Utente 576XXX
Salve,ho 36 anni, non bevo, non fumo, faccio sport regolare e sono in buona salute.tre anni fa mi è stato diagnosticato un herpes genitale, viste le ripetute recidive,10 nei primi 3 mesi,il mio dermatologo di allora mi ha prescritto una terapia soppressiva per 12 mesi di Famvir 500 mg al giorno.Dopo un anno ho sospeso per circa due mesi,ma le recidive si sono ripresentate in numero considerevole, così il mio medico mi ha prescritto altri 12 mesi di terapia soppressiva,durante i quali non ho avuto nessuna recidiva.passato un altro anno,di nuovo sospensione, provato il vaccino Lupidon G,complesso come posologia, costoso oltretutto,lo stesso effetto dell'acqua fresca su di me: le recidive erano fisse ogni due tre settimane, ogni mese quamdo mi andava bene.....(stress forte, umore nero, niente drammi, ma una grossa scocciatura non c'è che dire...)sono tornato alla terapia soppressiva con famvir...Domanda: devo andare avanti così per sempre? si diraderanno mai queste recidive? perderà efficacia il farmaco con l'andar del tempo? E i danni al mio organismo da effetti collaterali? Ho effettuato anche vari esami del sangue, popolazione linfocitaria, valutazione dei reni e del fegato per evidenziare eventuali intossicazioni collaterali, test aids, tutto bene....continuo con la terapia, la quale a volte non evita che mi compaia una recidiva, che si risolve comunque, visto il bombardamento continuo di antivirale, in 3/4 giorni. Sotto terapia riesco per lo meno a ridurre lo stress, ma mi chiedo, vi chiedo, se questa cosa andrà avanti sempre così, o se invece, in base ad altri casi da voi osservati, potete ritenere che col passare del tempo il problema possa almeno attenuarsi....già una cosa tipo tre/quattro recidive all'anno, curate tempestivamente con l'antivirale, sarebbe un vivere più accettabile. Dottori dermatologi/venereologi vi chiedo gentilmente pareri a riguardo e eventuali suggerimenti terapeutici nuovi, così come centri medici in italia dove trovare specialisti edotti sull'argomento, già che, nel mio peregrinare tra un medico e un altro ho potuto constatare abbastanza ignoranza sull'argomento.Aggiungo che ultimamente un dermatologo mi ha ventilato un'ipotesi nuova, che vi chiedo di valutare in questa sede: iniezioni in loco( sul glande) di vitamina c e acido ialuronico, che dovrebbero aumentare le difese a livello locale.....che fare? Un grazie anticipato ai gentili medici che vorranno darmi risposte e/o chiarimenti. Buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente, le recidive da Herpes non andranno avanti per tutta la vita,certamente in questo particolare momento gliela stanno condizionando non poco.Sarebbe utile rideterminarsi con un Dermatologo, poichè le alternative, alle terapie da lei già fatte, esistono in primis quella con il Brivudin.
Cari Saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
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[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

sebbene l'Herps genitalis ricorrente, affligga un buon numero di pazienti dermato-venereologici all'interno della popolazione generale, recentemente sono state stilate delle linee guida di natura terapeutica, che inquadrano a livello farmacologico quello che dovrebbe essere fatto, rispetto a tale patologia.

Mi limito ad astenermi dal giudizio riguardo ciò che ci scrive(iniezioni locali..), poichè non conosco tale tipologia di procedura e non la riconosco in nessuna di queste - seppur limitate e teoriche - ma accrdeitate dalla comunità scientifica, linee guida.

la invito quindi a riprodurre una valutazione diretta con lo specialista al fine di chiarire la ricorrenza degli episodi, nonchè la gravità e stabilire la migliore terapia, cui potrà essere associata dopo lo studio della immunità cellulo-mediata, un supplemento integrazionale di natura immuno-stimolante, anche non strettamente farmacologico.

cari saluti


Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#3] dopo  
Utente 576XXX

Innanzitutto vorrei esprimere la mia gratitudine per le risposte tempestive, intendo però chiarire alcuni punti e ribadire alcuni quesiti che sono stati da voi per il momento ignorati o per lo meno aggirati:
Il Brivudin è un farmaco prescritto per l'herpes zoster, immagino possa essere attivo anche nel mio caso, ma ritengo per lo meno azzardato usare un farmaco non indicato per la mia patologia, oltretutto il mio medico dubito che me lo prescriverebbe, quindi Dr Benini, la ringrazio per la "dritta", ma ritengo che lei non abbia inquadrato il problema, ossia, la terapia che sto seguendo (famvir 500mg al dì) allevia i miei sintomi nonchè le recidive, funziona quindi, il suo suggerimento riguarda che cosa, semplicemente un altro farmaco altrettanto efficace? Se poi lei può suggerire, in base a esperienza clinica propria, che questa alternativa non proprio ortodossa può migliorare il mio stato, bè, le chiedo gentilmente allora di essere più chiaro a riguardo.

Il dottor Laino sembra avere un approccio più globale al problema : mi parla di studio della immunità cellulo-mediata ( di che si tratta? che tipo di esame è?)e di supplementi immuno-stimolanti, atti cioè a potenziare il mio sistema immunologico in vista di una miglior risposta difensiva a monte...
Bene: che tipo di integratori?
Cito inoltre dalla sua risposta :"recentemente sono state stilate delle linee guida di natura terapeutica, che inquadrano a livello farmacologico quello che dovrebbe essere fatto, rispetto a tale patologia." Ottimo: può essere così gentile da espormele, Dottore?

Ripeto comunque, per maggior precisione, alcuni dei quesiti precedentemente formulati, sperando questa volta di ricevere alcune delucidazioni in più:
1)devo andare avanti così per sempre?(famvir 500 mg al dì)
2)perderà efficacia il farmaco con l'andar del tempo?
3)si diraderanno col tempo le recidive?
4)E i danni al mio organismo da effetti collaterali?(reni-fegato)
5)Esistono centri a livello nazionale dove la patologia herpes viene trattata in maniera specialistica e non, purtroppo, "residuale"?

Per quanto riguarda le iniezioni di vit.c e acido ialuronico a livello locale, capisco il suo scetticismo Dr Laino, mi trovo a pelle anch'io leggermente spiazzato dall'idea, ma, tant'è, quando si è affetti da patologie virtualmente inguaribili, si tentano tutte le strade, meno male che voi medici sapete in questi casi "salvarci" dai vari santoni dai rimedi miracolosi.
Grazie rinnovate a chi vorrà darmi maggiori informazioni.
Grazie Dr Benini e Dr Laino per l'interessamento.
Buon lavoro

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente, io non so quale tipo di professione eserciti,certamente non il medico(e per fortuna!),ma la terapia con il Brivudin che è un agente antivirale come tutti gli altri che ha utilizzato e come tutti gli altri,senza le distinzioni che fa lei, viene impiegato per l'herpes varicella zoster,gli herpes simplex ed il citomegalovirus(tutti appartenenti alla vasta famiglia degli Herpes virus)indistintamente.Questa non è una mia "dritta"(magari l'avessi scoperto io!) ma viene dalla letteratura scientifica mondiale che ha studiato in vitro addirittura anche gli effetti protettivi sull'epitelio in corso di replicazione virale(azione citopatica = di distruzione delle cellule) di tutti gli Herpes virus(varicella zoster e simplex)di alcuni antivirali tra questi anche il Brivudin.Quindi per riassumere:
1)Tale farmaco è indicato per la sua patologia ed è un'alternativa più che ortodossa(o decide lei che cosa è ortodosso o no?) e non c'è nessun azzardo.
2)Chi l'ha detto che per lei non possa essere più efficace di quello che sta usando?(magari anche farle diminuire sensibilmente le recidive anche dopo averlo sospeso,cosa che non avviene con il Famvir,o decide anche questo lei?)
3)Il problema l'ho inquadrato benissimo ed ho risposto solamente alla sua domanda se le recidive possano attenuarsi, dandole un'alternativa (o decide solo lei, le alternative che le vanno bene o meno?).Naturalmente poi, in sede reale, deciderà insieme a chi(medico, magari un dermatologo) la seguirà in tale tortuoso viaggio
4)Va sempre fatto sotto controllo medico, periodico, come per tutti gli altri antivirali, monitorando che non compaiano effetti collaterali(come per qualsiasi farmaco soprattutto per terapie prolungate nel tempo).
5)Qualsiasi dermatologo( che è lo specialista di tale problematica) è in grado di trattare l'herpes simplex recidivante,tenedo presente la complessità della patologia visto la multifattorialità delle concause che la condiziona(stress,sistema immunitario,et cetera et cetera).Non esistono Centri miracolosi deputati per la cura dell'herpes recidivante(medicine convenzionali o non),sarebbe comunque bello crederci( e se tale convinzione avesse effetto positivo sulla sua psiche che sappiamo interagire,anche questa non è una mia "dritta", con il sistema immunitario,perche no?)
Magari ci spieghi cosa vuol dire "residuale"
6)Per quanto riguarda la chiarezza confrontandoci in sede telematica e non vis à vis,direi che sia io che il Collega Laino lo siamo stati, per quello che il mezzo consente, tenendo presente che stiamo parlando di Medicina(che richiede confronti seri nelle sedi appropriate ed in maniera reale) e non di broccoli,pomodori od ortaggi vari!
Nella speranza che tutto ciò che ho scritto le vada un po' meglio,la saluto cordialmente
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
Osp."M.Bufalini" Cesena

[#5] dopo  
Utente 576XXX

Egregio Dr Benini,
grazie per l'ulteriore risposta, anche se non comprendo nè considero etico il suo tono a dir poco "risentito".

Mi spiego meglio:
i pazienti, soprattutto se istruiti, sono bene in grado di interagire, proporre, discutere le posizioni e i suggerimenti di un medico, visto che anche noi abbiamo la possibilità di consultare delle fonti e possiamo riportare gli eventuali suggerimenti o indicazioni dateci da altri professionisti del suo campo.
In sintesi vorrei farle capire che il rapporto classico paziente passivo/medico onnisciente ha fatto il suo tempo e credo sia molto più produttivo interagire in maniera paritaria, fermo restando che lei è lo specialista io il paziente che le chiede una mano....essendo io un giornalista professionista con due lauree mi permetto però il "lusso" di discutere e dialogare con chichessia, rimanendo chiaramente sempre in un ambito di correttezza formale.

Detto questo ribadisco che in nessun modo ho voluto mettere in discussione la sua professionalità, non essendo io medico non ne ho la possibilità nè l'intenzione; semplicemente, avendo avuto a che fare con vari dermatologi negli ultimi anni, non mi è stata mai proposta una terapia a base di Brivudin, farmaco che, come dice lei egregio dottore, sarà pur efficace contro tutti i virus herpetici esistenti, ma che mai mi è stato proposto per il mio caso, principalmente perchè è indicato esclusivamente (da bugiardino!!) per la cura dell'herpes zoster!
Famvir, aciclovir, valaciclovir vengono da tutti indicati invece per la cura dell'herpes simplex. E spero che questo la rassicuri sulle mie buone intenzioni di non volere in nessun modo sostituirmi a lei (Dio me ne scampi, a ognuno la propria croce!)o offenderla in alcun modo.
Essendo io alla ricerca di nuove e migliori soluzioni per alleviare la mia condizione, accetto di buon grado la sua indicazione del Brivudin e le chiedo anzi di illustrarmi in dettaglio che tipo di terapia mi suggerisce ( continuativa anti-recidiva? con che posologia? per quanto tempo?).
Le scrivo da Bologna: conosce colleghi a cui indirizzarmi per poter seguirmi nel "tortuoso viaggio" come da lei definito? La mia richiesta di centri specialistici ha a che fare con la necessità di trattare con professionisti ben edotti sull'argomento, sappia che purtroppo non tutti i suoi colleghi dermatologi hanno le idee chiare a riguardo di questa patologia, che viene trattata spesso in maniera "residuale", aggettivo che , come spiegato dal dizionario della lingua italiana, suggerisce una attenzione minore al problema, partendo dal presupposto che, non essendoci soluzione definitiva, basta prescrivere gli antivirali per tamponare il disturbo e niente più.
Lei parla di controlli periodici per scongiurare l'insorgere di eventuali effetti collaterali....bene: quali?

A scanso di equivoci e ulteriori malintesi, egregio Dottor Benini, le chiedo quindi di voler essere così gentile e "paziente" da voler darmi ulteriori indicazioni, rimanendo d'accordo con lei che si sta parlando di medicina, quindi di argomento serio e delicato. A questo proposito:
Cito dalla sua risposta: "6)Per quanto riguarda la chiarezza confrontandoci in sede telematica e non vis à vis,direi che sia io che il Collega Laino lo siamo stati, per quello che il mezzo consente, tenendo presente che stiamo parlando di Medicina(che richiede confronti seri nelle sedi appropriate ed in maniera reale) e non di broccoli,pomodori od ortaggi vari!"
Broccoli, pomodori e ortaggi vari non fanno parte dei miei discorsi abituali, non certo in un confronto serio e importante con un medico, voglia essere quindi tanto gentile da non uscire dai binari canonici durante una risposta a un paziente.
Grazie e buon lavoro

[#6] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Egregio Utente le rammento che parole come,.. per lo meno azzardato...il mio medico dubito che me lo prescriverebbe...ritengo che lei non abbia inquadrato il problema....il suo suggerimento riguarda che cosa, semplicemente...questa alternativa non proprio ortodossa..,penso siano state da lei utilizzate ed il deragliamento dai canonici binari di una risposta si sia realizzato ben prima del mio secondo post.Egregio Dr. Giornalista vorrei vedere le sue risposte, se io utilizassi gli stessi suoi toni poco etici e pregni di diffidenza verso un suo articolo. E come non essere d'accordo, con lei, sul rapporto medico paziente anche se, mi perdoni, il medico deve fare il medico ed il paziente il paziente poichè questa non è una semplice addizione in cui controvertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia(ed io in fatto di giornalismo ed in ballo non c'è la salute, non mi arrogherei, mai e poi mai, il diritto di interagire in maniera paritaria con lei,ma lo farei in punta di piedi e con i dovuti modi, semplicemente perchè non è la mia professione anche se possiedo solo una laurea ed una specializzazione della durata di quattro anni).E' proprio vero, lo stile e la correttezza formale di cui parla non devono mai venire a mancare per non creare da subito barriere che pregiudichino un rapporto tra due persone.Se le ho dato tale suggerimento terapeutico,ritornando all'herpes simplex, è perchè, ripeto,non me lo sono inventato io, ma viene riportato dalla letteratura scientifica medica mondiale.Sul bugiardino del Brivudin, è si scritto che è indicato per l'herpes zoster ma non viene riportato in alcun modo che è controindicato o non utilizzato per l'herpes simplex(e ciò avviene anche per tantissimi altri farmaci utilizzati per tantissime patologie non riportate sui bugiardini. Alla base di tutto, più dei bugiardini stessi, ci sono sempre scienza e coscienza).A Bologna non credo proprio avrà difficoltà nel trovare seri e preparati Colleghi, privatamente o facendo anche ricorso a strutture pubbliche(pagando il solo ticket per la visita specialistica)che come lei dice non utilizzino un'attenzione minore("residuale") e prescrivino gli antivirali tanto per tamponare il disturbo e niente più(anche qui lo stile non mi sembra rientrare tra i canonici binari di una risposta, facendo vedere un lato della sua indole in cui dimostra di essere prevenuto nei confronti della classe medica).Per quanto riguarda gli effetti collaterali del Brivudin, va monitorata,come per gli altri antivirali, la funzionalità epatica e renale e non va somministrato in pazienti che fanno uso di chemioterapici antineoplastici.Le indicazioni su un'eventuale terapia,la posologia le possono essere date solo attraverso visita reale e prescrizione cartacea non attraverso sede telematica(per me broccoli ,pomodori ed ortaggi vari sono invece argomento abituale, visto anche il caro vita e che posso trattare, anche facendo ricorso alla via telematica, se me lo chiedesse, senza sminuire nè la mia nè la sua professionalità.Cosa ben diversa è la medicina dove, in primis, va tenuta in considerazione la salute del paziente.Nulla pertanto può sostituire una visita, ripeto, reale, un'anamnesi accurata,una visione diretta delle lesioni, se presenti, gli eventuali accertamenti,se ritenuti opportuni e i consequenziali provvedimenti terapeutici).
Sperando di non aver urtato la sua suscettibilità e di non essere uscito troppo dai canonici binari durante la risposta, come fatto da lei in precedenza, le rivolgo le mie più sentite scuse se dovesse essersi sentito offeso e la saluto caramente
Dr.Alessandro Benini
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[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente le posso assicurare che il consiglio del collega Benini(che certo non ha necessità delle mie conferme) è assolutamente corretto ed apropriato. La Brivudina è dispensabile (con nota 84) ed assolutamente approvata dal Ministero della Salute per il suo disturbo. Le consiglio di proporre al collega dermatologo curante le sue perplessità.
Marcello Masala MD