Utente 413XXX
Tutto inizia negli ultimissimi giorni del 2015, eravamo via per vacanza in un isola dei caraibi
Subito dopo un rapporto abbiamo notato sangue molto copioso (da far pensare a un grosso taglio) e sin da subito avevo la sensazione di una forte irritazione, dopo circa 4-6 ore comincia a bruciarmi il glande con prurito notevole.
Per circa un mese ho pensato che prima o poi andasse via da solo e solo i primi giorni di febbraio sono andato in farmacia dove mi hanno dato il Pevaryl.
Dopo qualche giorno non avendo risultati sono venuto da lei e abbiamo concordato una visita con la dott.ssa Zanetta (dermatologa) che mi ha diagnosticato una dermatite irritativa, e prescritto: Osmin palpebre e Efazinic crema. Nessun risultato, anzi dopo una settimana la cosa è peggiorata e sono dovuto tornare dalla dottoressa, la quale questa volta si è detta sicura di una “psoriasi del glande” prescrivendo: Beutaderm crema e cicalfate (cicaplast). Nel frattempo ho assunto amoxicillina
Ancora nessun risultato, anzi è cominciata una uretrite e una prostatite.
La settimana seguente mi sono recato da uno specialista Dermatologo Venereologo del policlinico malattie sessualmente trasmissibili di milano, il quale ha diagnosticato una balanite desquamativa prescrivendo di continuare amoxicillina e lavaggi mattino e sera con bicarbonato e fucidin crema mattino e sera, il dottore ha anche fatto un tampone balano prepuziale che ha dato come esito positivo enterococchi e Klebsiella Pneumoniae.
Dopo circa due settimane lo contatto per comunicare che non c’erano segni di miglioramento e i risultati del tampone nel frattempo arrivati e mi prescrive dramigel dicendo che i germi trovati secondo lui sono di passaggio. Io trovo il likacin 5% (che in farmacia mi assicurano sia uguale) e proseguo con la cura consigliata per una decina di giorni. Dopo non avendo ancora risultati lo ricontatto, lui afferma nuovamente che quei germi sono solo di passaggio e che i puntini rossi sul glande sembrano irritativi e non richiamano infezione alcuna, quando faccio presente che proprio loro sono il problema che mi tormenta da mesi con prurito e rossore a volte molto forte mi dice che potrei prendere il protopic 0.1% crema una volta al giorno per un mese. Dato che le informazioni su internet su questo farmaco sono davvero cattive decido autonomamente di non usarlo e nel frattempo mi reco da uno specialista Urologo consigliato dal mio medico di base per la visita urologica per risolvere prostatite e uretrite. Mi domando come mai se non c’e’ infezione alcuna si siano create prostatite e uretrite che casualmente non ho mai avuto.
Durante la visita mi trova numerose calcificazioni prostatiche e mi prescrive: acqua borica 2 impacchi al giorno, vaselina borica al mattino e ginocanesten alla sera x 3 settimane per il problema al glande e topster supposte (due cicli da 10 supposte intervallati da una pausa di 15 gg) - idiprost gold per 2 mesi.

Dopo soli 7 giorni capisco che mentre la cura per la prostatite alla lunga potrebbe dare risultati, quella per i puntini sul glande non da nessun risultato, ma continuo per il tempo della prescrizione.
Dopo circa un mese decidiamo di effettuare esami : esame liquidi seminale, Urinocoltura e tampone balano prepuziale, tutti negativi.
La cura è terminata il 20 maggio con discreti risultati sulla parte prostata e uretra e nulli sul glande dove persistono puntini rossi, più o meno visibili a seconda della grandezza del pene e del momento in cui si guarda.
Oggi la visita di controllo dallo specialista urologo, il quale ha prescritto un ulteriore ciclo di topster e di idiprost gold per il problema “interno” e per quello esterno Eosina 2% 2 volte al giorno e acqua borica per impacchi. l'urologo ha anche suggerito una circoncisione per risolvere il problema. Come abbiamo discusso questa sera con il mio medico di base, non ho mai avuto problemi di igiene in 40 anni, e trovo questa una soluzione non gradita, se non è più che dimostrato che il problema si risolverà solo cosi. Prima vorrei conoscere l’esatta causa oltre ogni ragionevole dubbio e poi prendere’ in considerazione la cosa.

Una piccola appendice: la mia compagna ha fatto due esami: un pap test dove è stata trovata una candida, intorno al mese di Marzo, e un tampone qualche settimana dopo, esso negativo.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente, direi anzitutto di non sovrapporre le condizioni venereologiche con quelle urologiche. Sebbene la sua descrizione sia molto lunga l'ipotesi di una balanopostite di natura da determinare è la più accreditabile e deve sapere che questa diagnosi si può ottenere solo durante una visita venereologia. Pertanto la invito con rinnovata fiducia ad un controllo in quella sede Nella quale saranno escluse balaniti e balanopostiti di varia natura e dermatosi croniche che dell'area genitale

Cari saluti

Dr Laino
Direttore
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Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
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[#2] dopo  
Utente 413XXX

grazie dott. Laino, farò come dice, anche se dopo il terzo consulto sono un pò abbattuto, ho cercato apposta uno dei migliori venereologo di Milano ma non ho risolto. posso chiedere se è d'accordo con me a non aver fatto la terapia con il protopic?
grazie