Utente 997XXX
salve cari dottori non sapevo se postare questa domanda nella sezione di gastroenterologia oppure in medicina dello sport ma l'ho postata qui in quanto penso voi siate i più idonei a rispondermi. sono un ragazzo di 20 anni sui 62-63 chili per 170 cm di altezza ho sempre avuto la passione della palestra la pratico da quando ho 15 anni in questo anno però ho limitato e in alcuni periodi sospeso l'allenamento( mi alleno 3 volte a settimana per fare massa quindi con carichi piuttosto elevati) le cause della sospenzione dell'allenamento sono in parte per la maturità, e in parte per un brutto periodo nel quale ho avuto (ho ancora degli strascichi che però sono in via di guarigione grazie all'uso di ansiolitici smessi da più di 1 mese e colloquio con una psicologa) una forte ansia con attacchi di panico, i sintomi più significativi erano mancanza d'aria durante tutto l'arco della giornata, respiro molto pesante, giramenti di testa, fascicolazioni, tachicardia, palpitazioni. avevo paura ad eseguire una qualsiasi attività fisica anche il solo salire dalla scale, oppure ritrovarmi in situazioni di confronto con le altre persone. questa premessa sta nel fatto che fin da picolo ho avuto problemi gastrici acidità, bruciori, rigurgiti acidi, eruttazioni, gonfiore e da circa un anno e mezo un dolore fisso al centro della schiena e in alcuni casi un pò spostato verso sinistra. per intenderci proprio di fianco alla spina dorsale all'altezza della fine della scapola e in corrispondenza della bocca dello stomaco. questi sintomi però nell'ultimo periodo sono molto peggiorati, anche grazie all'ansia, parlando con il mio medico di famiglia abbiamo decio di eseguire una esofagogastroduedeno scopia eseguita all'ospedale alessandro manzoni di lecco. dalla gastroscopia è risultato solo una piccola ernia iatale mi hanno fatto anche una biopsia per verificare la presenza di helicobacter che devo ancora ritirare. il mio medico mi ha rassicurato dicendomi che è una patologia molto comune e mi ha detto che dovrò prendere pantoprazolo a cicli di uno o due mesi, per adesso sto prendendo una pastiglia da 20 mg alla mattina a digiuno. con l'aiuto del pantoprazolo i sintomi sono quasi del tutto scomparsi anche se il dolorino pungente come se avessi una lama dietro la schiena si fa sentire. il mio dottore dice che può essere causato dall'ernia iatale in effetti ho notato che quando mi arriva ho come un nodo alla gola e continuo a eruttare. veniamo al dunque essendo appassionato del fitnes ho sempre fatto atività sportive ma da 5 anni a questa parte faccio body building 3 volte a settimana con carichi medio alti ( per intenderci su panca piana metto un totale di 60 65 kg) secondo voi è sconsigliabile fare attività di pesistica avendo l'ernia iatale?? eseguire degli sforzi può far aggravare e quindi far ingrandire l'ernia? il gastroenterologo che mi ha fatto la gastro mi ha detto solamente di non farla a stomaco pieno e di non esagerare con gli addominali. in attesa di vostri consigli

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Dr. Francesco Quatraro

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La sollecitazione del torchio addominale può sollecitare il reflusso in pazienti predisposti.
Se però la terapia ed il rispetto di idonee norme antireflusso riescono a controllare il problema in maniera soddisfacente,
potrà effetuare anche attività sportiva, con buona soddisfazione, nei momenti di benessere.

Cordiali Saluti
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[#2] dopo  
Utente 997XXX

grazie della risposta dottore, quindi secondo lei compiere sforzi come nel body building non potrebbe peggiorare l'ernia e quindi farla aumentare di volume? per adesso è picola non vorrei peggiorare la situazione. un'ultima domanda secondo lei quel dolorino dietro la schiena può essere causato come dice il mio medico dall'ernia iatale?

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Prevedere l'evoluzione di un'ernia iatale non è possibile.

Il <<dolorino>> può essere legato all'ernia iatale.
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[#4] dopo  
Utente 997XXX

Grazie dottore ma la mia domanda non era se l'ernia iatale progredirà ma se la palestra e in particolare il body building è controindicato oppure posso farlo tranquillamente oppure se dovrei eliminare qualche esercizio in particolare, non so addominali oppure esercizi che mettano troppo in tensione il tratto addominale

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Dr. Francesco Quatraro

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La sua attività fisica, come ho scritto in replica #1, per entità ed intensità, dovra tener conto dell'entità e dell'intensità del suo reflusso,
ovvero andrà regolata in base all'andamento clinico, magari di concerto con il suo specialista di fiducia.

Cordiali Saluti
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