Utente 240XXX
Sono un uomo di 34 anni, e navigo ormai nel buoi per alcuni problemi che, nonostante le diverse visite ed esami ai quali mi sono sottoposto, non sembrano ricondurre a nessuna patologia precisa.
Lo scorso settembre sono stato in ospedale per 6 giorni, a causa di un forte ipotiroidismo (rivelatosi poi tioridite di Hashimoto) che aveva comportato valori delle analisi parecchio discostanti dalla norma. Dismesso con terapia eutirox, dal primo giorno di assunzione del farmaco è cominciata una tosse secca, inizialmente molto insistente. A pochi giorni di distanza, ho cominciato anche ad avvertire un senso di pressione sulla parte destra dell'addome, talvolta accompagnata da un leggero bruciore sul fianco destro. Preciso che non si tratta mai di dolore, e che il fastidio non condizioni nessuna attività (faccio regolarmente palestra 3 volte alla settimana).
Tuttavia comincio ad essere turbato dal fatto che ancora nessun dottore è riuscito a capire la causa della tosse e del problema addominale. Nei numerosi consulti (sia con l'endocrinologa che mi segue, sia con il medico di base, sia con l'allergoloco) è sempre stata categoriamente esclusa qualsiasi correlazione con l'Eutirox, che attualmente assumo per 150mg / giorno. I test asmatici (feno e metacolina) sono risultati negativi, così come la radiografia ai polmoni/bronchi. L'ecografia addominale negativa, tutto nella norma, esami del sangue idem.
A questo punto non so neppure se i due sintomi sono collegati tra loro, ma di fatto, nonostante i disturbi non siano eccessivi (la tosse è diminiuita, ma è il senso di "nodo in gola" che mi crea fastidio), comincio ad essere preoccupato.
Preciso inoltre di non avere alcun problema a defecare, niente nausea o debolezza, nessun problema respiratorio. La tosse/senso di nodo in gola pare aumentare la sera e quasi scomparire durante l'attività sportiva. Anche il fastidio addominale invece tende ad aumentare a riposo ed in generale quando mi rilasso.
Ringrazio chi riuscisse a delucidarmi sui possibili accertamenti consigliabili oltre a quelli già fatti.
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la dolenzia addominale descritta potrebbe essere di pertinenza muscoloscheletrica legata agli accessi di tosse. Per quel che riguarda la tosse è opportuna la vista specialistica otorinolaringoiatrica per verificare le condizioni di faringe e laringe ed escludere o indirizzare verso l'ipotesi di reflusso esofageo.
Le allego per completezza il link all'articolo presente sul sito sulle manifestazioni atipiche di reflusso
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1006-manifestazioni-atipiche-malattia-reflusso-esofageo-mrge.html
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 240XXX

La ringrazio Dottore per la cortesia nel rispondermi.
Avendo anche il mio medico curante sospettato una sintomatologia da reflusso, ho seguito su suo suggerimento una visita otorinolangoiatrica che però, in tutta onestà, mi è parsa molto superficiale. Il dottore si è limitato a constatare un "modesto edema periesofageo da sospetto reflusso", adducendo però al contempo che secondo lui era difficile dire se questo poteva essere la causa della tosse secca.
Cosa mi consiglia di fare per accertare dunque una diagnosi da reflusso ? Crede sia indispensabile una gastroscopia (del quale ho un discreto terrore) ?
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la situazione descritta potrebbe esser sufficiente per una terapia farmacologica del reflusso esofageo; sarà il suo medico curante a deciderlo.
Intanto le consiglio di attuare le modificazioni dello stile di vita utili a contrastare il reflusso (sovrappeso, posizione del letto...). A questo scopo le allego l'articolo appropriato
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/61-reflusso-esofageo.html
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 240XXX

La ringrazio Dott. Scuotto.
Sto cominciando dunque una terapia con farmaco inibitore pompa prescritto dal mio medico curante.
Quindi lei ritiene che il fastidio addominale, ed in particolare anche il senso di leggero bruciore sul fianco destro, possa essere imputabile ad un trauma muscolare ? Avevo sospettato anche un'ernia inguinale, ma da quanto ho capito sarebbe visibile, dolorosa solo in certe posizioni e probabilmente non coinvolgerebbe il fianco.

Lei cosa ne pensa ?

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
una visita medica può escludere o confermare il sospetto di ernia inguinale, ma mi sembrava che fosse già stata esclusa.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#6] dopo  
Utente 240XXX

Buongiorno Dottore,
in realtà se l'ecografia è sufficiente per escludere tale problema, allora sì le confermo che l'ecografia risulta negativa.
In caso contrario, il medico mi ha tastato tutta la parte addominale non rilevando alcuna anomalia, potrei a questo punto escludere l'ernia inguinale ?

[#7] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
direi proprio di sì.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#8] dopo  
Utente 240XXX

La ringrazio della sua risposta.
Quale esame ritiene opportuno per accertare la pertinenza muscoloscheletrica del fastidio addominale ?

Buona giornata

[#9] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
l'esame fisico, condotto dal medico è in genere sufficiente.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#10] dopo  
Utente 240XXX

Buongiorno Dottore,
dopo due settimane di terapia con Pantoprazolo, posso dire di non aver notato alcun miglioramento. La tosse, come sempre, è alcuni giorni sporadica altri un pò più insistente, ma sempre nell'ambito di pochi colpi di tosse al giorno. E' invece praticamente costante la sensazione di raschio/leggero bruciore diffuso al petto, e "nodo in gola". Da qualche giorno avverto anche un leggero fastidio nella parte sinistra.
Sinceramente non so più a cosa pensare, quali altri accertamenti potrei fare ? Gli esami che ho già eseguito (radiografia, esami del sangue, ecografia al cuore durante il ricovero in ospedale a settembre) possono secondo lei di fatto escludere qualsiasi complicanza a livello cardiaco ?

Cordiali Saluti