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Metformina e controllo efficacia

Buongiorno,

un anno e mezzo fa, nell'ambito dei vari esami per la conferma della diagnosi di sindrome dell'ovaio policistico, ho fatto la mia prima curva da carico glicemico a 75 mg e questi sono i risultati:
glucosio base 94 mg/dl
glucosio a 30' 149 mg/dl
glucosio a 60' 151 mg/dl
glucosio a 90' 96 mg/dl
glucosio a 120' 85 mg/dl
______
insulina basale 11.6 ui/ml
insulina a 30' 71.3 ui/ml
insulina a 60' 106.1 ui/ml
insulina a 90' 165.6 ui/ml
insulina a 120' 73.1 ui/ml
mi hanno diagnosticato l'insulino-resistenza e mi è stata prescritta la metformina 500 da assumere a pranzo e cena. La sto assumendo regolarmente anche se mi capita qualche volta di dimenticarne una dose. Le mie domande sono queste:
1) quando dimentico la dose che danni provoco? diminuisco solo l'effetto o annullo completamente la cura?
2) considerando che cerco di avere uno stile di vita sano e soprattutto a tavola di comportarmi come "una diabetica" nello scegliere e comporre gli alimenti dei miei pasti, potrei arrivare un giorno ad eliminare completamente il farmaco? cioè, in base ai valori suddetti, sono "recuperabile"?
3) mi capita spesso di controllare con il glucometro domestico gli effetti dei miei pasti ad 1 ora ed a 2 ore dalla fine degli stessi per verificare se la metformina stia facendo il suo effetto ma ho riscontrato anche, non assumendo il farmaco per una settimana, che i valori sono ugualmente nei limiti...allora mi chiedo questa cura farmacologica è veramente utile per me o mi basterebbe una dieta a basso contenuto glicemico?...nel mio caso il glucometro domestico è utile per il controllo della mia condizione di insulino-resistenza? ho agito correttamente finora?

grazie mille a chi vorrà togliermi i dubbi
[#1]
Dr. Mario Manunta Medico internista, Diabetologo 721 29
Gentile Signora, trovo corretto quanto prescritto dai colleghi (attenzione alla dieta e metformina).
Il dimenticare di assumere una compressa ogni tanto non è di per se grave, ma sicuramente l'aderenza alla terapia è un punto fondamentale del trattamento stesso.
Per quanto riguarda il monitoraggio domiciliare della glicemia, non è, nel suo caso, una pratica utile, in quanto il Suo "problema" non è la glicemia ma l'insulina. La terapia con metformina non le serve ad abbassare i valori glicemici, come quando la prescriviamo a persone con diabete, ma a controllare l'insulina, diciamo, in eccesso. Tanto è vero che misurando il parametro glicemico non nota alcuna differenza sia se assume, sia se omette la terapia.
Se proprio vuole monitorare gli effetti del trattamento (farmaco e dieta), potrà monitorare il parametro Circonferenza Vita, che correla con il tasso di iperinsulinismo.
Cordialmente

Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dott. Manunta,

le scrivo per chiederle un consiglio sull'attendibilità e sufficienza dell'indice H.O.M.A. per la diagnosi dell'insulino resistenza.
Dal 2018 ad oggi sono scesa di peso (-5 kg), la mia circonferenza vita è al di sotto del limite prescritto (72 cm) i parametri sanguigni del GLUCOSIO, INSULINA BASALE, EMOGLOBINA GLICATA sono tutti nella norma; continuo ad assumere la Metformina 500 una volta al giorno; il valore dell'indice HOMA-IR attuale - 1,93 - mi suggerirebbe che non sia più insulino resistente....è corretto il mio ragionamento? Oppure ci sono esami specifici per constatare con certezza che sia "rientrato l'allarme" ed accantonare l'idea che sicuramente diventerò diabetica (ovviamente continuando ad avere lo stile di vita corretto che ho ora) magari abbandonando anche la Metformina?

La ringrazio in anticipo per la sua risposta
[#3]
Dr. Mario Manunta Medico internista, Diabetologo 721 29
Gentile Signora, l’ HOMA Index è un parametro che utilizziamo, per quantificare il grado di insulinoresistenza, è utile, ma non fondamentale, ed abbastanza attendibile. Più che applicabile alla singola persona, trova applicazione negli studi clinici per la definizione dell’insulinoresistenza nelle popolazioni. Un valore al di sotto di 2,5 ratio è nella norma. Sicuramente l’aver ridotto il suo peso corporeo e soprattutto la circonferenza vita, l’ha resa più insulino-sensibile e la Metformina assunta ha certamente contribuito favorevolmente. Per quanto riguarda il suo quesito, le rammento che chi ha la tendenza ad essere insulino-resistente, manterrà questo status, per sempre. Per cui le corrette abitudini, non le dovrà mettere da parte, onde evitare di ritrovarsi d’accapo, nella situazione metabolica che oggi ha risolto. La terapia con metformina può in teoria essere sospesa, ma non è questo il luogo per valutarlo, lo faccia, eventualmente, dopo aver parlato ed essere stata valutata clinicamente dal suo Specialista di fiducia.
In ogni caso le faccio i miei complimenti perché per avere raggiunto questo risultato è stata aderente a quanto prescritto, e la sua costanza e la sua forza di volontà l’hanno ripagata.
Cordiali Saluti

Il diabete (o diabete mellito) è una malattia cronica dovuta a un eccesso di glucosio nel sangue e carenza di insulina: tipologie, fattori di rischio, cura e prevenzione.

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