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Fitte addominali calo ponderale

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Gentili medici,
a dicembre ho avuto una situazione di stress forte a causa di un lutto e perdita del lavoro, non sò se si possa associare al disturbo che vi stò per descrivere:
Da fine gennaio ho episodi di diarrea ogni 10/15 giorni circa,(con massimo 3 scariche liquide non di più); per 2 volte mi è capitato di sudare freddo e avere una sensazione di svenimento.durante questo periodo ho perso 6 kg.
Inizialmente utilizzavo il loperamide, ma non vedendo soluzione, ho effettuato la normale visita da medico di famiglia che mi ha consigliato di non assumerlo affatto e mi ha prescritto una dieta con esclusione del caffè, cioccolato, spezie, cibi grassi e fritti(non li mangio mai a prescindere), poco pane niente cereali o legumi e l'assunzione di enterolactis plus per 20 giorni.
Risultato scarso, in quanto dopo 15 giorni dall'inizio della cura, ho accusato non solo la diarrea ma anche un dolore al fianco sinistro e al colon, crampi.
Mi sono rivolta nuovamente al mio medico, che ha riscontrato il colon irritato, il tratto dello stomaco resistente e duro al tatto.(i termini che ha utilizzato sono questi)
Mi è prescritta una visita da un gastroenterologo (la visita è fissata per il 14 giugno!)nel frattempo la cura che mi è stata data è: La dieta dei 3 mesi prima e Digerent una capsula per 3 volte al giorno e 2 bustine di floretrix al giorno per un mese.
Oggi è l'ottavo giorno di cura, e ieri ho avuto nuovamente un episodio di diarrea (solo 1) ho sempre quel senso di pesantezza e fastidio al lato sinistro e anche al basso ventre, sempre lato sinistro, pancia gonfia.

E' possibile che la cura mi stia facendo peggiorare? Mi sento sempre più debole e stò diventando invisibile!
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 4,6k 139 98
Gentile signora,
in attesa della visita specialistica serebbe opportuno - se il suo medico è d'accordo - effettuare alcune analisi di laboratorio per indagare lo stato di salute generale.
La terapia attuale può condurre ad un miglioramento dei sintomi, è poco probabile che comporti un peggioramento.
Per quel che riguarda la dieta non ci sono motivi per evitare l'assunzione di cereali, a meno che non pratichi esami per la celiachia e risultassero positivi; le consiglio di evitare al momento attuale gli alimenti che le dovessero provocare disturbi immediati e di introdurre un po' per volta gli altri.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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