Utente 282XXX
Salve, ho 20 anni, quasi 21, e da qualche anno sto subendo un' anomalia a livello tricologico. Ho sempre avuto una capigliatura foltissima, simile ad una donna, ereditata da mia madre, ma verso l'età di 19 anni ho iniziato a sentire questo disturbo, che ormai è diventato psicologico. Per me i capelli sono sempre stati primari, un modo di espressione. Praticamente sto avendo un diradamento, a quanto pare molto veloce, nella zona posteriore della testa, nella zona che parte dalle tempie fino a metà testa, quest' area in quasi 2 anni ha subito una diminuzione, che personalmente definisco del 50%. Ormai mi vedo allo specchio e la frustrazione psicologica aumenta, abituato a vedermi con una chioma così folta che non riuscivo a vedere la cute per la grande quantità di capelli. Ho paura che questa cosa si espanda anche in altre zone della testa. Da qualche mese sto assumendo integratori rinforzanti galenici al miglio. Per un tempo ho seguito un' alimentazione di tipo vegetariana, vegana basata su miglio, verdure e cereali e in qualche mese avevo una ricrescita del 20%, adesso che sono ritornato in Italia purtroppo la nostra cultura culinaria non mi permette di poter seguire abitualmente quel regime. Qualcuno di voi specialisti sa indirizzarmi verso qualche soluzione? vorrei prevenire il problema senza dover spendere tra qualche anno migliaia di euro per un trapianto. Inoltre ho un cuoio capelluto molto grasso, ultimamente si irrita facilmente, dandomi molto prurito, tanto che la notte ho notato che lo sfregio grattando, alzandomi la mattina con le croste di sangue. Non vorrei che questa cosa diventi poi una patologia a livello psicologico. Vorrei solo riavere la mia folta criniera. Spero di poter ricevere una risposta. Grazie mille.

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Dr. Giampiero Griselli

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Gent.le PZ
Vista l'eta' di insorgenza della caduta e la topografia riferita si potrebbe pensare in prima istanza ad una AGA, androgenetica, ma ovviamente bisognerebbe fare una accurata visita dermotricologica con tuta la diagnostica annessa .
E certamente saranno da valutare anche patologie del c.c. associate.
Partirei dalla visita.
Con la corretta diagnosi arriveranno le correte terapie.
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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