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Proctite

Buon giorno
da un mese ad oggi in seguito ad un notevole sforzo nella defecazione sto riscontrando striature sangue rosso feci. E' anche vero che in questo periodo alcuni giorni non ho rinvenuto sangue in concomitanza con feci molto lente.
Ricordo che a partire dai 28 anni (oggi ne ho 53) partendo in modo analogo a quello attuale ho cominciato a soffrire di proctite ulcerosa con 4-5 scariche giornaliere e muco-sangue nelle fasi più acute, trattata efficacemente con pentacol clismi e andata in remissione dal 2005. Ultima colonscopia controllo nel 2008 ha evidenziato diverticolosi ma no ulcere o altro. L'anno scorso problemi di pancia un po' gonfia e feci molto lente trattato (no sangue) efficacemente con normix.
Aggiungo che sono un soggetto che ha sofferto di attacchi di panico accompagnati da stati depressivi di non grave entità: trattamento abbastanza efficace frontal gocce , seroxat o simili presi anche attualmente nel periodo estivo-autunnale.
Premesso che so che devo rivolgermi allo specialista per visite controllo etc,
la mia domanda specifica è:
che probabilità ci sono che questi nuovi episodi siano dovuti solo a probelmi di fragilità varici in seguito all'ultimo grande sforzo e che probabilità invece che tutto ciò non sia l'inizio di una nuova accensione della proctite ulcerosa o altro?
Non le nascondo che queste nuove problematiche mi hanno gettato in uno stato depressivo perchè pensavo a torto che la cosa si fosse conclusa.
La ringrazio per l'attenzione
Distinti saluti
Franco


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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69,3k 2,2k 88
>>che probabilità ci sono che questi nuovi episodi siano dovuti solo a probelmi di fragilità varici in seguito all'ultimo grande sforzo e che probabilità invece che tutto ciò non sia l'inizio di una nuova accensione della proctite ulcerosa o altro? <<


Le caratteristiche dell'emissione di sangue fanno pensare più ad un problema emorroidario (sanguinamento da sforzo defecatorio) che alla ripresa della malattia ulcerativa. Ovviamente bisogna attendere l'evoluzione ed un controllo protcologico può chiarire definitivamente la problematica.


Un cordiale saluto

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it