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Anisakis persistente

👉Quando prendere i fermenti lattici e perché

Salve,
Purtroppo sono entrato in contatto con questo verme da circa 3 mesi e non riesco a liberarmene. circa 3 mesi fa mangiai delle alici e poco dopo ho avuto ttacchi di vomito... poi sotto consiglio del mio medoco curante mi ha detto di fare delle analisi per controllare fegato ige anisakis ves ed è risultato positivo solo l anisakis con media posivita. dopodiche mi ha detto di fare una dieta per attenuare la nausea e di ripetere gli esami ogni 3 settimane dicendomi che sarebbe andato via da solo... Dopo la seconda volta che ho ripetuto gli esami ho riscontrato una lieve posivita e da allora a oggi sono positivo sempre con media posivita senza nessun cambiamento. la mia domanda è: devo aspettare o devo valutare altri medici? Perche credo che non sia possibile andare avanti con i vermi dentro il proprio corpo per cosi tanto tempo. Vi ringrazio per la pazienza e la disponibilità
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Gentile utente,
Al momento non si dispone di farmaci sicuramente efficaci.
La terapia è sintomatica e basata sulla rimozione  del parassita per via endoscopica o chirurgica.

La diagnosi di sensibilizzazione può essere effettuata mediante esami allergici quali il prick test e la ricerca di anticorpi specifici contro la larva di Anisakis.
L'ipersensibilità può essere indicata da una una rapida crescita dei livelli di IgE nei giorni immediatamente seguenti l'ingestione di pesce infetto.

Per saperne di più
http://www.enterologia.it/parassitosi.html

Cordialità

Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,8k 2,2k 88
Ho qualche perplessità a pensare che si possa trattare realmente di Anisakis.


L’anisakidosi, o malattia del “verme delle aringhe”, è un disturbo causato dall’anisakis, ossia nematodi (vermi) parassiti che si annidano nelle pareti dello stomaco. Per prevenire il disturbo è sufficiente evitare il pesce e i calamari crudi o poco cotti.

La sintomatologia immediata è molto forte con nausea, vomito, dolori addominali in quanto il verme si annida e si incista nelle pareti gastriche determinando un granuloma. Eseguendo una gastroscopia immediata è possibile rinvenire ed asportare il verme. A volte bisogna intervenire chirurgicamente.

Ha effettuato una gastroscopia ?


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Prima di tutto grazie per le risposte.
Mi scusi dottor Cosentino ma come fa a dire che non ho l'anisakis se ho effettuato 4-5 volte le analisi del sangue risultanti sempre positive? Poi per la gastroscopia non sono riuscito ad effettuarla perché per mia sfortuna ho incontrato personale poco cortese (per non dire altro) e ho dovuto interromperla nel mezzo. I sintomi che ho avuto sono quelli che ha descritto lei ma sono durati solo per pochi giorni dopodichè ho avuto una costante nausea che con il passare del tempo è diminuita.
Da quel poco che sò penso che quando le analisi mi segnavano media positività era dovuto al fatto che ancora ne avevo nell intestino e con il passare del tempo espellendoli tramite feci si siano abbassati il numero di vermi e quei restanti si sono incistati dandomi cosi la lieve positività...
Cosa ne pensa lei?

grazie ancora per la pazienza
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Gentile utente,

come ha potuto leggere
per quanto mi riguarda, ritengo che l'anamnesi e la presenza IgE specifiche (non sorgono spontaneamente) parlino chiaro.

Piuttosto le dico, per casistica personale, che quasi sempre il nostro organismo riesce a "cacciar via" spontaneamente il parassita.

Auguroni
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,8k 2,2k 88
Penso solo che si sta perdendo del tempo prezioso. Mi scusi, ma è così. La gastroscopia è l'esame fondamentale sia se eseguita immediatamente (con possibilità di rimuovere l'Anisakis prima che si possa incistare nella parete) sia successivamente rilevando il granuloma e cercando di porre rimedio endoscopio o, nella peggiore delle ipotesi, chirurgicamente. Se è stato intollerante alla gastroscopia (sospesa) il medico che la segue avrebbe dovuto consigliarle di effettuarla in sedazione profonda in modo da ottenere il migliore risultato.


Il gastroenterologo che la sta seguendo dovrebbe sapere qual'è l'iter corretto per affrontare l'Anisakis che non consiste nel fare solo continui esami del sangue.Per mia esperienza ( e della letteratura) le posso dire che l'esame endoscopico potrebbe essere risolutivo e che, ad ogni modo, è un esame indispensabile.


Cordialmente

[#6]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per la disponibilità!
Comunque sia adesso sto vedendo di contattare un gastroenterologo in Ancona per vedere sul da farsi e sicuramente farò la endoscopia in sedazione per vedere com'è realmente la situazione.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,8k 2,2k 88
Molto bene. Ci aggiorni.

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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Attendiamo sue.

Saluti
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dopo
Utente
Utente
salve,
settimana scorsa sono stato visitato da un gastroenterologo e mi ha detto che il livello di anisakis che presentavo era lieve - basso, mi ha prescritto una cura di zentel per 2 cicli di 10 giorni l'uno però mi ha detto che quando ripeterò gli esami del sangue probabilmente risulterà ancora la presenza perchè forse avrei fatto gli anticorpi e mi darebbe ancora la presenza. Che opinioni avete a riguardo?
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Dr. Francesco Quatraro Gastroenterologo, Colonproctologo 28,8k 519 63
Visto quanto riferisce
le sottolineo ancora quanto ho già scritto nelle repliche #1 e #4.

Saluti

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