Utente 755XXX
Gentili dottori, da un pò di tempo a questa parte accuso dei dolori (bruciori, sensazione di peso, coliche) alla parte superiore destra dell'addome. Il dolore nasce in un punto preciso (che alla palpazione risulta dolorante) ma poi si estende a tutta la zona destra. Stamattina mi sono sottoposto ad ecografia dell'addome superiore ed è tutto normale (il fegato presenta dimensioni normali, regolari contorni ed ecostruttura omogenea; assenza di patologie a focolaio; le vie biliari intra ed extra epatiche non sono dilatate; colecisti normodistesa esente da alterazioni di parete ed endoluminali, alitiasica; regolare il calibro della vena porta all'ilo); pancreas, milza e reni normali (presenza bilateralmente di una discreta quantità di renella). Lamento anche continua inappetenza e faccio presente che soffro di ernia iatale da scivolamento (esofago normale). Dunque, a che cosa possono essere riconducibili questi dolori che avverto all'addome superiore destro?? In che direzione devo indagare? Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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La sintomatologia descritta potrebbe essere secondaria a distensione gassosa del colon. Nella sede dove riferisce il sintomo è localizzato un tratto di colon dove può raccogliersi gas che, distendendo le pareti intestinali, può determinare tale disturbo. Occorre quindi sapere se vi è una variazione nelle abitudini intestinali e comunque effettuare ulteriori indagini (esami di sangue, ricerca del sangue occulto fecale ed eventuale clisma opaco).
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti

[#2] dopo  
Utente 755XXX

Gentile dottore, La ringrazio per la Sua risposta. Mi sono rivolto ad un gastroenterologo della mia città il quale ha attribuito i dolori che avverto all'addome superiore destro all'intestino irritabile (essendo negativo l'esito dell'ecografia all'addome superiore). Mi ha dunque prescritto una cura a base di un antibiotico (rifaximina): 2 compresse dopo colazione e 2 compresse dopo cena per 7 giorni, il lansoprazolo (compresse orodispersibili) da prendere ogni mattina a digiuno, 1 compressa di lenicol dopo pranzo e 1 dopo cena e 1 compressa di dubrum al mattino e 1 alla sera. Avverto qualche beneficio ma minimo. I dolori persistono, soprattutto il senso di peso e di tensione, dopo i pasti, al lato destro superiore dello stomaco. Cosa mi consiglia? La ringrazio nuovamente.

[#3] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
la sintomatologia che riferisce può essere imputata a tre fattori.
1. sindrome dell'intestino irritabile, come giustamente il collega Mangiarotti e il suo gastroenterologo hanno citato
2. malattia peptica
3. colecistopatia non litiasica
Per quanto riguarda la prima, purtroppo, a parte escludere alterazioni organiche con un clisma opaco, la diagnosi è quasi sempre ex-adiuvantibus, quindi provare una terapia e vedere se funziona (in parole povere). La terapia che lei ha citato va benissimo. Io forse aggiungerei un probiotico e un farmaco a base di simeticone.
La modalità della sintomatologia ("bruciore", "dopo i pasti", "al lato destro dello stomaco") può far pensare ad una duodenite. Solo una endoscopia può chiarire il dubbio. Dubbio che, evidentemente, ce l'ha avuto anche il suo gastroenterologo che le ha prescritto il lansoprazolo. Quindi, in ogni caso sarebbe coperto con la terapia.
Per quanto riguarda il terzo punto, che per me è più di un vago sospetto, purtroppo la colecistopatia non litiasica è una patologia spesso non considerata. Invece è molto diffusa. Di cosa si tratta? si tratta di una disfunzione della colecisti che non riesce a svuotarsi completamente e dà caratteristicamente dolore dopo il pasto, tensione e a volte inappetenza e nausea, pur non presentando al suo interno veri e propri calcoli. La diagnosi di questa condizione è abbastanza semplice, basta pensarci, mediante una ECOGRAFIA EPATOBILIARE CON TEST DI BRONNER. Si tratta di una semplice ecografia del fegato e delle vie biliari eseguita prima a digiuno, poi dopo uno stimolo con un pasto grasso (caratteristicamente uno zabaione), per vedere se dopo lo stimolo si ha una contrazione efficace. In caso contrario la colecistectomia risolve il problema.
Resto a disposizione
Auguri
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it