Utente 121XXX
Gentili dottori, ultimamente ho realizzato di avere una disfunzione chiamata squilibrio elettrolitico; i sintomi che presemto sono soprattutto a livello mentale, con stanchezza, scarsa capacità di concentrazione, senso di nausea ricorrente, apatia. La stanchezza è una sensazione ricorrente anche a livello fisico, insieme ad una sudorazione eccessiva, perdita di peso e ricorrente sensazione di sete; vi segnalo che non ho mai avuto problemi di diarrea o vomito. Da cosa potrebbe essere provocata? Quali sono i rimedi e le cure? E che tipo di analisi dovrei fare? Attendo una Vostra risposta, e vi ringrazio.

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20563

Cancellato nel 2010
Lo squilibrio idroelettrolitico non e' una entita' metafisica ma una situazione comune facilmente misurabile dosando sodio, potassio, cloruri, osmolalita' plasmatica, e mi voglio rovinare ci aggiungo anche calcio, fosfati, magnesio, bicarbonati e anion gap.

Si guardano i numeri, si contano le particelle, si bilanciano anioni e cationi, e poi si decide se lo squilibrio esiste veramente, da dove arriva e cosa fare per curarlo.

In questa situazione, i sintomi del paziente sono solo un interessante corollario ai numeri del laboratorio.


[#2] dopo  
Utente 121XXX

Mi scusi ma non credo di aver capito la risposta. Quelli che le ho elencato sono i sintomi che sento, e volevo sapere quali sono le cause che possono provocare uno squilibrio elettrolitico, in generale, in che modo lo si cura e quali sono le analisi per identificarlo; voleva dire che i sintomi non sono quelli giusti?


-non so se questa sia la sezione giusta in cui fare queste domande;in caso contrario se ce ne fossero di più indicate me lo dica pure

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20563

Cancellato nel 2010
I sintomi che sente sono totalmente generici, possono far pensare all' anemia, al diabete, all'astenia psicogena.

Non e' detto che derivino da uno squilibrio idroelettrolitico, situazione che lei nomina come se fosse gia' assodata.

Per parlare di "squilibrio elettrolitico" non si guardano mai i sintomi del paziente ma si leggono le analisi relative agli elettroliti (sodio potassio ecc.) che sono quelle che ho elencato io.

Fatte le analisi si vede se lo squilibrio c'e' oppure no.
Se c'e' , esso a sua volta non e' una malattia in se', ma il segno di una malattia piu' a monte, del rene, del surrene, dell'alimentazione ecc., ed e' quest'ultima che va curata.

La sede della domanda sarebbe giusta, ma trattandosi di "medicina di laboratorio" io mi aspetto che un paziente venga qui con i numeri delle sue analisi e mi chieda un parere su questi numeri.

Se lei non ha ancora fatto le analisi, e' meglio che chieda in "medicina generale".







[#4] dopo  
Utente 121XXX

Grazie, ora è più chiaro, il fatto è che ho già eseguito analisi per lo squilibrio glicemico e l'insufficienza renale, perchè mi sono dimenticato di scriverlo ma quando urino c'è la formazione di schiume, e sono risultate nella norma; mi hanno detto che poteva trattarsi di uno squilibrio elettrolitico, ma prima di eseguire le analisi volevo saperne di più... grazie e mi scusi per il disturbo, se vuole aggiungere qualcosa sarò felice di leggerlo...

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20563

Cancellato nel 2010
Ma la schiuma nelle urine nel 99% dei casi non significa assolutamente niente. Di solito non e' nemmeno schiuma, sono bollicine di aria intrappolata dalla turbolenza del mitto. Altrimenti dipende dal fatto che il water viene pulito con tensiottivi o ipocloriti alcalini, e l'urina acida reagendo con gli alcali libera gas che resta intrappolato nelle bolle.

Nell' 1% restante, effettivamente l'urina e' schiumosa di suo. Dipende dalla presenza di sali biliari che sono a tutti gli effetti dei tensioattivi (saponi), ma derivano da problemi al fegato (colestasi).

Quando uno arriva a urinare sali biliari, di avere problemi epatici lo sa gia' per altre vie.

Se le sue preoccupazioni nascono dalla schiuma nelle urine, ci rida su, la sua preoccupazione e' degna di miglior causa.