Utente
salve,
sono un ragazzo d 28 anni,dato che sono almeno 3 anni che soffro di cattiva digestione ,nausea ,sporadici eventi d vomito ,dimagimento d circa 4 kili,senso d pienezza post pandiale...etcetc..ho effettuato una gastroscopia transnasale cn esito negativo,colui che mi ha fatto lla gastro(che nn era il medico specialista che me l'ha prescritta)dice che nn ho niente e nn ha prelevato i campioni che invece l'altro medico mi aveva prescritto.Inoltre questo medico che mi ha fatto la gastro mi e' sembrato un po troppo....come dire...frettoloso e che abbia arronzato la gastroscopia.Ora nn so cosa fare dato che il primo specialista che mi vide,disse che avevo il colon irritabile...seguii la cura e nn risolsi niente...poi andai da un secondo che mi disse stupito di come un medico possa dirmi che il colon irritabile se nn abbia effettuato prima una gastroscopia...e infine la gastro che mi hanno eseguito...l'ho trovata molto frettolosa e arronzata senza nemmeno vedere se si dovevano prendere i campioni per elico batter o altro.Ora quello che mi chiedo e':e' possibile sbagliare una diagnosi cn la gastro transnasale dato che a disanza di 3 anni i miei problemi d stomaco nn sono passati?Si potrebbe ipotizzare qualcosa d grave allo stomaco oppure fare una colonscopia??grazie

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Mi scusi ma bisogna fare un pò di chiarezza. E' il medico endoscopista che decide se fare o meno i prelievi bioptici indipendentemente dal fatto che lei possa avere una richiesta di gastroscopia con biopsia. Di norma il medico di base fa la richiesta anche di biopsia nel caso questa dovesse essere necessaria. Ma la decisione compete al medico operatore a meno che la richiesta di biopsia non sia motivata.

>> Ora quello che mi chiedo e':e' possibile sbagliare una diagnosi con la gastro transnasale dato che a distanza di 3 anni i miei problemi d stomaco nn sono passati?Si potrebbe ipotizzare qualcosa d grave allo stomaco oppure fare una colonscopia? <<


Lei può avere dei disturbi gastrici anche con gastroscopia negativa come ad esempio in caso di disturbi di tipo funzionale ( ... e sono i disturbi che lei descrive) o di ipersecrezione gastrica.

Se i suoi disturbi gastrici persistono qual'è il razionale di chiedere una colonscopia ?


Saluti





Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Credo che si debba procedere a riordinare le sue idee.
Alcune considerazioni:
Da gastroenterologo ed endoscopista le dico che lo specialista sulle malattie digestive è preferibile che sia completo.
Le biopsie un medico esterno (specialista in cosa?) può proporle ma è pur sempre l'operatore che decida cosa, se e quando fare.
Non credo che un professionista possa "ad ronzare" alcunchè per più motivazioni.
Può essere più o meno esperto, questo sì.
Il colon irritabile e la gastroscopia son cose separate distinte.
i medici che ha consultato (specialisti in che.) credo che oltre a biasimarsi a vicenda le possano aver confuso le idee.

Cordialità
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[#3] dopo  
Utente
Grazie per le risposte,
i medici che ho consultato sono entrambi specialisti in gastroenterologia.Il primo mi disse che era inutile eseguire gastroscopia e mi diagnostico il colon irritabile.Non soffidsfatto della sua cura,mi rivolsi a un secondo specialista(sempre gastroenterologo)che mi presrisse una gastroscopia....

Ho nominao la colonscopia perche nn avendo ''trovato'' nulla cn la gastro avevo pensato che fosse stato utile indagare il colon...data la nausea,dolori addominali e spoaradici eventi di sangue vivo sulle feci...

[#4]  
Dr. Felice Cosentino

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Un intestino irritabile può avere riflessi in tutto il tratto intestinale: dall'esofago all'ano. Nel suo caso, con disturbi di tipo funzionale, non c'è alcuna indicazione alla colonscopia.


Saluti

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[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Allora, un gastroenterologo che richiede ad un altro gastroenterologo l'esecuzione di una gastroscopia dovrebbe come minimo riconoscere la superspecialità di chi la effettua, oltretutto le biopsie vanno fatto in maniera mirata, e non su uno stomaco, come lei dice, normale.
Sempre per quanto mi riguarda la diagnosi di colon irritabile va ottenuta non con una semplice visita ma dopo un coerente percorso diagnostico e clinico.
Il sangue nelle feci è qualcosa che merita un approfondimento competente.

Saluti.
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[#6] dopo  
Utente
gazie...cmq il sangue nelle feci e' stato veramente un fatto sporadico..una striscetta trovata max 3 volte nel giro d 3 anni...si puo considerare o no?

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Quello che dice, i'm merito al sanguinamento anale è rassicurante, ma si faccia comunque visitare.
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[#8] dopo  
Utente
sarebbe utile una ricerca del sague occulto nelle feci?grazie

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Certamente si, è un buon punto di partenza.
Ricordi che la Ricerca del Sangue Occulto Fecale va effettuata in tre distinte determinazioni (tre giorni).
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[#10]  
Dr. Felice Cosentino

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Se il sangue è già "visibile" non ha senso la ricerca del sangue "occulto".


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[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Prendo spunto da quanto dice il collega per dirle che il mio ovvio ragionamento è: se lei ha osservato tre sanguinamenti in tre anni, la ricerca ed il monitoraggio vanno fatti nei periodi in cui non c'è sanguinamento visibile: ovviamente!
Resta fermo un punto: se lei ha sanguinato è preferibile che si faccia vedere a ridosso dell'evento.
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[#12] dopo  
Utente
Questo pure e' vero dott'Cosentino,quindi per questo dicevo,la colonscopia se puo' essere utile nel mio caso..dato perr i miei problemi digestivi cn la gastroscopia nn si e' scopoerto niente...

[#13]  
Dr. Felice Cosentino

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Se dovessi visitare un paziente della sua età e con i suoi sintomi (da intestino irritabile) non prescriverei affatto una colonscopia. Valuterei (ed eventualmente) integrerei gli esami ematochimici ed, in caso di normalità, procederei ad un trattamento farmacologico di base. Ma assolutamente non indicherei la colonsopia per il solo fatto che la gastroscopia sia stata negativa e/o perchè i sintomi non siano regrediti dopo terapia (ma quale ?).
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[#14] dopo  
Utente
Dott.Cosentino la ringrazio per la sua chiara risposta e le rispondo che i miei sintomi pincipali sono da sempre una nausea fastidiosissima al limite del vomito molto invalidante,la mattina e dopo i pasti.Feci che si alternano dure/molle....difficlta a digerire anche piccoli pasti.La terapia che mi diete il primo gastroenterologo per il colon irritabile fu valpinax e tubes colon...dopo un mense nn ebi dei miglioramenti cosi me la prolungo per un altro mese...da la nn ho seguito nessuna altra terapia,solo il medico che mi esegui la gastoscopia mi consiglio un plasis al momento del bisogno(cioe tutti i giorni)oppure la citrosodina dopo i pasti...scusate ma mi trovo molto spiazzato,nn so se il problema e' mio oppure sono ho incontrato medici che nn hanno centrato il punto della situazione.grazie

[#15]  
Dr. Felice Cosentino

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Se andrà dal un terzo medico probabilmente sentirà un suggerimento diverso, quello che conta e che non ci si allontani dalla possibile sindrome del colon irritabile che, come ho detto in una risposta precedente, ha una sintomatologia varia e che può interessare tutti i distretti del canale alimentare. E tale difformità ed ubiquità dei sintomi mette a volte anche in difficoltà il medico nell'inquadramento terapeutico, La sfortuna di tale sindrome è che non esiste il farmaco "miracoloso" (come possono essere considerati gli antisecretivi per il reflusso) per cui c'è necessità di "testare" vari prodotti per arrivare a selezionare quelli con cui è possibile controllare i sintomi.

Il mio consiglio è quello di affidarsi ad un ( ... uno solo !) gastroenterologo di fiducia scelto con l'aiuto el suo medico, in tal modo è possibile avviare quell'iter diagnostico e terapeuto di cui potrà sicuramente beneficiarsi.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#16] dopo  
Utente
grazie dottorequindi diciamo che e' da escludersi una patologia ''grave''...??

[#17]  
Dr. Felice Cosentino

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Mi sento di dire (rileggendo anche gran parte dei suoi consulti precedenti) che non ci sono sintomi di "allarme" che possono far pensare a brutte patologie. Stia tranquillo, ma scelga il suo gastroenterologo di fiducia.

Auguroni


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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