Utente 335XXX
Gentilissimi signori medici,
vi scrivo per chiedere un parere su una patologia che mi ha fatto girare parecchie dermatologie senza una soluzione definitiva.

Circa 6 settimane fa mi sono apparse fra glande e prepuzio interno 2-3 vescicole piccolissime. Quella sera ho avuto un rapporto sessuale protetto con profilattico, come sempre, dall'inizio alla fine.

Dopo un paio di giorni le vescicole erano poco piu' grandi e numerose e il pube arrossato e dolente, quindi sono stato in dermatologia dove mi hanno diagnosticato herpes simplex e avviato una terapia antivirale.

Ma - e' questo l'evento "drammatico" - dopo un totale di 5 giorni dalla prima comparsa delle vescicole e dal rapporto sessuale si e' sviluppato un edema prepuziale enorme e improvviso.
Essendo fuori citta' sono corso al pronto soccorso locale e mi hanno diagnosticato una reazione allergica ai due antivirali che prendevo (zelitrex per os e zovirax in crema), prescrivendomi di sospenderli e di prendere cortisone eantistaminici per os.

Dopo 24 ore l'edema era aumentato ulteriormente ed anche la doloranza al pube e le vescicole, quindi ho deciso di recarmi nella grande citta' piu' vicina, dove hanno ripristinato la terapia antivirale, sospeso il coertisone e aggiunto il rocefin. Hanno inoltre fatto dei tamponi, risultati, poi, positivi per HSV 1 e negativi per batteri.
Dopo altri 10 giorni tutto e' rientrato.

Dopo altri 20 giorni, pero', di nuovo a distanza di 4-5 giorni da un nuovo raporto sessuale protetto ho riavuto l'edema (in forma molto piu' lieve) che ho curato con cortisone e rocefin, entrambi endovena.

Passati altri 10 giorni, nuovo rapporto sessuale, sempre protetto e nuovo edema ancora piu' ridotto sempre dopo 5 giorni.

Il dermatologo ha, oggi, riscontrato piccolissime vescicole, per cui, forse, non sono mai guarito.
A questo punto voglio pero' capire una cosa: puo' essere stato l'herpes mai guarito a produrre l'angioedema (seppur non risulta fra i suoi sintomi a livello genitale)? Puo' essere un'allergia al lattice e, se si, possibile che passino semrpe 4-5 giorni e che non vi sia bruciore di sorta, ma solo l'edema?
La cosa strana e' che 2 mesi prima della prima reazione edematosa ho subito un intervento chirurgico addominale: se fossi davvero allergico al lattice avrei dovuto avere problemi, credo.

Scusate la lunga descrizione, ma credo sia meglio un dato in piu' che in meno, visto che non potete visitarmi e che ogni visita fatta ha dato una diversa diagnosi...
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente utile approfondimenti in sernso allergologico (vedi patch test)per escludere allergia da contatto al lattice o al liquido spermicida presente nei profilattici o altro,senza escludere problematiche di tipo traumatico.Pertanto utile rideterminarsi con il suo Dermatologo di fiducia per prendere in considerazione la possibilità di effettuare tutti gli accertamenti di cui sopra.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
Osp."M.Bufalini" Cesena

[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino

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La sua definizione clinica, seppure in via non vincolante, mi sembra del tutto chiara:

con ogni probabilità Lei ha avuto un episodio Erpetico da HSV I-II: solitamente questo tipo di manifestazione si presenta durante la prima manifestazione clinica genitale.

L'HSV genitalis, può quindi avere una manifestazione improvvisa o più ritardata nel tempo ed essere coinvolgente i tessuti viciniori, tipicamente lassi e soggetti ad edema: l'edema prepuziale e scrotale può divenire in certi casi un urgenza medica (per il rischio di parafimosi e necrotizzazione dei tessuti in primis, sebbene parliamo di episodi limitati) e necessita spesso di microdrenaggi dermato-chirurgici e terapie sistemiche massicce.

mi sento quindi - seppure in via non vincolante vista la sede telematica - di escludere altre situazioni, perlomeno da ciò che si legge, ed a suffragio di quello che le ho comunicato, le pongo tre ultime domande:

- E' mai stato affetto prima d'ora da HSV genitalis ?
- ha usato in precednza il dispositivo profilattico ?
- e se si, le ha mai causato problemi similari ?

se le due domande sono rispettivamente No, Si, No allora direi che può tranquillamente concertarsi con il Venereologo (epserto di queste situazioni) per seguire il protocollo ed i controlli previsiti per tale patologia.
Ovviamente ricordo come i nostri siano solo orientamenti specialistici, il resto deve essere compiuto nella sede di visita diretta.

cari saluti

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#3] dopo  
Utente 335XXX

Gentilissimi dottori Benini e Laino,
voglio innanzitutto ringraziarvi per la pronta risposta.

Per chiarezza rispondo alle domande postemi da voi separatamente.
Dr. Benini:
- il patch test per il lattice e' attualmente in corso sulla spalla, anche se ribadisco il dubbio riguardo all'allegia al lattice che possa comportare un edema cosi' importante (non fimotico solo perche' un anno e mezzo fa ho subito un taglio dorsale del prepuzio) e non produrre nessun disturbo durante l'intervento laparotomico subito appena due mesi prima.
- il test per il liquido spermicida non l'ho preso in considerazione, pur avendo sospettato di esso prima di tutto, perche' non saprei come farlo visto che ho usato due profilattici differenti (e' sempre lo stesso liquido, anche per marche differenti: durex e control?). Comunque provvedero', in tal senso.
- il trauma epidermico da sfregamento per il rapporto sessuale e le conseguenti microlesioni possono produrre davvero un edema. Se si, a causa di un ingresso batterico?

Dr. Laino:
L'edema e' quindi una complicanza possibile dell'Herpes simplex? Non ho trovato nulla sul mio testo di semeiotica. E' quindi molto raro?
Il tampone e la determinazione per rna-pcr ha confermato l'HSV 1 seppur localizzato a livello genitale. E' comunque la prima manifestazione. Non ho mai avuto una manifestazione genitale.
Ho usato sempre e solo profilattici e solo di marche leader, in diverse nazioni.
Non ho mai avuto problemi del genere (edema), ne' di altro tipo (arrossamento o irritazione localizzata sul prepuzio o sul glande).

Chiedo allora:
- puo' una reazione al lattice avviarsi dopo circa 4 giorni?
- puo' essere alimentata o, proprio, avviata da una microlesione (in tutti e tre i casi ho notato graffietti alla base del solco balano-prepuziale il giorno prima dell'evento edematoso).
- puo' una terapia massiccia di valaciclovir (10 giorni a 3g/die) essere insufficiente e lasciar permanere in sede subepidermica alcuni virus?
Grazie,

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Le allergie da contatto sono allergie di tipo ritardato e pertanto possono manifestarsi anche a distanza di tre,quattro giorni.Che non sia mai capitato in precedenza nonostante il contatto, non significa nulla,poichè si potrebbe essere nel periodo di sensibilizzazione e non di allergia.Poi in questo momento stiamo parlando di lattice e liquido spermicida, ma non vanno escluse tante altre cause come i detergenti per l'igiene intima, solo per fare un esempio.Linfedemi della regione peniena li ho riscontrati anche in condizioni di masturbazione prolungata o dopo rapporti sessuali caratterizzati da un certo grado di compressione dell'asta.Certamente va valutato che non vi sia una reazione erisipeloide(infettiva, di tipo batterico)che però non passa da sola, ma dopo idonea terapia antibiotica.
Questo continuo andirivieni della sintomatologia con fasi di remissione completa e ripresa in tempi brevi ed associato al dopo rapporto sessuale, mi lascia molto perplesso su una eziologia di tipo virale(anche se le vie del Signore sono infinite!).
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#5] dopo  
Utente 335XXX

Gentilissimo dr Benini,
la ringrazio nuovamente per la rapida risposta. In effetti un amico internista ha supportato maggiormente l'ipotesi della sovrainfezione baterica, mai guarita. L'unico dubbio che mi rimane in proposito e' l'inefficacia del trattamento con rocefin (ho fatto nel primo caso 10 gg di terapia intramuscolare e nel secondo caso altri 5 gg); entrqambe le volte l'edema e' effettivamente rientrato, per poi nuovamente riproporsi a distanza di qualche settimana.

Le altre 2 ipotesi mi interssano molto: come ho detto, in tutti e tre i casi si vedevano microlesioni sulla pelle, nella parte coperta del prepuzio.
Inoltre ho scoperto che in concomitanza con il primo episodio, la mia biancheria e' stata per la prima volta lavata col napisan e da allora e' sempre stata trattata cosi'. Se questa fosse la causa, l'unica cosa che non tornerebbe sarebbero le fasi di non-edema; a meno che non siano proprio le lesioni successive ai rapporti sessuali a rendermi piu' sensibile al disinfettante, mentre a cute integra cio' non accade. E' possibile?
Ieri sera ho comunque trattato la zona edematosa con crema beben e oggi l'edema e' per lo meno dimezzato. Questo mi farebbe propendere per una causa allergica, piu che infettiva. Cosa ne pensa?
Grazie


[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

premettendo che non ho capito se lei sia un medico : cosa c'entra difatti il libro di semeiotica ? Ove così non fosse e pur nel pieno rispeto della voglia di informazione, sappia che la semeiotica è una scienza che arriva solo dopo anni di studi medici improntate all'Anatomia, alla Fisiologia, alla Patologia ed di concerto alle singole Scienze Cliniche internistico-chirurgiche: lasciamo queste cose ai Medici per carità..

Per tutto il resto e glielo dico da Venereologo e Dermatologo esperto di Dermatologia-allergologica (sono ricercatore in questo settore specifico) le indico che le sue risposte farebbero pensare proprio ad un episodio di Herpes genitalis nella sua I manifestazione clinica:

Tale manifestazione è tutt'altro che rara e rappresenta invece pedissequamente il quadro iniziale.

ovviamente le altre ipotesi, ivi comprese anche quello che le dico, sono del tutto non vincolanti e orientative: la visita specialistica è l'unica strada da percorrere.

non propenda per alcuna ipotesi, che non può spettare ai pazienti, ma ai medici specialisti (in dermatologia) in questo senso.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#7] dopo  
Utente 335XXX

Gentile Dr. Laino,
no, non sono un medico, ma sono un biologo e dopo molti anni di ricerca biomedica ho per necessita' approfondito diverse discipline che in Italia sono esclusivamente appannaggio della classe medica (anatomia, fisiologia, virologia ecc..).
Dove lavoro, anche solo chiedere un parere ad un medico per un progetto di ricerca puo' costare molti dollari.

Premetto inoltre che di visite specialistiche ne ho fatte diverse e in diversi centri, anche italiani.

La sua risposta e' pressocche' opposta a quello del suo collega, il quale, invece, escludeva l'eziologia virale sulla scorta della sintomatologia edematosa altalenante. Non vorrei che questo elemento le fosse sfuggito: mi rendo conto di scrivere mail molto lunghe.
Due giorni fa mi e' stata prescritta una terapia che associa cortisonico topico a brivudin (Helpin) per os (quest'ultimo non ancora preso, per difficolta' di approvvigionamento in territorio americano).
In ogni caso, l'edema e' in parte rientrato, senza l'uso di antivirale ed anche durante la scorsa manifestazione di 3 settimane fa, la terapia a base di rochefin e cortisone ha ridotto l'edema entro 2-3 giorni, senza alcuna aggiunta di antivirale.
E' per questo che ho pensato di escludere, almeno in prima istanza, l'herpes come causa primaria.
Non potrebbe essere stata, invece, la lesione erpetica a fare da porta o da sensibilizzante per la reazione allergica (fossse questa da lattice, spermicida, disinfettante o altro) e negli altri casi le piccole lesioni che avevo riscontrato a seguito dei rapporti sessuali?
Anche perche' l'infiammazione pubica e l'interessamento (gonfiore e doloranza) delle vie linfatiche non si sono ripetute negli altri 2 casi, caratterizzati da un edema piu' modesto, pero'.
Scusi il mio fare troppe ipotesi, ma, siccome ogni visita ha comportato una diversa diagnosi, sto cercando di tirare io le fila: non posso certo fare antivirali (2 molecole diverse prescrittemi), antibiotici (2 diversi, seppur questo accettabile agendo uno su G+ e l'altro su G-), cortisonici (crema e inettivo) e antistaminico.
Grazie dell'aiuto che mi state dando.

[#8] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

Rispondo alla sue cortesi domande:

Il sottoscritto di regola, non omette mai la lettura dei dati clinici: pertanto quando esprime un parere lo fa - seppur limitatamente alla sede la quale ribadisco sempre non essere nè vincolante, nè diagnostica ma solo orientativa al paziente - avendo compreso la domanda posta: alternativamente chiedo altre spiegazioni.

Il suo essere biologo e ricercatore in biomedica, non può farle surrogare ciò che - e glielo dico con estrema franchezza ed in piena collaborazione, visto che quotidianamente mi confronto nel mio istituto di ricerca scientifica con figure come la sua - la figura medico, tantomeno specialistica.

il mio orientamento, quindi - in virtù di quando letto ed in base alla mia esperienza - verte su un dato preciso (non obbligato, ma solo supposto da dati oggettivi, che vista la sua precisione sono piuttosto sensibili - e pur sempre non conclusivi di nulla ovviamente):

il dato orientativo del sottoscritto, sulla scorta dei dati reperiti è quindi I manifestazione erpetica da HSV I-II, il quale pone come corollario imprescindibile anche e soprattutto un edema prepuziale complicato.

Di certo, episodi di sensibilizzazione da contatto (IV tipo secondo Gell e Coombs per intenderci) sono sempre possibili, ma in virtù della mia esperienza, ritengo allo stato attuale poco probabili (basterà effettuare tests specifici per il Latex per saperlo comunque)

Sappia ancora, ma vista la sua preparazione biologica dovrebbe saperlo, che nei soggetti immunocompetenti, le speci Herpesviridae si riproducono nel segmento metamerico muco-cutaneo di competenza seguendo un ciclo biologico AUTOLIMITANTE:

per tale ragione l'antivirale sistemico pur detenendo fondamentale importanza nell'arginamento e nella prevenzione delle manifestazioni multiple (consecuenziali o periodiche) (per tale ragione esistono protocolli di studio di natura algoritmica) non è l'unico modo per bloccare la manifestazione muco-cutanea, che come anticipatole si autolimita e termina a prescindere dal fatto che un soggetto assuma o meno terapie.

Lo scritto del Collega Benini, non è in contrasto alcuno con quello del sottoscritto, ma ha aggiunto ulteriori e valide ipotesi che di certo non possono essere validate o screditate da tale sede.

pertanto e confidando nei colleghi dello stato di sua attuale residenza, spero che riesca a trovare un "dermatologist MD" in grado di soddisfare, senza farle spendere un patrimonio, ed in virtù dell'affinità elettiva che lega i biologi clinici ai medici, la sua esigenza di Salute.

ancora saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#9] dopo  
Utente 335XXX

Gentilissimo Dr. Laino,
prima di tutto ribadisco che non mi sto sostituendo al medico: non sarei qui a scriverle, altrimenti.
Mi avvalgo pero' della mia preparazione per comprendere meglio le ipotesi fornitemi. Anche perche', le confesso, sono scritte con un linguaggio cosi' complesso che fatico anch'io a seguirla, a volte.
Mi sono disabituato al modo di scrivere dei medici italiani, il medical writing anglosassone e' molto piu' diretto.

Fatta questa premessa, vorrei capire alcune cose che mi scrive: l'edema prepuziale e' quindi un sintomo regolarmente associato alla prima manifestazione di HSV-I? Le chiedo questo perche' tutti e quattro i dermatologi che mi hanno visitato in occasione del primo evento, hanno escluso l'herpes come causa dell'edema, "incolpando" taluni la reazione al farmaco, altri una potenziale sovrainfezione batterica. Con questo, non intendo assolutamete metterla in dubbio, solo chiederle una conferma.
Inoltre ho bisogno di capire se l'autolimitarsi del virus puo' davvero prudurre un nuovo edema a distanza di 2-3 settimane e poi ancora a distanza di altre 2-3 senza che in queste due occasioni vi sia stato alcun sintomo vescicolare o papulare.

Una terapia topica cortisonica puo' far rientrare un edema da herpes anche senza l'ausilio dell'antivirale entro 2-3 giorni? Credevo che il decorso senza terapia fosse piu' lungo. Ma forse e' stato un episodio piu' lieve, vista l'assenza di eruzioni cutanee.

In ogni caso, il test per il lattice e' in corso e il disinfettante l'ho eliminato, quindi se dovessi avere un nuovo evento a breve o non dovesse recedere del tutto questo non potro' pensare ad altro che all'Herpes. Mi sembra strano, pero' che tutti lo abbiano sempre escluso come possibile causa di edema.

Aggiungo un commento fuori tema: se avesse mai lavorato in territorio statunitense saprebbe che non esiste mutuo soccorso neppure fra medici. Anche se lavori nello stesso reparto, in molti casi il parere di un dermatologo lo devi pagare (non ti risponde neppure, se non fa una visita regolare).
Grazie delle indicazioni che mi sta dando,

[#10] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente, segua le indicazioni di chi ha con lei un contatto reale, poichè la medicina non è così semplice come sembra ed il più delle volte si sovrappongono più cause che è già una fortuna individuarne alcune.Questo glielo dico poichè più si fa esperienza diretta con gli anni,più cose si vedono e più i dubbi aumentano anche riguardo a ciò che si è studiato e si studia sui libri.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#11] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

Concludo le mie indicazioni, che reputo più che sufficienti ad orientarla, aggiungendo che, solitamente noi operatori di Medicitalia.it abbiamo nel linguaggio ortodosso ma piuttosto chiaro, una delle caratteristiche fondamentali:

se ho utilizzato dei termini più specifici con lei, è perchè ho ritenuto dal suo scritto che lei volesse avere - vista la sua qualifica e le sue letture ed in quello che ci ha scritto (compreso G- e G+ se mi consente) un giudizio più avanzato; probabilmente non è così, anche se mi sembra di avere utilizzato terminologie complesse ma non inevincibili.

per tutto il resto, la medicina rimane ai medici così come la visione dei casi: il nostro compito è questo e tale deve rimanere: orientare il paziente in via non vincolante.

Quindi ancora una volta le confermo quanto dettole e la saluto cordialmente.

Rispondo al commento fuori tema: fortunatamente le mie esperienze con il colleghi d'oltreoceano non sono le sue; anche se preferisco vivere professionalmente nella mia terra - tanto bistrattata - quanto ricca di risorse umane e scientifiche che si chiama, Italia.

cari saluti ancora.

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#12] dopo  
Utente 335XXX

Ringrazio ancora una volta i dottori Benini e Laino,
confermando che lunedi' mattina vedro' il dermatologo e che riportero' qui cio' che mi dice.

Voglio precisare col dott. Laino, che il mio commeno non era una provocazione (a chi mi sta aiutando!), ma un suggerimento a chi di mestiere spesso deve convertire in articoli i report delle ricerche di colleghi, specialmente medici, italiani e si trova a dover demolire i periodi, il gergo, la complessita' verbale, per non far respingere le pubblicazioni da riviste di alto impact factor. Lo dico perche' ho approfondito altre risposte da lei date ad altri utenti (es. https://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=24185 ).

Per finire, l'OT: la scelta di lavorare all'estero e' una scelta dolorosa e non e' mai facile vivere in un paese molto piu' diverso dal proprio di quanto la cinematografia holliwoodiana lasci trasparire. Purtroppo, non ho ne' parenti ne' amici che potessero offrirmi la chanche di dimostrare quello che valgo (che qui ho dimostrato, con un impact factor personale in pubblicazioni a primo nome - le uniche che valgono - di 39 a trent' anni) ho dovuto fare le valigie. La indisponibilita' a consulenze ("pareri") gratuti fra colleghi, gli americani, la considerano una cosa di cui andare fieri. Quardano a chi favorisce i colleghi come ad un lobbista (la casta di cui tanto leggo ultimamente nelle cronache italiane), ai limiti del mafioso. Francamente e' un modo di vedere un po' estremo, anche se favorire un collega MD, solo in quanto tale, un po' di casta sa.

Grazie ancora,
spero che la visita e la terapia sciolga i dubbi e risolva il problema.