Utente 287XXX
Gentile Dottore/Dottori richiedo gentilmente questo consulto medico riguardante il Tumore di Spitz Atipico.
A mio figlio (età 10 anni) alcuni giorni fa è stato asportato un nevo al centro della schiena e dall’esame è risultato quanto segue.

ESAME MACROSCOPICO:
BA Losanga di cute di 1x0.4x0.3 cm con neoformazione brunastra pianeggiante di 0.4 cm di diametro. Prelievi: 1-2 (materiale inviato incluso in toto)
DIAGNOSI:
Proliferazione melanocitaria con atipie a cellule epiteliomi e fusate, pigmentate, che interessa l’epidermide ed il derma papillare, non ulcerata, senza aree di regressione; mitosi 0 per mm2; infiltrato linfoide presente. La lesione ha uno spessore massimo di 0.56 mm. Margini di escissione liberi. (1-2)
L’insieme dei reperti morfologici orientano per tumore di spitz atipico.
Confrontare con i dati clinici.
SNOMED:
T-01000 M-87700 M-67000 C44.-

E’ già stato programmato l’intervento di radicalizzazione da effettuare a breve tempo.
Ovviamente molto preoccupati, siamo a richiederVi quale secondo Voi è la strada migliore da percorrere in questi casi, quali altri esami / interventi sono da effettuare considerando anche il fatto che molto vicino al nevo già asportato (a circa 2 cm.) è presente un altro nevo con circa le stesse misure ma sembrerebbe dall’esame visivo meno preoccupante, e che comunque anche per questo è già stata programmata l’asportazione a distanza di 60 giorni dalla radicalizzazione dell’altro.
Leggendo su internet abbiamo letto che talvolta si procede con la ricerca su linfonodo sentinella a mezzo ecografia/biopsia ??
Che cosa dobbiamo fare ?
In attesa di una Vostra cortese risposta ringraziamo anticipatamente, distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentili Genitori,
il nevo di Spitz atipico è una rara anomalia melanocitaria che consideriamo a tutti gli effetti un melanoma. Può darsi che studi futuri aiutino a fare più chiarezza sulla sua reale entità biologica, ma a tutt'oggi lo trattiamo come tale. Nel vostro contesto la radicalizzazione è da ritenersi sufficiente in quanto l'elemento ha spessore inferiore al millimetro, non è ulcerato e non ci sono mitosi per mm2. Per i prossimi 5 anni è prudenziale che il piccolo paziente venga sottoposto a regolari controlli presso un centro esperto nel follow-up del melanoma cutaneo. In quella sede verranno proposti una serie di accertamenti periodici che variano in base alle caratteristiche della neoformazione ed al contesto clinico dell'individuo.
Cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena