Utente
Buongiorno! ho 37 anni.
Nell'ultimo mese ho avuto per due settimane consecutive episodi di diarrea acquosa senza febbre.
dall'analisi delle feci appena ritirate si riscontra
l'assenza di sangue occulto,
la coprocoltura e la ric. di campylobacter risultano negativi mentre dall'esame parassitologico si è riscontrata la
presenza di "alcuni cristalli di Charcot-Laeiden".
Al momento gli episodi di diarrea sembrano finalmente esauritisi anche se la consistenza delle feci non è ancora del tutto normalizzata.Naturalmente in questi giorni ho seguito una dieta idonea che ho sospeso ieri riprendendo a mangiare cibi conditi un po' di vino ecc.senza riscontrare al momento nessun malessere (a parte gonfiore e flatulenza che ormai mi accompagnano da qualche anno)

ho parlato con il mio medico che pare non conosca questi "cristalli di C. e M." per questo mi ha consigliato di fare altri esami piu' specifici delle feci nonchè un emocromo..(che sia esinofilia?)

c'è da dire che in concomitanza o forse poco prima che si manifestassero gli episodi di diarrea ho avuto un episodio di emospermia e da allora il mio liquido seminale risulta acquoso e con grumi giallognoli..lo spermiogramma denuncia una severa astenozoospermia e una forte teratozoospermia.
urinocultura,esame batter.liquido seminale entrambi negativi.
dall'ecodoppler venoso plesso pampiniforme risulta la presenza di una "lieve recidiva di varicocele sx" (mi hanno operato nel 1999)cui il mio urologo non da' grande importanza.
lo stesso mi ha controllato manualmente la prostata e NON ha riscontrato anomalie".attendo il 19 aprile per una eco trans rettale anche se l'ER è negativa.per scrupolo mi sono fatto fare anche un tampone uretrale di cui ancora non conosco l'esito.

la concomitanza delle "patologie" intestinale e genitale mi desta qualche sospetto..lei che ne pensa?secondo lei come devo muovermi..?confesso di cominciare a preoccuparmi..

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Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
i cristalli di Charcot-Leyden sono associati ad una risposta infiammatoria eosinofila, tipica di manifestazioni allergiche o di infestazioni da parassiti, ma il solo riscontro di questi cristalli non permette di formulare una diagnosi.
La decisione del suo medico di praticare un emocromo volto alla ricerca di una eventuale eosinofilia, mi sembra opportuna. Può essere utile ripetere l'esame microscopico delle feci.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.