli del curante.
A distanza non posso esserle ulteriormente di aiuto.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente
Salve dottore. Tre giorni fa sono andato dal chiurgo a fare una visita proprio perché il dolore era ancora forte e, a differenza di prima, era rispuntata fuori dall'ano una punta di emorroide dura e dolorosa che poi ha anche perso sangue. A seguito di una dolorossissima ispezione interna il mio chirurgo ha detto che i problemi derivavano da una contrattura del muscolo sfintere e, per quanto riguardava l'emorroide dura e fuoriuscita, che fosse una risposta alla sutura che l'aveva interessata. Ad avviso del dottore già dal giorno dopo sarei stato meglio. Purtroppo non è così. Ancora oggi, tre giorni dopo essere stato rivisto, il dolore è lancinante quando evacuo e rimane dopo ore a seguito delle evacuazioni (sto mangiando cibi molli o liquidi e le evacuazioni non è che siano mai particolarmente dure o abbondanti). Continuo a prendere ibuprofene per dolore e infiammazione, tachipirina al bisogno, paraffina liquida, antibiotico, e arwenum. Nessun netto miglioramento a 11 giorni dall'operazione. Secondo la sua esperienza devo pensare che qualcosa sia andato storto? Che idee dovrei farmi sui prossimi giorni? La ringrazio. Neanche dopo la Longo stetti così a lungo male.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Da quello che è stato evidenziato alla visita: la sua sintomatologia è dovuta ad una complicanza trombotica emorroidaria, probabilmente favorita o accompagnata dalla "contrattura dello sfintere".
Questa sintomatologia regredirà con il regredire della trombosi
/congestione emorroidaria.
La Longo, allo stesso modo della Delorme interna, non dovrebbe dare dolore nel post operatorio; entrambe vengono eseguite nel retto, dove non ci sono recettori per il dolore, il dolore insorge quando si verificano delle complicanze
("qualche cosa è andato storto") come nel suo caso.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
La ringrazio dottore, immaginavo che qualcosa non fosse andato proprio per il verso giusto visto che dopo la longo fatta anni fa e la delorne fatta due anni fa non avevo patito un post operatorio così complesso.
Devo quindi sperare che ci sia un decorso naturale legato al regredire della trombosi per tornare a stare bene.
La ringrazio. Spero di poter aggiornare questo post con buone notizie nel prossimo futuro.

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Sicuramente!
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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