Utente
Cordiali Dottori.
da qualche mese soffro di insonnia e problemi digestivi.
l'insonnia è caratterizzata da dormiveglia costante con pensieri ridondanti, oppure quando andava bene, da risvegli frequenti.
i problemi digestivi come per l'insonnia erano molto variabili, dalla stipsi alla diarrea, al meteorismo fino a crampi sopportabili.
naturalmente l'uso di fermenti lattici (campioni gratuiti vari) non hanno giovato.

parlo al passato perche con l'arrivo dell'estate ho intrapreso una dieta molto brusca, ho praticamente eliminato i carboidrati, visto che anche riducendoli al minimo (70 grammi di pasta a pranzo) non riuscivo a perdere peso, e integravo gli zuccheri solo da frutta, come proteine variavo dal pesce crostacei e molluschi di zona, oppure aringhe e salmone affumicato, carne del posto, uova casarecce mie (molte uova), e se disponibile verdura di stagione, anche se noto qualche problema con i pomodori.
evitavo come la peste i legumi pensando di mettere in difficolta l'intestino.
niente caffe, alcol, zucchero, peperoncino, pepe...
quando mi ricordo assumo una pasticca di omega 3, ma ha un dosaggio 3 volte inferiore a quello normale.

con questa dieta molto restrittiva, nonostante non mi facevo mancare di assaporare gli alimenti nella loro interezza e strabordanti di olio e.v. (grasso della carne, 2 uova al tegamino a pranzo quasi ogni giorno, e poi spuntini e merende sempre di frutta e proteine)
ho perso 7 chili in poco piu di un mese.
nel frattempo ho fatto alcune analisi accurate, per vedere se soffrivo di tiroidite autoimmune come mio padre, e ci ho messo per scrupolo anche trigliceridi e tutto il resto.
naturalmente dalle analisi sono risultato sano come un pesce, 60 di hdl e 111 di ldl, solo la bilirubina indiretta un po altina, ma il giorno prima avevo fatto palestra.

visto che non potevo continuare a dimagrire, ho reiniziato ad integrare la pasta, sono ritornati i problemi, ho passato una settimana infernale sia a letto che in bagno. sempre spossato, stanco, irritabile...

ritolta la pasta si è ristabilito il tutto, allora ho pensato che fosse una intolleranza al glutine.
fatte le analisi per celeachia, allergia al frumento, e tutte le altre, sono risultato negativo, e mia madre (che è previdente) mi ha fatto fare una calprotectina fecale, che è risultata 77 su un massimo di 70 (nonostante in quel periodo avevo ripreso a mangiare "bene")

quindi c'è una infiammazione.

oramai ci stavo, e mia madre mi ha detto di farmi un test della disbiosi, che ancora deve arrivare.
il gonfiore dopo un pasto abbondante (per esempio pesce con le patate a cena), si presenta entro 3-4 ore
ho provato perfino la pasta senza glutine, idem, bastano 70 grammi di pasta a cena per mettermi ko.

mentre per esempio ieri sera mi hanno davvero meravigliato i legumi, ho cenato pasta di farina di lenticchie rosse con crema di ceci e un hamburgher, e ananas, e ho dormito una favola, 9 ore di fila.

secondo voi puo essere una disbiosi? grazie mille per i consigli!

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ansia e colon irritabile emergono nettamente dal suo racconto.
L'autogestione non è efficace nè consigliabile.
Occorre farsi gestire da uno specialista di acclarata competenza.

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Dr. F. Quatraro - Acquaviva (BARI)
Endoscopista Digestivo
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[#2] dopo  
Utente
quindi uno psicoenterologo. anche se quel pollice in giu è molto allettante, eviterò di pigiarlo, solamente perche ho dormito bene e mi sento di buon umore.

se il test della disbiosi risulta positivo come bisogna muoversi?

mi è stato consigliato da una specialista (amica di mia madre) una terapia con un farmaco che dovrebbe eliminare tutta la flora batterica, e finita la settimana con questo farmaco, devo fare altre 3 settimane di tre o quattro tipi diversi di fermenti lattici... mi aveva mandato questo pdf molto tempo prima degli esiti delle varie analisi, perciò ho preferito prima approfondire con delle analisi...
se volete posso anche scrivere cosa mia ha prescritto...

se invece il test della disbiosi risulta negativo (se ho ben capito mi analizzano due sottoprodotti, uno della putrefazione e uno della fermentazione) come mi consigliate di procedere? quali le prime analisi ed esami a cui sottopormi?

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Caro giovane ragazzo
le rispondo per mia correttezza
anche se il suo singolare approccio "minaccioso" "mitigato dal suo pollice occasionalmente di buon umore" non lo meriterebbe!

"un farmaco che dovrebbe eliminare tutta la flora batterica"
... non esistono prodotti in grado di far questo!
... se questa è l'indicazione non è assolutamente condivisibile!

"....quindi c'è una infiammazione."
assolutamente nessuna infiammazione con questo valore di calprotectina.!

Ritengo che prima di prescrivere terapia ogni medico debba obbligatoriamente prima aver visitato il paziente.

Le mie ipotesi diagnostiche (a distanza) andrebbero quindi confermate dal un medico "sul campo".
In tal caso ci sarà solo bisogno di opportuna terapia e di nessun altro "accertamento".

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Dr. F. Quatraro - Acquaviva (BARI)
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