Utente
Salve, scrivo per avere un chiarimento sulla mia situazione. Il primo di febbraio sono finito all'ospedale per un calcolo e in seguito ad una TAC mi è stata trovata
una linfoadenopatia all'ilo epatico (1,3 cm) e altre più piccole di un centimentro. Mi hanno spedito dall'oncologo che mi ha subito trasmesso tranquillità in merito
all'esame dicendomi che linfoadenopatie cosi piccole non sono segni di tumore. Mi ha comunque fatto fare l'esame del sangue e sono andati tutti ok. Dagli esami
risultava da quello che si è capito la positività alla mononucleosi. Per cui l'oncologo mi ha detto che probabilmente era per questo. Il 14 di aprile farò comunque una ecografia per vedere come va. Fatta questa premessa vi spiego il mio problema. Purtroppo nel periodo in cui ho aspettato gli esami del sangue non sono riuscito a stare tranquillo e ho cominciato prima a non dormire, poi ad avere le mani sempre sudate e infine sono iniziati i problemi allo stomaco. Diciamo da circa fine febbraio fino ad adesso. In pratica prima ho avuto una fase di meteorismo e poi sono arrivate le eruttazioni. Queste sono continue anche a stomaco vuoto al mattino quando mi alzo. Di seguito ho iniziato ad avere una tosse (che al momento non è ancora andata via) strana. Sento la gola non che brucia ma come se fosse irritata. Percepisco come se avessi del muco in gola ma non ho mai avuto catarro in questo periodo. Di seguito poi pancia dura e gonfia soprattutto prima di mangiare. Diciamo che nelle ore di punta a 12:00 e alle 19:00, appunto prima di mangiare, la pancia comincia a gonfiarsi. A questo si è aggiunta una nausea mattutina e un senso di pesantezza come se la digestione fosse lentissima! Nell'ultima settimana avverto anche uno strano nodo alla gola, come se avessi qualcosa bloccato li. Anche se degluttisco non riesco a mandarlo via e solamente con un eruttazione ho sollievo per qualche secondo. Per quanto riguarda la degluttizione non ho particolari problemi... mi sembra di riuscire a buttare giu sia i liquidi che i solidi.
Possibile che sia solo ansia e stress?? In effetti prima della TAC e quindi della linfoadenopatia non dico che stavo benone (ogni tanto mi capitava di avere la pancia gonfia) però non ero sicuramente ridotto come lo sono oggi...con eruttazioni continue e senso di pesantezza allo stomaco!! Aggiungo che sono una persona oncofobica e avendo in famiglia una caso di tumore allo stomaco (mia nonna paterna è morta a 40) ovviamente son terrorizzato. Per la tosse comunque ho fatto un tampone casomai il problema sia legato a qualche batterio strano. Domani mattina inoltre consegnerò la ricerca di sangue occulto nelle feci. In questi ultimi due mesi ho misurato la temperatura e non ho mai avuto febbre, inoltre non ho avuto cali di peso (anzi ho preso 2 kg)... è possibile che un tumore si sviluppo cosi velocemente? Potrebbe invece trattarsi di un problema di intolleranza? O forse di reflusso visto che ho la tosse secca da oramai un mese?
Nell'attesa cordiali saluti

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,

le tensioni emotive influiscono sulla funzione intestinale.

Quello che descrive lascia pensare ad un coinvolgimento di tipo funzionale del suo intestino.

Con aumento del meteorismo e, probabilmente, con accentuazione di fenomeni legati al reflusso gastro esofageo (tosse,eruttazioni, etc).

Quando decrescerà la sua carica emotiva si sentirà meglio.

Per ogni scrupolo si faccia serenamente visitare da un gastroenterologo.

Cordialità
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.re Quatraro, La ringrazio per la risposta. Nel frattempo ho ritirato il referto del tampone è risulta negativo. Devo quindi pensare ad un mal di gola da reflusso. Anche perchè le eruttazioni e il nodo persistono. Volevo chiederLe questo. Nel frattempo che aspetto la visita dal gastroenterologo a fine mese posso fare anche una visita dall'ottorino (ho 33 anni e non ne ho mai fatte). Mi hanno detto che l'ottorino può fare un particolare esame con un sondino che passa dal naso per vedere le condizioni della gola. Questo tipo di esame l'ottorino lo fa normalmente alla prima visita oppure sulla ricetta della mia dottoressa devo farmi scrivere visita ottorino + sondino per poterlo fare alla prima visita?

Per quanto riguarda lo stomaco vale lo stesso discorso per la gastroscopia? Non mi viene fatta al primo appuntamento se non c'è scritto sulla ricetta?

Il 10 comunque riceverò anche gli esiti del sangue occulto. La terrò informata appena ritiro gli esami. Al momento mi sento già più tranquillo e come farmaco la mia dottoressa mi ha prescritto il DEBRUM. Diciamo che almeno così i sintomi a livello di stomaco sono un pò migliorati.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Se sulla ricetta c'è scritto visita, verrà eseguita solo la visita e nessun esame strumentale.

Inoltre le dico che, eseguendo la gastroscopia sotto visione diretta viene osservato anche l'adito laringeo e la mucosa aritenoidea di rivestimento (ovvero quello che verrà visto dalla laringoscopia).

Pertanto il reflusso è problema gastroenterologico e non c'è nulla di meglio di una sana gastroscopia, fatta da un sano endoscopista, per verificarlo!

Auguroni
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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dott.re grazie per la risposta. Lunedi finalmente andrò dal gastrenterologo. Nel frattempo però la mia dottoressa mi ha fatto una visita e nell'oscultarmi i polmoni ha sentito un fischio. Mi ha detto che è un broncospasmo. Ho fatto così una visita dall'ottorino. Dalla visita è uscito:

1) Rinite cronica
2) Note di RFE

Al momento sto usando il gaviscon. Giusto per arrivare a lunedì senza troppi patimenti. Il 4 maggio poi avrò i risultati dell'helycobater. La mia dott.ssa mi quindi detto che probabilmente il broncospasmo è causato dal reflusso. Volevo chiederLe dei consigli su norme di comportamento per curare al meglio il reflusso. Ho girato un pò su internet ma preferisco chiedere a Lei che fidarmi di quello che trovo sul web

Nell'attesa, cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile signore,
Le fornisco un elenco di norme e consigli universalmente riconosciuti.

In generale, è meglio mangiare cibi ricchi di fibre e proteine. Eliminare fritti, condimenti e salse. Ridurre il consumo di aglio, cipolla, menta, anice, caffè e tè. Ed evitare di mangiare cibi acidi o speziati.

Anche il modo in cui si mangia è importante. Ecco alcune regole che è bene seguire:
evitare i pasti abbondanti;
mangiare poco e spesso (preferire 4 o 5 piccoli pasti nell'arco di una giornata). Mangiare lentamente;
aspettare almeno tre o quattro ore prima di coricarsi dopo aver mangiato. Consumare cene leggere.

Evitare di indossare vestiti scomodi o troppo stretti in vita. I vestiti stretti, specie sulla vita, aumentano la pressione sull'addome. Questo facilita il reflusso.
evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti. Dopo aver mangiato bisogna aspettare almeno tre o quattro ore prima di andare a dormire.
evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno. È meglio aspettare due o tre ore dopo aver mangiato prima di compiere attività fisica. Subito dopo mangiato è bene anche evitare movimenti bruschi e improvvisi (per esempio piegarsi per raccogliere qualcosa);
elevare la spalliera del letto di circa 10 cm: aiuta a mantenere l'esofago in posizione verticale anche quando si è sdraiati e impedisce la risalita di materiale acido dallo stomaco. È meglio non usare pile di cuscini perché potrebbero avere l'effetto opposto e aumentare la pressione sull'addome;
evitare l'uso di farmaci che possono favorire il reflusso. Esistono alcuni farmaci che possono causare il reflusso (per esempio: nitrati, teofillina, calciontagonisti, banzodiazepine, dopamina, FANS, tetracicline);
smettere di fumare. Il fumo fa male alla salute in generale. In più, la nicotina delle sigarette fa rilasciare la valvola che si trova tra stomaco ed esofago e causa il reflusso;
tenere sotto controllo il peso o ridurre il sovrappeso. I chili di troppo aumentano la pressione nell'addome e possono favorire il reflusso.

Saluti
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[#6] dopo  
Utente
Gentile Dott.re Quatraro, lunedi ho fatto la visita dal gastrenterologo. Dopo avermi chiesto varie informazioni mi ha spiegato che il bruciore alla gola (più o meno dal pomo d'adamo) è dato dal reflusso. Per cui la tosse che mi attanaglia da marzo è data dall'irritazione della gola. Quando tossico infatti non ho dolori al petto. Diciamo che il colpo di tosse scatta perchè il "prurito alla gola" diventa troppo fastidioso.

Per quanto riguarda la visita pensavo che mi facesse fare una gastroscopia ma al momento mi ha detto che devo fare una cura di 3 mesi + 1 mese.
La cura sarebbe:
Pariet 20 mg 1 compressa prima di colazione e cena per 1 mese, poi 1 compressa prima di colazione e poi sempre pariet ma questa volta da 10 mg per un mese. 2 cucchiaia di gaviscon advance prima di coricarsi per questi 3 mesi. Passati i 90 giorni devo vedere vedere come sto senza la terapia.

Mi ha detto inoltre che il broncospasmo difficilmente è causato dal reflusso. Per cui a questo punto non riesco a capire un paio di cose.

1) Il broncospasmo se non è causato dal reflusso può essere causato dalla rinite allergica a detta dell'ottorino?
2) Se dopo 2 settimane di cura la tosse non mi è passata devo sospettare qualcosa a carico dei polmoni?
3) A quel punto dovrò fare una radiografia al torace?
4) Con la fibroscopia l'ottorino ha accertato "note di RFE", ma se ci fosse stato qualcosa di più grave l'avrebbe visto?

Come le dicevo però pensavo che comunque una gastroscopia me la facesse fare. Mi ha spiegato che ci sarebbe anche la phmetria per essere quasi certi che la diagnosi sia reflusso. Diciamo che ha detto che sono diversi step da fare ma di gastroscopia non ne ha proprio parlato. Al momento cerco di stare sereno anche se l'idea di aspettare 4 mesi per vedere se la situazione migliora o peggiore non è che mi piace molto come idea.

Cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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E' noto che il reflusso gastro-esofageo può essere causa di apnee e di crisi ricorrenti di broncospasmo per microaspirazione di materiale gastrico nelle vie aeree o per stimolazione dei recettori vagali esofagei da parte del pH acido con conseguente broncospasmo riflesso.

In questo caso la sintomatologia asmatiforme ricorrente è poco responsiva al trattamento tradizionale, ma migliora con la terapia antireflusso.

Probabilmente la gastroscopia gliela chiederà successivamente.

Personalmente la ritengo esame prioritario e da preferire (ad es. la pHMetria non fa diagnosi di un'eventuale esofagite da reflusso).

Saluti

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[#8] dopo  
Utente
Gentile Dott.Quatraro, le scrivo nuovamente perchè ci sono novità. Martedi scorso mi sono recato dalla mia Dott.ssa per richiedere le medicine rilasciate dagli specialisti. Mi ha nuovamente fisitato ma questa volta non ha trovato nessun segno di broncospasmo. Mi ha trovato però la gola molto rossa con l'ugola decisamente ingrossata e puntini bianchi che secondo il suo parere potrebbero essere placchette. Mi ha fatto un paio di domande e in effetti questa ugola è cosi da febbraio circa. In aggiunta a questo fatto Le ho spiegato che anche la mia ragazza ha l'ugola ingrossata (anche se lei non ha tosse e prurito). Più o meno dallo stesso periodo. Sia io che lei però abbiamo fatto il tampone con risultato negativo.

Mi ha cosi dato il MACLADIN 250 mg. 1 compressa ogni 12 ore per 5 giorni.

La tosse mi è passata...o meglio i colpi di tosse si sono ridotti di molto! Adirittura assenti in un paio di queste cinque giornate di terapia con il macladin. Nel senso che da quando prendo l'antibiotico è scomparso (o quasi del tutto eliminato) il "prurito" alla gola...e quindi senza irritazione tossisco di meno.

A questo punto sono davvero confuso. L'ottorino mi ha trovato note di reflusso... prendo il pariet 20 mg due volte al giorno ma alla fine è stato l'antibiotico che mi ha tolto quasi del tutto la tosse. Cosa sta a significare? Che forse il mal di gola non è causato dal reflusso? Comunque sintomi quali difficoltà e fastidio nella degluttizione e senso di nodo alla gola persistono.

Nel tastarmi inoltre mi ha detto che ho i linfonodi sotto la mascelle leggermente ingrossati. Di poco ma ingrossati. Ma allora sta benedetta tosse da cosa è provocata?

Mi scuso per l'insistenza ma non ci capisco più niente. Con la fibroscopia posso davvero stare tranquillo che tutto il mio malessere non sia causato da niente di grave? Alcuni dei miei sintomi sono collegabili a neoplasie della gola per cui purtroppo non riesco a stare tranquillo.

Soprattutto se al termine della terapia antibiotica la tosse dovrebbe ritornare più forte (ad oggi non mi è passata del tutto ma i sintomi si sono ridotti parecchio) cosa devo fare? Un'ecografia al collo per controllare che tutto sia a posto?

Cordiali saluti.

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non voglio, con un consulto a distanza (on-line), contribuire ad esasperare la confusione, ma alcune semplici iniziative le assumerei:

1 - Lei dice,
<<Le ho spiegato che anche la mia ragazza ha l'ugola ingrossata>>,
<<Nel tastarmi inoltre mi ha detto che ho i linfonodi sotto la mascelle leggermente ingrossati.>>,
pertanto eseguirei dei test per la Mononucleosi;

2 - ancora dice,
<<sintomi quali difficoltà e fastidio nella deglutizione e senso di nodo alla gola persistono>>,
pertanto confermo che una gastroscopia farebbe chiarezza sul reflusso e sull'entità dell'evenutale problematica.

Cordialmente
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[#10] dopo  
Utente
Gentile Dott.re Quatraro, per quanto riguarda il test della monucleosi l'ho fatto sia a metà febbraio, sia a metà aprile ed in entrambi sono risultato negativo. Da notare però che la mia ragazza ha fatto gli esami (inizi di aprile) e sono risultati positivi alla mononucleosi. A questo punto mi chiedo se è possibile che me la sono presa ma come è possibile se i miei esami sono risultati negativi. Secondo lei dovrei nuovamente riprovarlo? Non ho febbre serale o astenia. Anzì... mi sento bene.

Per quanto riguarda la gastroscopia a questo punto venerdi andrò dal mio medico e me la farò prescrivere. Così da togliermi tutti i dubbi. La terrò informata.

Cordiali saluti.

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Molto bene.

Arrisentirci.
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