Utente
Gentili dottori, una persona a me molto cara è affetta da metastasi al fegato. Da anni lotta contro il tumore ed è stata sottoposta a varie chemioterapie e trattamenti chirurgici, prima per un tumore al seno, poi per un tumore all'utero, che nel tempo le hanno dato varie metastasi, scomparse in seguito al trattamento chemioterapico. Recentemente le sono però comparse delle metastasi al fegato, e quindi ha iniziato la chemioterapia che ha dovuto interrompere per via delle ripercussioni fisiche. Infatti, ha prima presentato valori elevati di birilurbina, poi valori molto elevati di transaminasi e gamma gt. Per questo ha iniziato una cura con le flebo, ma al ritiro delle analisi di controllo la bilirurbina è scesa a 1.45, le transaminasi sono aumentate a 400, e la gamma gt è raddoppiata da 1000 a 2000. L'oncologo le ha così prescritto una cura di dieci giorni sempre con le flebo di questi medicinali: samyr e tad (gli stessi della prima cura con le flebo, ma questa volta senza cortisone). Purtroppo l'oncologo ha anche dato una brutta notizia: non potrà fare le chemio e quindi le resta poco tempo per vivere, all'incirca due mesi. Io voglio sapere se ci sono delle terapie alternative, dei centri altamente specializzati che possano fornire un barlume di speranza in più, perché non ho intenzione di arrendermi. In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Marco Bacosi

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Gentile Sig.ra, così snza poter visitare la persona e senza poter visionare le immagini relative allo stato del fegato è assai difficile poter dare un parere.
Tutto dipende dal numero di metatstasi, dalle loro dimensionie dalla posizione anatomica di esse.
Inoltre occorrerebbe sapere l'organo di pertenza delle metastasi e se il tumore primitivo era sensibile a terapie ormonali.
In linea di massima credo che sia una situazione assai compromessa.
Prenda le mie affermazioni come puramente teoriche non potendo ragionare su dati obiettivi ma solo su un racconto parziale.
Resto a sua disposizione!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Gentile dr. Bacosi, la ringrazio per la celere risposta. Per quanto riguarda le immagini, purtroppo, almeno per ora, non le ho a disposizione, però posso dirle che le metastasi sono tre e si trovano tutte tra il sesto e il settimo segmento. La più grande è di 25mm. Questo è stato rilevato dalla tac-pet fatta a fine gennaio e dall'ecografia fatta a fine aprile. Il tumore primitivo è dell'ovaio e non era sensibile a terapie ormonali.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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In line del tutto teorica (prenda sempre le mie affermazioni con "le molle") si potrebbe tentare una alcolizzazione delle lesioni.
Tuttavia, mi sembra strano che lesioni "piccole" situate nel VI e VII segmento possano determinare simili livelli di stasi epatica.
Non posso dirle di piu!
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio per la disponibilità. A questo punto, dato che c'è un eccessivo affaticamento del fegato che non deriva direttamente dalle metastasi, si potrebbe tentare un trapianto? So che non è risolutivo delle metastasi, però potrebbe migliorare le condizioni del fegato

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Non comprendo cosa intenda per "un eccessivo affaticamento del fegato che non deriva direttamente dalle metastasi".
Il trapianto non mi sembra una strada percorribile.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#6] dopo  
Utente
Mi scusi, forse non ho saputo esprimermi bene. Dato che sia a me che a lei (seppure in via teorica) sembra strano che tali lesioni per grandezza e posizione determinano un tale livello di stasi epatica, ho pensato che forse questo si è avuto a causa di un'intossicazione da chemio. Le ho chiesto se era possibile fare un trapianto nel caso in cui questi valori non riuscissero ad abbassarsi. Quindi secondo lei cosa bisognerebbe fare per abbassare questi valori? l'alcolizzazione si potrebbe tentare lo stesso in queste condizioni? E un'ultima domanda, perchè non è possibile un trapianto? La ringrazio ancora tanto per avermi dedicato del tempo.

[#7]  
Dr. Marco Bacosi

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Non posso rispondere in quanto non conosco i farmaci utilizzati per la chemioterapia.
In linea di massima un trapianto in una persona che ha avuto due neoplasie (quindi con possibili metastasi in altri organi oltre al fegato) non si esegue.
Tenga presente, inoltre, che la terapia immunosoppressiva anti rigetto sarebbe un aiuto alle cellule tumorali!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#8] dopo  
Utente
Capisco la difficoltà nel fornire delle risposte via internet, e quindi a distanza con informazioni non complete, però, volevo chiederle se ci sono altri farmaci oltre al tad e al samyr (con cui si sta già curando senza però ottenere per ora risultati) che possano far abbassare i valori gamma gt e transaminasi. La ringrazio

[#9]  
Dr. Marco Bacosi

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Non posso risponderle poichè dovrei conoscere la cause dell'alterazione di questi enzimi.
Tale innalzamento puo essere determinato da varie cause che richiederebbero, ovviamente, trattamenti differenti!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#10] dopo  
Utente
Gentile dottore, volevo aggiornarla. La paziente ha oggi ritirato le analisi dopo la cura di flebo, i valori si sono notevolmente abbassati. Le transaminasi sono scese da 400 a 170 e la gamma GT da 2004 a 344, mentre la bilirurbina è salita a 4. Devo dire che da dieci giorni ha la febbre, ma prima le si presentava tre volte al giorno adesso solo di sera. Inoltre, durante la prima cura con le flebo (dopo la quale i valori sono ancora saliti) prendeva ancora il cortisone, mentre durante questo secondo ciclo di flebo le è stato tolto. Secondo lei il cortisone ha contribuito a far aumentare ulteriormente quei valori, che invece da quando le è stato tolto si sono abbassati? questi risultati sono un segnale positivo? la ringrazio.

[#11]  
Dr. Marco Bacosi

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Non credo che la febbre sia stata causata dai corticosteroidi.
Non posso dirle di più!
cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#12] dopo  
Utente
In realtà mi riferivo al fatto che magari durante il primo ciclo di flebo con tad e samir i valori sono saliti ancora per via della contemporanea assunzione di cortisone, e quindi le chiedevo se magari era per questo che sembrava che la cura non facesse effetto, mentre proprio quando ha smesso di assumerlo i valori si sono notevolmente abbassati.

In ogni caso lei pensa che sia un segnale positivo che transaminasi e gamma gt si siano abbassate?

[#13]  
Dr. Marco Bacosi

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Non conoscendo la reale situazione clinica della paziente, ogni mio giudizio sarebbe infondato e, per lei, confondente!
Non voglio creare false speranze come non voglio dare cattive notizie: si affidi ai curanti che, soli, possono dare giudizi che abbiano valore.
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#14] dopo  
Utente
Ha perfettamente ragione. Allora la ringrazio per la disponibilità che mi ha mostrato. Le auguro una buona giornata. Cordiali Saluti.