Utente 413XXX
Gentilissimi dottori,
vi richiedo un Vostro autorevole parere (nonché, personale consiglio) in merito alla vicenda che riassumo.
Nel mese di gennaio (2016) ho iniziato ad avere alcuni fastidi inguinali. In particolare, con cadenza quasi settimanale, per uno/due giorni (di solito il sabato e la domenica) avvertivo un leggero fastidio (prurito/bruciore) al frenulo, lato sinistro, che, alla vista, appariva leggermente arrossato/infiammato. Nonostante né il prurito, tantomeno il rossore, fossero di grave entità, ho deciso di recarmi da uno specialista atteso che, nonostante l'applicazione di acido borico (acqua borica al 3%), i fastidi continuavano a ripresentarsi con cadenza periodica.
Lo specialista (dermatologo), dopo aver dato uno sguardo (pochi secondi), utilizzando una mera lente di ingrandimento, mi ha "rassicurato" diagnosticandomi una "balanopostite da candida".
Mi è stato prescritto Diflucan capsule 100 mg, mattina e sera per 5 giorni insieme all'applicazione di travocort crema mattina e sera per 7 giorni. Successivamente, dopo i 7 giorni di travocort crema, la Micoxolamina emulsione, solo la sera, per 7 giorni.
Da qui è iniziato il mio incubo.
Sin dai primi giorni, dopo l'applicazione della crema travocort, ho avvertito pruriti più forti del solito, senza manifestazione di reazioni cutanee. Il 5* giorno (dopo aver finito di assumere Diflucan, ma prima di interrompere il travocort), notavo l'assenza di rossore, ma il glande appariva molto "screpolato", come se fosse una pellicola attaccata sopra.
Finiti i 7 giorni, dopo la prima applicazione di Micoxolamina emulsione, ho avvertito un forte bruciore. Il mattino dopo, mi svegliavo con il prepuzio e sopratutto il "solco balano prepuziale" (credo si chiami così, la parte di pelle appena sotto la corona del glande che interessa anche il prepuzio) estremamente arrossati e gonfi. Avvertivo un forte prurito per quasi tutta la giornata.
Avendo difficoltà a reperire lo specialista, ho resistito e la sera seguente applicato di nuovo la micoxolamina emulsione.
Il giorno dopo, di nuovo bruciore, gonfiore e arrossamento. La pelle appariva molto rossa, lucida, quasi "plastica".
Ho deciso dunque di interrompere la terapia ed ho applicato, per un paio di giorni, acqua borica.
La visita l'ho fatta il 19 aprile, la cura interrotta il 30 aprile. Ad oggi è trascorso più di un mese e tutte le mattine mi sveglio con un arrossamento che parte da metà del glande ed arriva al solco balano-prepuziale, con "intensità" del rossore e del prurito che varia di giorno in giorno (a volte quasi inesistente, a volte moto evidenti) che tende a diminuire nell'arco della giornata.
Vi chiedo, dunque, un rapido consulto in merito a possibili rimedi temporanei (ad esempio, può far male l'applicazione di acido borico?posso avere rapporti protetti?), nonché indicazioni in merito a professionisti "specializzati" nel settore delle zone di caserta/napoli. Comprenderete che la fiducia nel mio professionista è venuta meno... Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentilissimo amico, pur non potendo dare consigli specifici colleghi, posso dirle che un caso di balanopostite di natura da identificare ( dire quante ce ne sono su www.balanopostite.it )deve essere impostato con molta cura ed attenzione: di solito devono essere escluse infezioni crociate debbono essere escluse anche dermatosi genitali croniche dell'area balano prepuziale che possono sovrapporre o offuscare la condizione. Con questi nuovi dati cerchi di determinarsi con uno specialista di venereologia. Carissimi saluti.

Dr Laino
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Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Utente 413XXX

Caro dottore, la ringrazio per la cortese e (come sempre) tempestiva risposta! Le sarei grato se, in attesa della visita (che spero di fare entro la settimana prossima), potesse darmi qualche consiglio per ''attenuare'' rossore e prurito o almeno, non peggiorarlo. Oggi, in particolare, l'infiammazione si è estesa su tutto il glande, che è di un colore rosso acceso. L'acqua borica puó far bene o devo evitare di lasciate il glande inumidito? Grazie ancora!

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Di solito in queste condizioni e vista l'imminenza della visita, consiglio di non applicare proprio nulla sul glande proprio perché si possono controvertere le diagnosi e si può impedire di effettuare dei test specifici che invece possono essere fatti anche in sede di visita venereologica. Ancora saluti

Dr Laino
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