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Esito biopsia

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Salve, circa un mese fa mi sono sottoposta a una colonscopia per un sospetto Morbo di crohn. Il risultato dell'esame è stato negativo, nel senso che non sono stati trovati problemi. IN CONCLUSIONE: Non si osservao lesioni nei tratti esplorati. In quella occasione è stata eseguita un biopsia "random" del colon ascendente.

Da altri esami fatti è risultata la presenza di blastocystis hominis. Ho seguito una cura con Bactrim e adesso attendo per rifare gli esami e capire se il problema è stato risolto.

Adesso ho avuto i risultati della biopsia e nella diagnosi c'è scritto: "Colite cronica microerosiva" Volevo sapere se questo problema può essere collegato alla presenza di parassiti oppure se è un problema diverso. C'è bisogno di terapia per questo problema o è qualcosa di trascurabile?

Grazie mille per la vostra attenzione.
[#1]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.5k 2.2k 88


L'esito della colonscopia e delle biopsie non parlano di Crohn, mentre la blastocisti è un saprofita dell'intestino che non sempre da sintomatologia (a meno che non sia presente in quantità). Ovviamente bisogna valutare i suoi sintomi per poter correlare il quadro endoscopico.



Saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

[#2]
dopo
Attivo dal 2011 al 2011
Ex utente
La ringrazio molto della pronta risposta. I sintomi che mi avevano portato a fare il consulto erano stati la presenza di muco nelle feci, dagli esami era risultata anche la presenza di sangue occulto.

Per quanto riguarda l'esito della biopsia potrebbe dirmi cosa significa "colite cronica microerosiva"? è da collegarsi all'altro problema?

Grazie ancora, saluti.
[#3]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.5k 2.2k 88
E' un termine aspecifico che non necessita di terapia a meno che non ci sia una sintomatologia speciofica. Deve essere comunque il gastroenterologo a valutare quadro clinico ed endoscopico e decidere la strategia più opportuna.


Cordialmente