Utente 260XXX
Gentili Dottori

vorrei un aiuto su una area nodulare in zona ascellare sinistra.

Premetto che nel periodo Aprile-Agosto ho avuto una serie di sintomi come astenia, debolezza, dolori articolari ecc. dei quali non si e' mai capita la causa (ho effettuato, oltre le normali analisi del sangue, anche i test per mononucleosi, epatite, hiv ecc. tutti risultati negativi).

A meta' luglio mi si esce un gonfiore sotto l'ascella sinistra per la quale ho fatto un'ecografia che aveva individuato un' "area nodulare di 2,5 cm di diametro, di struttura ipoecogena, di forma rotondegginate, suggestivo di idrosadenite". Il curante mi prescrive una cura con amoxicillina per 7 gg con pochi benefici. Passate 3 settimane dall'ecografia, la ripeto. Questa volta mi dicono che si tratta di un linfonodo reattivo di 2,5 cm, di tipo reattivo. Il medico dice di non fare nulla perche' si sgonfiera' piano piano. Passano le settimane e il gonfiore non passa e diventa particolarmente doloroso e fastidioso quando sudo.
Ad inizio Ottobre ripeto ecografia che dice che non si tratta di un linfonodo, ma concorda con la prima ecografia fatta a Luglio e commenta "si conferma area nodulare ipo-isoecogena di circa 20 mm in corrispondenza della tumefazione palpabile in sede ascellare sinistra, non vascolarizzata. Si osservano due linfonodi reattivi di 12 mm e 6 mm adiacenti all'area descritti, che e' verosimilmente da riferire ad idrosadenite". A questo punto mi rivolgo ad un dermatologo che mi visita con la seguente diagnosi "noduli sottoascellari di circa 2 cm di diametro massimo eco graficamene interpetrati come idrosadenite. Lieve eritemo cutaneo, noduli palpabili, poco dolenti. Hurley 1. Cura 20 gg di rifadin 300 mattina e sera".
Oggi concludo la cura, che ha avuto dei beneifici sgonfiando parecchio l'area che rimane comunque dolonte sopratutto quando sudo un po' o metto camicie o vestiti troppo stretti.
Sia il medico curante che il dermatologo pensano che questa area nodulare abbia natura infiammatoria e che si riassorbira' con il tempo (anche molto tempo). Entrambi non mi hanno consigliato di effettuare ulteriori indagini (cosi' come l'ecografista).

Volevo sapere se l'approccio e' condivisibile.

Grazie e Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Sonia Maria Devillanova

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L'idrosadenite è una patologia abbastanza frequente normalmente la diagnosi è clinica e va instaurata subito la terapia antibiotica, tenendo presente che il batterio più coinvolto è lo Staphilococco oramai resistente alla maggior parte degli antibiotici, infatti la prima terapia non ha sortito effetti. L'ecografia viene solitamente fatta se si ha qualche dubbio. In tutti i casi la forma sembra essersi risolta. Le consiglio l'uso di magliette in cotone bianco e mai cose troppo strette. Se lava con sapone di Marsiglia le ascelle ha anche una azione deodorante e antisettica. Ovviamente per ora non usi deodoranti. Cordiali saluti
Dr.ssa Sonia Devillanova

[#2] dopo  
Utente 260XXX

Genitle Dott.ssa Devillanova

grazie per la sua risposta.

Le volevo chiedere se e'' normale che dopo quasi 5 mesi l'area rimane ancora un po' gonfia e dolorante e quali sono le tempistiche di riassorbimento per questa "area nodulare ipo-isoecogena di circa 20 mm, suggestiva di idrosadenite".

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Utente 260XXX

Salve dottoressa,

volevo sapere se riesci a darmi una risposta.

Grazie

[#4] dopo  
Dr.ssa Sonia Maria Devillanova

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Francamente non capisco cosa vuole sapere...ho già risposto, le tempistiche non sono valutabili senza una visita una terapia topica, inoltre come ben sa in tale sede non possiamo fare diagnosi ne suggerire terapie. Per cui le tempistiche può darle solo il dermatologo che la ha in cura. Cordiali saluti
Dr.ssa Sonia Devillanova

[#5] dopo  
Utente 260XXX

Vorrei solo capire se le tempistiche di riassorbimento di questa area nodulare sono cosi lunghe.
Diciamo che alla visita non si vede molto perche’ e’ solo un gonfiore sotto l’ascella, senza bolle o altro e quindi il commento all’ecografia e’ sempre un po’ il punto di riferimento. La pelle e’ normale.

Per la terapia mi hanno detto di non fare altro in quanto nell’area le medicine arrivano poco.

Grazie

[#6] dopo  
Dr.ssa Sonia Maria Devillanova

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Il punto è semplicemente che nella mia esperienza la terapia antibiotica per via generale per una idrosadenite è stata troppo breve e i topici io li associo sempre. Se c'è una infiammazione basta una sudata che riprende la patologia. Non posso darle una risposta precisa proprio perché il mio approccio terapeutico è totalmente diverso. Cordiali saluti
Dr.ssa Sonia Devillanova

[#7] dopo  
Utente 260XXX

In effetti quando sudo un po’ il dolore aumenta..mi hanno detto che nella zona gli antibiotici “arrivano poco”..che non so bene cosa significa. Avevo anche chiesto se c’e’ qualcosa di locale (tipo crema ecc) da applicare ma anche li niente. Devo solo aspettare che questa cosa si riassorbi da sola...forse dovrei fare un altro consulto dermatologico?

Grazie

[#8] dopo  
Dr.ssa Sonia Maria Devillanova

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Come ho scritto nella prima risposta è il batterio che è resistente per cui spesso è necessario un secondo antibiotico in associazione. Il fatto che abbia dolore vuol dire che non è guarito. Io sentirei un altro parere...non può certo stare mesi con dolori e linfonodi ingrossati. Cordiali saluti
Dr.ssa Sonia Devillanova

[#9] dopo  
Utente 260XXX

grazie dottoressa.

Ma sono linfonondi o altro? L'ecografista mi ha detto che i linfonodi non erano ingrossati, ma questa "area nodulare"
che si vede e' tipo una ciste/sacca di liquido.

Cordiali Saluti

[#10] dopo  
Dr.ssa Sonia Maria Devillanova

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Non mi sono spiegata bene, una cosa sono le ecografie che ha fatto, è stata trovata una idrosadenite e forse dei linfonodi reattivi...e ci sta tutto. Ma se abbiamo un focolaio infiammatorio è probabile che i linfonodi si ingrossino e possono diventare dolenti. Tutto qui. Cari saluti
Dr.ssa Sonia Devillanova