Utente
Buonasera,
Ho dolore al petto che è diventato praticamente fisso.
Prende la parte centrale alta del petto, verso sinistra, dietro lo sterno, poi prende lo stesso punto dietro la schiena, la spalla, il braccio sinistro, il lato sinistro basso della gabbia toracica. È molto forte e costante. Sono pochi i giorni in cui diminuisce, quasi mai va via del tutto.
Ho anche questi sintomi: nodo in gola (laringe gonfia trovata dall'otorino, questo sintomo però si è aggiunto solo 6 mesi fa), a volte cuore che batte molto forte, mi manca l'aria e sento un pungiglione fortissimo nel petto, brividi in tutto il petto e sensazione di freddo, contratture che sento formarsi sotto lo sterno, sensazione di oppressione al torace alto, sensazione di sentire "tirare" dall'interno, dolore al seno sinistro e all'ascella sinistra, bruciore nel petto in alto, come quando si ha la bronchite ma non ho bronchite e non ho tosse, e bruciore di stomaco.
Ho fatto molti esami per il cuore, cardiogramma, la prova da sforzo, ecg, negativi. Gastroscopia negativa. Anche la radiografia al torace che è negativa.
I medici pensano sia un reflusso ma con i farmaci che ho preso non è mai passato (Pariet, Gastroloc, Esomeprazolo Teva, Gaviscon, Riopan).
Chiedo se tutti i miei sintomi possono davvero essere dovuti a un reflusso, sono tanti e strani e faccio fatica a credere che possa essere davvero un reflusso a causare tutte queste cose, anche perché di notte da sdraiata non ho problemi. Ho fatto da qualche giorno la manometria esofagea (negativa) e la phmetria 24 ore e sto aspettando il risultato.
Posso stare serena per il cuore?
Potrebbe essere dovuto a un problema ai bronchi o ai polmoni? Sono fumatrice.
Potrebbe essere un problema alla colonna?
Vado avanti così da quasi due anni.
Grazie in anticipo per l'aiuto.

[#1]  
Dr. Mauro Di Camillo

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cara utente, da tutto quello che ha fatto e mi sembra con esiti negativi credo che il problema di fondo sia uno stato di ansia.
ne parli col suo medico curante.
saluti
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica

[#2] dopo  
Utente
Carissimo Dott. Di Camillo, grazie.
E grazie in generale per il servizio offerto da questo sito.
Io ho fatto anche terapia per quasi tre anni con un terapeuta di orientamento costruttivista, ma per motivi diversi dall'ansia. Non mi e' mai stato diagnosticato un disturbo d'ansia e anche la mia dottoressa ha escluso questa possibilita' quando le ho chiesto esplicitamente se potesse essere un disturbo ansioso che io non riconoscevo come tale, e nel caso di prescrivermi una cura, o, se lo riteneva, una visita da uno psichiatra.
Si e' rifiutata categoricamente.
L'otorino e il mio osteopata mi hanno ipotizzato una compressione del nervo vago ma ormai sono state cosi' tante le ipotesi fatte che non so se vale la pena riporre speranze in questa ipotesi e nel fatto di avere una diagnosi e magari di risolvere il mio problema o se non altro stare meglio.

[#3] dopo  
Utente
Buongiorno,
Riporto qui il risultato della phmetria 24 ore che ho ritirato oggi, nella speranza che possa essere utile per una interpretazione del mio caso:

registrazione con elettrodo in vetro a 5cm dallo sfintere esofageo inferiore, dopo esame manometrico (negativo).
Reflussi evidenti sia in orto sia in clinostatismo, con clearance completa.
Esposizione all'acido dell'esofago distale aumentata in clinostatismo.
Durante l'esame sono stati riferiti nove episodi sintomatologici, 3 dei quali sono risultati correlati a reflussi acidi.
Reflussivita' acida patologica. Symptom index negativo

[#4]  
Dr. Mauro Di Camillo

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buonasera, dall'esame effettuato c'è effettivamente un problema di reflusso gastrico.

non so se questo giustifica tutto....
cordiali saluti
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica

[#5] dopo  
Utente
Caro Dott. Di Camillo,
La volevo aggiornare e dirle che oggi sono stata dalla mia dottoressa per mostrarle l'esito della phmetria e manometria. Anche lei conviene sul fatto che il reflusso non può spiegare tutta la mia sintomatologia. Il fatto che il symptom index sia negativo e che solo pochi episodi con comparsa della sintomatologia siano correlati a reflusso spiega come mai, nonostante piu' cure con IPP, io abbia avuto una limitata regressione dei sintomi, e solo di alcuni sintomi specifici, mentre tutto il resto e' rimasto.
Ho detto alla mia dottoressa che credo di aver avuto anche un attacco di panico qualche giorno fa. Lei ha detto che dopo tutto questo tempo in cui ho convissuto col dolore ho resistito anche troppo e che sicuramente c'e' una sindrome ansiosa che si e' sovrapposta, ma non e' quella la causa del dolore.
Vuole farmi fare una tac con contrasto per vedere bene il torace. Mi ha anche ipotizzato una sindrome dello stretto toracico. Vorrei chiedere un consulto sul sito per avere dei pareri ma a questo punto non saprei in quale sezione. Forse lei puo' indicarmi come procedere? Grazie ancora e buona giornata

[#6]  
Dr. Mauro Di Camillo

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cara utente, non metto bocca nella decisione della collega, faccia pure quella e vediamo cosa viene fuori
Dott M. Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica